Mercoledì 11 Luglio 2018 - 17:45

Ilva, le carte all'Anticorruzione. Tremano i sindacati.

Di Maio, su sollecitazione di Emiliano, chiama in causa l'Anac. Dubbi sull'aggiudicazione a Mittal. A rischio 4mila posti di lavoro

Luigi Di Maio ospite a "Mezz'ora in più"

Non bastavano lo stallo delle trattative e la proroga fino al 15 settembre: ora sull'Ilva scende in campo anche l'Anac. Sul delicatissimo dossier che riguarda il gruppo siderurgico arriva infatti una nuova tegola. Il ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio ha inviato i documenti sulla cessione degli stabilimenti a Mittal all'Autorità nazionale anticorruzione, dopo aver ricevuto una lettera del presidente della regione Puglia Michele Emiliano su presunte irregolarità della gara. Nella missiva, resa pubblica sui social dal vicepremier, si denunciano irregolarità sulla gara di aggiudicazione, conclusasi nel giugno 2017.

Il governatore ha denunciato "zone d'ombra" nella procedura di aggiudicazione del gruppo Ilva ad Am Investco Italy srl. Dall'esame della documentazione "non emerge quali siano stati i criteri (predeterminati) di aggiudicazione del contratto" che avrebbero 'vincolato' il ministero dello Sviluppo economico a preferire la società Am InvestCo alle altre partecipanti".

Ma il nuovo fronte dell'Ilva non può far dimenticare il rebus occupazionale, visto che tra il piano Mittal e la richiesta dei sindacati balla il futuro di quasi 4 mila lavoratori. Non a caso lo stesso Di Maio ha ribadito al Senato come "su Ilva non sono stati giudicati soddisfacenti il piano occupazionale e quello di tutela ambientale. Sono state richieste maggiori garanzie ad AM con la quale c'è un approfondimento costante tra tecnici del ministero e loro tecnici". E se anche dal governo arrivano rassicurazioni ("Oggi non ci sono atteggiamenti o comportamenti da parte dell'azienda che minacciano un eventuale ritiro del gruppo"), il timore è che tra Anac e rinvio fino a settembre per l'ingresso formale Mittal possa davvero abbandonare l'Ilva.

I sindacati, con la Uilm in prima fila, non nascondono la preoccupazione al riguardo. "Non si placa l'opera demolitrice di Emiliano. Puntualmente, come una bomba ad orologeria, interviene non appena si intravede uno spiraglio di soluzione nella drammatica vicenda dell'Ilva - attacca il segretario generale Rocco Palombella - L'unico risultato che può ottenere Emiliano è quello di allontanare la cordata che ha vinto la gara, guidata da AM InvestCo, con il conseguente fallimento dell'Ilva ormai ridotta ai minimi termini, gettando nella disperazione migliaia di famiglie. Con le denunce e con i sospetti si alimenta l'odio e l'insicurezza".

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