Martedì 11 Ottobre 2011 - 19:29

Il consiglio comunale Milano avvia anche progetti per post-Expo

Boeri

Milano, 11 ott. (LaPresse) - "Grazie a questa delibera, che riprende gli indirizzi della mozione approvata in luglio dal Consiglio comunale, il dopo Expo torna ad essere materia di governo delle amministrazioni pubbliche e in particolare del Comune di Milano, cui spetterà il parere finale sulla volumetria e la destinazione futura delle aree di Rho-Pero". Lo ha dichiarato l'assessore del comune di Milano alla Cultura, con delega a Expo, Stefano Boeri, a conclusione della seduta odierna del consiglio comunale meneghino, in merito all'approvazione della delibera che decreta l'ingresso del comune di Milano nella scoietà Arexpo.

"Da oggi - continua Boeri, nel comunicato - raggiunta finalmente dopo tre anni la disponibilità delle aree per l'evento, parte una fase nuova per il progetto Expo. Un progetto che deve rappresentare l'occasione per far diventare Milano la prima metropoli agricola e sostenibile d'Europa e per far riconoscere Milano come Città-Mondo, dove le 191 comunità che la abitano partecipano alla sua crescita culturale e al suo sviluppo economico e sociale". L'assessore Boeri ha espresso, anche, viva soddisfazione per l'approvazione, a larghissima maggioranza, dell'ordine del giorno che ha impegnato il sindaco, Giuliano Pisapia e la giunta "ad attivarsi nei confronti del governo affinchè garantisca i fondi stanziati e la concessione della deroga al Patto di stabilità per la città di Milano".

La società Arexpo conta 5 membri: comune di Milano e Regione Lombardia soci, in egual misura, al 34,5%, con diritto di voto; Fondazione Fiera con una quota del 27% e il diritto di voto; Provincia di Milano socia al 2% con diritto di osservatore e comune di Rho socio all'1% con diritto di osservatore. Ogni decisione dovrà vedere il totale accordo tra Regione e Comune. La quota capitale, uguale per Comune e Regione, è di 32 milioni di euo. Arexpo, come ha sottolineato Boeri, èuna società di scopo, con interessi pubblici, senza finalità immobiliari e si occuperà dell'acquisizione delle aree per Expo 2015, del monitoraggio degli interventi per la realizzazione dell'evento e gestirà il piano integrato di intervento sulle aree una volta finito Expo, per realizzare progetti urbanistici con funzionalità pubbliche, valorizzando, in particolare, il parco agroalimentare, simbolo di un rinnovato rapporto tra la città e la filiera produttiva delle zone circostanti.

Arexpo, inoltre, sarà un esempio di società sostenibile dal punto di vista dei costi di gestione: per il presidente e i consiglieri sono previsti solo dei rimborsi spese e di servizio. Il presidente o direttore generale sarà un membro del Comune o della Regione, i revisori dei conti, invece, saranno nominati anche con l'avvallo di Fondazione Fiera. Il rappresentante dei sindaci sarà scelto da Provincia e comune di Rho. Infine, la stessa delibera approvata, oggi, dal consiglio comunale di Milano, sarà presentata sia in regione che in Provincia. Quest'ultima la discuterà giovedì prossimo.

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