Giovedì 23 Novembre 2017 - 16:45

Il David non potrà essere usato per fini commerciali: la sentenza del tribunale di Firenze

Il divieto sarà valido su tutto il territorio italiano ed europeo

FILE PHOTO: Michelangelo's fully restored and cleaned statue of David is shown-off at the Uffizi Gallery in Florence.

Divieto di usare, su tutto il territorio italiano ed europeo, l'immagine del David di Michelangelo a fini commerciali. Lo stabilisce, per la prima volta, un'ordinanza 'antibagarini' emanata dal Tribunale di Firenze, che ha accolto la domanda dell'Avvocatura dello Stato contro le attività di una società, la Visit Today, che vendeva fuori dalla Galleria dell'Accademia di Firenze, dove è custodito il capolavoro michelangiolesco, biglietti a prezzo maggiorato utilizzando su volantini, documentazione promozionale e sito la fotografia del David. 

"E' un precedente e un modello: tanti altri musei, vittime della piaga della vendita di biglietti a prezzo maggiorato, possono ora intraprendere questa strada legale perché il diritto vinca su quella che di fatto è una truffa verso i visitatori". E' il commento di Cecilie Hollberg, direttrice del Galleria dell'Accademia di Firenze, sull'ordinanza 'antibagarini'. A promuovere l'azione legale è stata proprio la Galleria dell'Accademia, che ospita il capolavoro rinascimentale. "Questa - aggiunge Hollberg - è una vittoria per tutti i beni culturali nazionali. Ora, con questa pronuncia, tutti si mettano in marcia per tutelare i loro tesori dai fenomeni di sciacallaggio. E per quanto riguarda l'Accademia, il mio piano è di stanare una per una le società che fanno affari con l'immagine del nostro David e impedire loro di continuare questo sfruttamento".

D'accordo anche il ministro dei Beni Culturali

Dario Franceschini: "Bene l'ordinanza emanata dal tribunale di Firenze che vieta la riproduzione a fini commerciali dell'immagine del David di Michelangelo senza le dovute autorizzazioni". Il ministro sottolinea come "nonostante il Codice dei Beni culturali sia molto chiaro sul punto vi sono ancora molti casi di bagarinaggio online e di uso improprio delle immagini del patrimonio culturale italiano. Questa ordinanza  rappresenta un importante passo avanti per la tutela dei diritti dei consumatori e la salvaguardia dei capolavori d'arte custoditi nei musei italiani. Il ministero - conclude - continuerà a vigilare e a denunciare tutti i casi di violazione della legge

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