Lunedì 01 Febbraio 2016 - 17:30

Napoli, dà fuoco a compagna incinta: nata la bimba

La donna è ora in prognosi riservata, mentre la bimba, che si chiamerà Giulia Pia, sta bene. L'uomo è stato arrestato dai carabinieri

L'uomo è stato fermato dai carabinieri sul ponte di Garigliano

Si chiamerà Giulia Pia la piccola nata prematura stamattina dopo che il padre ha cosparso di liquido infiammabile la mamma, incinta all'ottavo mese, e le ha dato fuoco. La donna è ancora in prognosi riservata: le sue condizioni sono gravi.

Una tragedia divampata stamattina poco lontano dall'abitazione della coppia a Pozzuoli, in provincia di Napoli. Tra Paolo Pietropaolo, 40 anni, che si occupa di gestire alcuni beni di famiglia, e Carla Ilenia Caiazzo, estetista 38enne, una violenta lite. Poi, il folle gesto: l'uomo le ha versato addosso dell'alcol e le ha dato fuoco. L'ha lasciata lì, il corpo avvolto dalle fiamme, ed è fuggito: a soccorrerla è stato un vicino di casa che ha cercato di spegnere il fuoco e ha chiamato il 112.

Quella verso l'ospedale Cardarelli di Napoli è stata una corsa contro il tempo: arrivata al pronto soccorso, i medici hanno giudicato gravissime le condizioni di Carla, e hanno deciso di farla partorire d'urgenza, alla 34sima settimana. La bambina, che è stata chiamata Giulia Pia dai parenti della donna accorsi in ospedale, dovrà rimanere in terapia intensiva neonatale ma, sebbene prematura, sta bene. Difficile invece la situazione della 38enne: trasferita nel centro grandi ustionati ha ustioni di terzo grado su oltre il 40% del corpo. I medici giudicano molto grave la sua condizione e non hanno sciolto ancora la prognosi.

Subito dopo l'allarme ai carabinieri erano scattate le ricerche dell'uomo, estese in tutta Italia. La sua fuga però è durata poco. Intorno alle 13 è andato a sbattere contro un guardrail sul ponte del Garigliano, nei pressi di Formia, riportando lievi ferite, ed è rimasto lì in stato di choc, ancora al volante dell'auto. Ai carabinieri intervenuti sul posto non ha negato le sue generalità. Così, i militari lo hanno portato in caserma a Formia. Qui è stato interrogato dal pm della procura di Cassino che indaga insieme alla procura di Napoli e ai carabinieri di Formia e Pozzuoli.

"Sono sconcertato per l'agghiacciante storia capitata in queste ore nella nostra città - ha scritto sul suo profilo Facebook il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia. "Non riesco a trovare parole sufficienti per esprimere il dolore che provo. Carla, una giovane nostra concittadina, è stata vittima di una follia ingiustificabile.
La violenza non può essere assolutamente accettata nella nostra società. Condannare questi atti è d'obbligo morale, innanzitutto.
Provo un dolore e uno sgomento come uomo, marito e padre. Sto seguendo con attenzione quanto è accaduto. Resto vicino alla famiglia di Carla, vittima di una tragedia che trascina con sé anche la piccola venuta alla luce in queste

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  • redazione web
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