Domenica 24 Dicembre 2017 - 23:45

Il Papa: "Maria e Giuseppe in viaggio per sopravvivere. Gesù ci dà il documento di cittadinanza"

Nella Messa di Natale, Francesco paragona il cammino verso Betlemme a quello dei migranti. E sembra parlare di ius soli

Vaticano, scambio di auguri con Papa Francesco

"Maria e Giuseppe si videro obbligati a partire". E' il duro monito di Papa Francesco durante l'omelia della messa della notte di Natale, celebrata nella basilica di San Pietro con centinaia tra cardinali, vescovi e sacerdoti. "Nei passi di Giuseppe e Maria si nascondono tanti passi. Vediamo le orme di intere famiglie che oggi si vedono obbligate a partire - afferma il Pontefice - In molti casi questa partenza è carica di speranza, carica di futuro; in molti altri, questa partenza ha un nome solo: sopravvivenza. Sopravvivere agli Erode di turno che per imporre il loro potere e accrescere le loro ricchezze non hanno alcun problema a versare sangue innocente".

Secondo Bergoglio, Giuseppe e Maria "dovettero lasciare la loro gente, la loro casa, la loro terra e mettersi in cammino per essere censiti. Un tragitto per niente comodo né facile per una giovane coppia che stava per avere un bambino: si trovavano costretti a lasciare la loro terra - insiste il pontefice - Nel cuore erano pieni di speranza e di futuro a causa del bambino che stava per venire; i loro passi invece erano carichi delle incertezze e dei pericoli propri di chi deve lasciare la sua casa". Riflette Francesco nel corso dell'omelia: "Maria e Giuseppe, per i quali non c'era posto, sono i primi ad abbracciare Colui che viene a dare a tutti noi il documento di cittadinanza. Colui che nella sua povertà e piccolezza denuncia e manifesta che il vero potere e l'autentica libertà sono quelli che onorano e soccorrono la fragilità del più debole".

E ancora: "Piccolo Bambino di Betlemme, ti chiediamo che il tuo pianto ci svegli dalla nostra indifferenza, apra i nostri occhi davanti a chi soffre. La tua tenerezza risvegli la nostra sensibilità e ci faccia sentire invitati a riconoscerti in tutti coloro che arrivano nelle nostre città, nelle nostre storie, nelle nostre vite - prosegue il Papa - La tua tenerezza rivoluzionaria ci persuada a sentirci invitati a farci carico della speranza e della tenerezza della nostra gente". In occasione della Veglia di Natale, Papa Francesco cita infine l'omelia della messa d'inaugurazione del Pontificato di San Giovanni Paolo II. "Ce lo ricordava San Giovanni Paolo II: 'Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo'", dice il pontefice. "Natale è tempo per trasformare la forza della paura in forza della carità, in forza per una nuova immaginazione della carità - si sofferma Papa Francesco - La carità che non si abitua all'ingiustizia come fosse naturale, ma ha il coraggio, in mezzo a tensioni e conflitti, di farsi 'casa del pane', terra di ospitalità".

Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

Cile, Papa incontra vittime regime di Pinochet: "Ci aiuti a trovare i desaparecidos"

Francesco ha ricevuto una lettera che racconta la lotta per ritrovare i detenuti scomparsi

Il maltempo si abbatte sul Nord Europa: 8 morti e caos trasporti

In tilt stazioni ferroviarie e aeroporti in Germania, Belgio e Paesi Bassi

Fontane prese d'assalto dai turisti

Cambia il clima: gli ultimi tre anni tra i più caldi di sempre

Uno studio OMM. Anche il 2017 si colloca ai livelli degli altri due confermando una tendenza. Forte il riscaldamento Artico

Matrimonio ad alta quota: il Papa sposa hostess e steward in volo

I due non erano riusciti a celebrare il rito in chiesa perché la parrocchia alla quale appartengono è stata distrutta durante un terremoto del 2010