Mercoledì 31 Maggio 2017 - 10:45

Il capolavoro dei Beatles 'Sgt. Pepper' compie 50 anni

Una versione completamente rimasterizzata e un film nelle sale celebrano il compleanno dell'album che rivoluzionò la musica

Il capolavoro dei Beatles 'Stg. Pepper' compie 50 anni

Che cos'è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità d'esecuzione. Così il Perozzi, in 'Amici miei atto II', descriveva una zingarata del Necchi. Genio è anche inserire in un'unica copertina, attraverso un collage pirotenico, Albert Einstein, Marlon Brando, Karl Marx, Fred Astaire, Edgar Allan Poe, Karlheinz Stockhausen, Carl Gustav Jung, Bob Dylan, Marilyn Monroe, William Burroughs, Oliver Hardy, il guru Paramahansa Yogananda (a indicare la loro futura meta spirituale), Oscar Wilde, Lewis Carrol, Marlene Dietrich e molti altri (Gandhi fu cancellato su richiesta della Emi preoccupata delle possibili ripercussioni negative sul mercato indiano). Sono tutti stretti dietro a John Lennon con in mano un corno francese, Ringo Starr con una tromba, Paul McCartney con un corno inglese, George Harrison con un flauto. Ovvero, i Beatles, il gruppo più leggendario della musica pop, che il primo giugno del 1967 diede alle stampe 'Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band', dal nome di un’immaginaria orchestra edoardiana alter ego dei Fab Four.

L'album è un viaggio cosmico di stratificazione melodica e psichedelica. "Immagina te stesso in una barca su un fiume/ con alberi di mandarino e cieli di marmellata,/ qualcuno ti chiama, tu rispondi abbastanza lentamente,/ una ragazza con gli occhi di caleidoscopio". Forse, l'incipit di 'Lucy in the Sky with Diamonds' è il miglior consiglio per riascoltarlo cinquant'anni dopo. Un disco confezionato in laboratorio. Sul finire del 1966 i Beatles decidono, infatti, di abbandonare le scene e di dedicarsi al lavoro in studio: 129 giorni per 700 ore di registrazione nelle sale di Abbey Road con il produttore George Martin. Tutt'altro approccio rispetto al debutto a 33 giri del 1963, 'Pease Please Me', realizzato in meno di quindici ore. L'obiettivo era trovare nuovi suoni e superare i confini della forma-canzone, un'impresa pionieristica con le tecnologie d'allora e difficilmente replicabile su un palco. Arrangiamenti arditi, tracce sovrapposte, rumori che danno l'idea di un teatro dove si esibisce la fantomatica banda del Sergente Pepper e, poi, un'orchestra di quaranta elementi per congiungere le due parti di 'A Day in the Life', cantate rispettivamente dagli amici-rivali Lennon-McCartney. Un'epica conclusione per un disco che tuttora guida la classifica, stilata dalla rivista 'Rolling Stone', dei 500 migliori album della storia. E pensare che dalla tracklist furono espunte 'Strawberry Fields Forever' e 'Penny Lane'.

La storica cover dell'album

"L’atmosfera dell’album era in sintonia con lo spirito di quel periodo, perché noi stessi eravamo permeati da quello spirito”, ha scritto Paul McCartney che del lavoro, in stile 'concept album', fu l’ispiratore. Ribellismo, creatività, pacifismo, ricerca di nuove spiritualità, contaminazioni, uso di stupefacenti: erano gli anni Sessanta. Il bassista, che sul retro copertina fu ritratto di spalle alimentando la leggenda ‘Paul is dead’, ha precisato: "Ritengo che i Beatles non siano stati i leader di una generazione ma i suoi portavoce".

Oggi 'Sgt. Pepper' compie  cinquant'anni e per l'occasione ritorna nei negozi con una rinnovata versione deluxe: la 'Anniversary Edition' con un mix stereo curato da Giles Martin, il figlio di George scomparso lo scorso anno, e dall'ingegnere del suono Sam Okell. Negli Abbey Road Studios di Londra hanno collaborato con un esperto team di ingegneri e specialisti del restauro del suono. Fino al 2 giugno sarà, inoltre, nelle sale italiane 'The Beatles: Sgt Pepper & Beyond', il film documentario che racconta i dodici mesi più cruciali della carriera della band inglese.

Scritto da 
  • Mauro Ravarino
Tags 
Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

Usa, 40° anniversario dalla morte di Elvis Presley a Memphis

Quarant'anni senza Elvis, omaggio dei fan davanti alla casa di Memphis

Una veglia in Tennessee in memoria del cantante che ha cambiato la storia della musica

Taylor Swift, her mother Andrea and attorney Jesse Schaudies react to the verdict being read in Denver Federal Court where the Taylor Swift groping trial goes on in Denver

Taylor Swift vince in tribunale contro dj che le palpò fondoschiena

Risarcimento simbolico di un dollaro per la cantante statunitense: "Deve servire da esempio per le altre donne che potrebbero essere riluttanti a denunciare"

Festival Federico Cesi, il suono dei borghi umbri diventa un concerto

L'Umbria raccontata dalla musica classica per un mese intero

Taylor Swift e le molestie sessuali: prima vittoria in aula contro il dj David Mueller

Taylor Swift e le molestie sessuali: prima vittoria contro il dj

I giudici hanno respinto la denuncia del disc jockey, che aveva accusato la cantante di averlo fatto licenziare senza giusta causa