Martedì 09 Gennaio 2018 - 15:45

Imprenditore scomparso a Natale: trovato il cadavere in un appartamento a Milano

Di lui non si avevano più notizie dalla sera del 25 dicembre

E' stato trovato senza vita dalla polizia a Milano l'imprenditore Enrico Maccari. Dell'uomo, 55 anni residente in Svizzera, non si avevano più notizie dalla sera di Natale. Il cadavere non presenta segni di violenza evidenti: era all'interno di un appartamento in via Fratelli Pozzi 1, traversa di viale Monza, non lontano da dove il 29 dicembre scorso era stata trovata l'auto del manager. Maccari sarebbe morto da più di due giorni, ma solo l'autopsia, disposta dalla pm di turno Valeria Sottosanti, potrà chiarire cause e ora del decesso. Sul caso indaga la squadra mobile di Milano, diretta da Lorenzo Bucossi. Al momento nessuna ipotesi è esclusa, dal malore all'omicidio.

A scoprire la tragedia è stata una donna, conoscente dell'inquilino del civico 1 di via Pozzi. Alla polizia ha detto di aver perso le tracce dell'affittuario da qualche giorno. Quest'ultimo, secondo quanto si apprende, sarebbe un transessuale: sulla sua identità sono in corso accertamenti, esattamente come sulla possibilità che in casa vivesse altra gente. Ma una cosa, spiegano gli investigatori, è certa: all'arrivo della polizia in via Pozzi 1 non c'erano altre persone.

Il corpo di Maccari era disteso sotto una coperta nella zona giorno dell'appartamento, un bilocale tra Turro e Gorla. Maccari lascia una ex moglie e quattro figli. Avevano denunciato la scomparsa del padre alla polizia cantonale ticinese e alla questura di Varese. I famigliari escludono il gesto estremo. Secondo quanto riportano le cronache locali di Ticino News, dopo aver trascorso il Natale con i parenti aveva accompagnato uno dei figli all'aeroporto di Malpensa. Doveva rientrare in serata a Giubiasco, ma non ha più fatto ritorno. La nuova compagna, francese originaria del Camerun, è irraggiungibile: la coppia avrebbe dovuto passare insieme il Capodanno.

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Fino a poco tempo fa l'imprenditore lavorava alla Bayer, e solo di recente aveva trovato un nuovo impiego in un'altra azienda chimico farmaceutica. Nato a Lecco, era residente a Giubiasco, comune svizzero di Bellinzona in Canton Ticino. Nell'abitacolo della vettura, ritrovata il 29 dicembre parcheggiata vicino a viale Monza, c'erano il computer, oggetti personali e alcune scatole di medicinali; nessuna traccia, invece, dei documenti, tantomeno delle carte di credito e dei due telefoni cellulari. Rimane da chiarire il motivo per cui il manager si trovasse nel capoluogo lombardo: gli stretti conoscenti dicono che non aveva contatti con la periferia nord della città.

Scritto da 
  • Ester Castano
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