Giovedì 14 Luglio 2016 - 10:00

Il capostazione: Ho alzato la paletta, anche io sono vittima

23 vittime dello scontro tra treni in Puglia. Oggi la visita del presidente della Repubblica Mattarella

Il dramma del capostazione: Ho alzato la paletta verde, ma anche io sono una vittima

"E' vero quel treno non doveva partire. E quella paletta l'ho alzata io: non sapevo che da Corato stesse arrivando un altro treno per questo ho dato il via libera". Lo afferma a Repubblica il capo stazione di Andria, Vito Piccarreta. "In questa storia anche noi siamo delle vittime. Siamo disperati ma un solo errore non può aver causato tutto questo", aggiungono il capostazione e la moglie, che dal giorno dell'incidente sono chiusi nel dolore.  Stesse parole riportate anche dal Corriere della Sera e da La Stampa. "Martedì mattina - spiega un poliziotto che si sta occupando delle indagini - i treni sulla linea erano in ritardo. Hanno messo un convoglio aggiuntivo da Bari in direzione Barletta. Dunque, in quella fascia oraria, dovevano passare in tutto tre treni. Ma proprio da questa stazione è stato dato l'ok alla partenza di un convoglio in direzione opposta, dopo il passaggio del secondo treno. Potrebbe essere andata proprio così".
 

IL BILANCIO. Sono 23 le vite stroncate fra Andria e Corato dal violento scontro fra due treni che due giorni fa stavano viaggiando sullo stesso binario in direzioni opposte. Dopo il giorno del dolore e del pianto, come l'altroieri ha detto il premier Matteo Renzi accorso sul luogo della tragedia, ieri è stato il giorno dell'identificazione delle vittime. Cinquanta i feriti.

IL RICONOSCIMENTO DELLE SALME. Le procedure di riconoscimento delle salme si sono svolte presso la sede della medicina legale di Bari, mentre oggi si svolgeranno gli accertamenti medico-legali e per venerdì la procura di Trani, titolare delle indagini, dovrebbe rilasciare il via libera per i funerali. Le modalità dei funerali e la tipologia di rito funebre, fanno sapere dal Policlinico, sarà rimessa alle famiglie.

L'INCHIESTA - Sono cinque i magistrati della procura di Trani che fanno parte del pool che si occupa delle indagini sulla tragedia ferroviaria. Lo riferisce la procura che spiega che, oltre al procuratore aggiunto facente funzioni Francesco Giannella, all'inchiesta lavorano i pm Antonio Savasta, Simona Merra, Marcello Catalano e Michele Ruggiero.

IL LUTTO CITTADINO. "E' stato proclamato il lutto cittadino dalle 12 di oggi fino alle esequie funebri", ha dichiarato ieri il sindaco di Andria, Nicola Giorgino, raggiunto telefonicamente da LaPresse. Il primo cittadino ha aggiunto che "si sta interloquendo con il ministero per valutare l'ipotesi di un funerale di Stato", ma per ora su questo punto non è stata data nessuna conferma.

AMMINISTRATORE DELEGATO FS: BINARIO UNICO SICURO.  "La discussione sul binario unico non ha senso. In Italia, ma anche in giro per il mondo, la maggior parte delle linee è a binario unico", ha spiegato l'amministratore delegato di Fs, Renato Mazzoncini, a margine della presentazione del Rapporto annuale 2015 dell'Osservatorio nazionale sul disagio e la solidarietà nelle stazioni italiane. "Il sistema di sicurezza - ha aggiunto - prescinde dal numero di binari. Tutte le linee ferroviarie hanno un livello di sicurezza garantito anche sul binario unico".

MATTARELLA OGGI A BARI. Oggi pomeriggio, secondo quanto si apprende, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si recherà alla camera ardente allestita al Policlinico di Bari per rendere omaggio alle vittime dell'incidente.

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