Martedì 31 Ottobre 2017 - 13:00

Il fratello di Kevin Spacey: "Nostro padre era un nazista stupratore"

Le rivelazioni scioccanti di Randall Fowler: "Ha abusato di me per anni. Vivevamo in una vera e propria casa degli orrori"

Kevin Spacey è stato cresciuto da un padre nazista, che ha violentato e frustato ripetutamente suo fratello e si è comportato in una maniera così brutale da essere soprannominato 'The creature' (il mostro). A rivelare questi dettagli scioccanti è Randall Fowler, fratello maggiore dell'attore accusato da Anthony Rapp di molestie sessuali.

Fowler, intervistato dal Daily Mail, racconta di aver condiviso con Kevin e la sorella Julie un'educazione basata sulla violenza in una "casa degli orrori" dominata da un padre sadico e pervertito.

Un padre che per anni ha abusato di lui indisturbato, con la madre che sapeva e taceva. "L'oscurità che c'era in quella casa andava oltre ogni possibile immaginazione", racconta ancora il 62enne. "Kevin cercò di evitare quel buio avvolgendosi in una bolla emotiva. Non aveva più sentimenti".

Fowler non cerca di giustificare il fratello e definisce le accuse a lui rivolte come "inquietanti". Tuttavia ci tiene a fare una precisazione: "Ho avuto tre matrimoni e quaranta relazioni. Nessuno di noi ha avuto la possibilità di crescere normalmente con due genitori così deviati".

Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

Premiere di "The Promise" a Los Angeles

Molestie, una fan accusa Stallone ma lui nega: "Storia ridicola e falsa"

La donna ha dichiarato che, nel 1986, l'attore la costrinse ad avere un rapporto sessuale a tre

Molestie, accuse a Sylvester Stallone: fan 16enne costretta a rapporto a tre

La violenza - riporta il Daily Mail - sarebbe avvenuta in un albergo di Las Vegas nel 1986, quando l'attore lavorava ad 'Over the Top'

Kevin Spacey allegations

Molestie, teatro Old Vic Londra: 20 testimonianze contro Kevin Spacey

L'attore ne è stato il direttore artistico dal 2004 al 2015

Accuse a Brizzi, la moglie lo difende: "Per me sono solo voci"

Non la pensa così Asia Argento, che su 'Oggi' dichiara: "Non l'ho mai conosciuto ma sono dalla parte delle vittime. Non si può dubitare di dieci ragazze che raccontano lo stesso modus operandi"