Giovedì 04 Agosto 2016 - 19:15

Il pianista Mastrini: Trasformo la mia musica in solidarietà

Sta girando l'Italia e l'Europa con il suo 'baratto tour': nessun biglietto ma generi alimentari per bisognosi

Il pianista Mastrini: Trasformo la mia musica in solidarietà

Mentre da un lato, in Italia, è appena stata approvata la legge contro gli sprechi alimentari (20 milioni di tonnellate di alimenti buttati via ogni anno - giusto per capire la grandezza del problema - che secondo le stime basterebbero a sfamare 44 milioni di persone), nel nostro Paese ci sono ancora centinaia di famiglie che, quel cibo, fanno davvero fatica a procurarselo ogni giorno. Due facce della stessa medaglia che convivono in uno Stato in cui la classe media spinge sempre di più verso il medio-basso, e ogni anno aumentano quelli che sono definiti i 'nuovi poveri', che fino a qualche anno fa proprio di quella classe media facevano parte.

Anche se potrebbero sembrare gocce in mezzo al mare, nel nostro Paese ci sono persone, virtuose, che con i loro mezzi e le loro possibilità cercano di arginare questo problema. Maurizio Mastrini fa parte di questa categoria. Pianista, direttore d'orchestra e compositore, diplomato al Conservatorio Morlacchi di Perugia, in questi giorni sta girando l'Italia e l'Europa con il suo 'baratto tour'. In poche parole, durante le tappe della sua tournée non vuole che si paghi alcun biglietto: chiede, invece, agli spettatori dei suoi concerti, ognuno secondo le proprie possibilità, di portare generi alimentari di prima necessità, da distribuire, al termine dell'esibizione, alle famiglie bisognose sul territorio.

"L'idea del 'baratto-tour' è nata casualmente un anno e mezzo fa - racconta il pianista - stavo preparando il nuovo disco e, prima di andare in studio, volevo testare la qualità dei brani con il pubblico. Feci quindi organizzare un concerto a Siena". Gli organizzatori stavano decidendo quanto far pagare i vari biglietti, "ma a me non sembrava corretto, perché si trattava di un utilizzo che facevo io del pubblico. Quindi mi è venuta l'idea di chiedere prodotti di prima necessità da poter dare in beneficenza a famiglie bisognose del luogo". La raccolta è stata considerevole: questa iniziativa, nata per scherzo, "ci permise di raccogliere 23 quintali di alimenti. La gente era attratta sia dal fatto che non apparivo in pubblico da mesi, sia da questa nuova formula, che ha suscitato curiosità". Dopo Siena ci sono stati altri concerti con questa modalità: a Udine, Prato, Ascoli Piceno, Roma. Ad oggi, sono stati raccolti e distribuiti 80 quintali di cibo. "Ne sono fiero - ammette il musicista - è vero che l'arte non paga e noi artisti troviamo sempre grandi difficoltà a farci pagare i cachet, ma in questo caso sono stato felicissimo di offrire la mia opera a persone che hanno bisogno". A Siena gli alimenti raccolti sono stati donati a una mensa dei poveri, a Udine alla Caritas locale mentre quelli che si raccoglieranno al concerto di Cascia, il 13 agosto, "saranno destinati al Comitato per la vita Daniele Chianelli Onlus - spiega il Maestro - molto attivo nell'aiuto a famiglie che hanno bambini malati di leucemia. Si pensi che in occasione del 25esimo compleanno dell'associazione si è mosso persino il presidente della Repubblica".  Questo Comitato è nato anche "grazie al mio aiuto: il primo concerto per la raccolta fondi lo organizzai io a Montefiascone ormai 25 anni fa".

La speranza di Mastrini, ora, è che altri artisti prendano esempio dalla sua iniziativa, affinché abbia un impatto sempre più forte: "Io me lo auguro vivamente - ha dichiarato il pianista, a cui piace sognare in grande - immaginiamo un Vasco Rossi che arriva in uno stadio e, anziché far pagare 50 euro il biglietto, chiedesse di portare generi di prima necessità. Allora sì che il contributo sarebbe davvero significativo". Mastrini, poi, è convinto che il popolo italiano sia molto portato per iniziative e progetti di solidarietà: "Da questo punto di vista gli italiani sono molto sensibili - ha detto -  tanto più che, oggi, dalla crisi sono colpite anche le fasce medie. Noi siamo stati e siamo tuttora vittime del consumismo. Siamo stati abituati ad avere tutto e oggi, quando ci manca anche solo una piccola cosa, gridiamo alla tragedia". Se si tornasse ai "veri valori della vita, come lavorare per vivere e non 'stravivere', e ci accontentassimo di piccole soddisfazioni, come leggere un libro o giocare con i bambini, forse non sentiremmo la crisi che stiamo vivendo. E' anche vero - ammette - che ci sono famiglie che non arrivano alla fine del mese e certamente non vivono nel lusso".

Al contrario di quello che dicono i politici, infatti, "la crisi economica non è affatto finita - sostiene - anzi, ora andremo peggiorando. Ci vogliono far credere che siamo in risalita, ma i prossimi 10 anni saranno ancora più pesanti. Però, se ognuno si impegnasse in prima persona, le cose potrebbero cambiare: se un'iniziativa piccola come la nostra è riuscita in 5, 6 appuntamenti a raccogliere queste quantità, immaginiamoci con un piccolo impegno in più che cosa si potrebbe fare". Durante la raccolta degli alimenti, "non mi aspettavo di vedere persone con 6, 7 kg di cibo a testa. Io ho sempre richiesto prodotti di primissima necessità, come farina, zucchero o pasta, ma c'è gente che ha portato anche prosciutti, per regalare un piccolo sfizio a chi non può permetterselo". La domanda sorge spontanea: come fa Mastrini a coprire i costi organizzativi, dato che non chiede nessun biglietto ai suoi ospiti? "Un plauso va sicuramente al dottor Franco Fedeli, patron della Elite Supermercati e al patron Gino Emili, sindaco di Cascia, che hanno coperto i costi organizzativi".

Dopo Cascia, il tour dell'artista proseguirà a settembre a Civitavecchia e Roma, poi a novembre ci saranno altre 4 tappe europee, Parigi, Madrid, Vilnius e Rabat. All'estero, spiega il pianista, "abbiamo chiesto ai consolati italiani e agli istituti di cultura di fare una ricerca di associazioni territoriali che abbiano necessità. Mi spaventano le grandi organizzazioni umanitarie, il mio piacere è consegnare dalle mie mani i prodotti a fine concerto, vedere nascere sorriso sul volto di una persona è una delle ricchezze più belle". Terminato il tour Europeo tornerà nuovamente in Italia, dove terrà i concerti del tour The Pianist, "con brani dei miei album 'The Pianist' e 'Heart'. Anche in questo caso voglio menzionare una persona, il professor Massimo Massetti, primario al Policlinico Gemelli di Roma". A lui, luminare di cardiologia che ci invidiano da tutto il mondo, "ho dedicato 'Heart', in cui ho utilizzato il battito del mio cuore come base ritmica del brano stesso". La scelta di dedicare la sua musica a Massetti è legata al fatto che "questo professore è di una generosità unica - spiega il musicista - perché tutte le domeniche va nei centri Caritas a visitare gratuitamente le persone che non hanno la possibilità di curarsi. Il minimo che potessi fare era dedicare un brano a lui, che lavora con il cuore in tutti i sensi. Proprio come me".

Scritto da 
  • Chiara Dalla Tomasina
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