Sabato 21 Gennaio 2017 - 22:30

Rigopiano, ancora 23 dispersi. Soccorsi in condizioni estreme

Undici i sopravvissuti, nove sono in ospedale. Cinque le vittime accertate. Sentiti "nuovi segnali" sotto le macerie dell'albergo

Rigopiano, 9 estratti vivi, ancora 23 i dispersi. Bubbico: Continuiamo a sperare

Sono quattro le persone estratte vive dall'Hotel Rigopiano, nel comune di Farindola (Pescara), nelle ultime ore. Si tratta di due uomini e due donne, e vanno ad aggiungersi alle cinque persone in vita, tra cui quattro bambini, estratte complessivamente nell'intera giornata di ieri. I soccorritori hanno individuato complessivamente 10 persone, ne mancherebbe quindi ancora una da estrarre. E' continuato tutta la notte il lavoro degli uomini del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico sul luogo della valanga che in Abruzzo ha travolto l'hotel. Durante la notte hanno operato sulla valanga 40 tecnici del CNSAS, a fianco di SAGF (Soccorso Alpino GFD), vigili del fuoco e militari. Ci sono anche due donne e un uomo estratti senza vita dall'Hotel Rigopiano nelle ultime ore. Lo riferiscono fonti del soccorso al Centro di coordinamento ricerche di Penne. Sono 23 le persone ancora disperse.

NUOVI SEGNALI. Nuovi segnali sono stati avvertiti dalle macerie dell'albergo, ma i soccorritori non sanno ancora se si tratti di rumori provenienti da persone ancora in vita. La struttura infatti è semi crollata, voci non se ne sentono, e i rumori che avvertono i soccorritori con le sonde potrebbero essere semplici cigolii di macerie pericolanti.
I segnali captati, anche dalle unità cinofile e dalle apparecchiature idonee a geolocalizzare i segnali radio, portano proprio dove si sta scavando in questo momento.
 

LEGGI IL REPORTAGE Hotel Rigopiano, miracolo e angoscia dopo la slavina

IL BILANCIO PARZIALE.  Ai nove estratti vivi nelle ultime ore si aggiungono le due persone, soccorse giovedì, che si trovavano all'esterno della struttura alberghiera. È salito, invece, a cinque, con i due recuperi di questa notte, il bilancio delle vittime. Oltre a questi deceduti, nella giornata di ieri era salito a cinque il numero delle vittime, tutte in Abruzzo, trovate nei comuni di Crognoleto, Campotosto - nella frazione di Ortolano - Castel Castagna e Rocca Santa Maria causate dagli eventi di questi giorni. Nella giornata di oggi proseguiranno sia le operazioni di ricerca e soccorso presso l'hotel sia le attività di assistenza ai cittadini che si trovano nelle frazioni ancora non raggiungibili facilmente via terra.

BUBBICO: COLTIVIAMO SPERANZA. "Le squadre di soccorso a Rigopiano stanno facendo il possibile, continuano a cercare con grande forza, ogni mezzo e determinazione le persone che sono là sotto", ha detto il vice ministro dell'Interno Filippo Bubbico, che nel pomeriggio, ha incontrato nuovamente i familiari delle persone coinvolte dalla slavina all'ospedale di Pescara.
"Continuiamo a coltivare questa speranza, così come abbiamo fatto quando c'era chi pensava che non ci fosse alcuna speranza. Voci poi inesatte su recuperi? Le voci campate in aria lo erano", ha aggiunto parlando con i cronisti.

CONDIZIONI ESTREME. "Gli operatori stanno lavorando in condizioni estreme". Così il capo della protezione civile Fabrizio Curcio durante il punto stampa al Dicomat di Rieti.  "L'attività di prendere un mezzo per andare a raggiungere una località quando ci sono stati quattro grossi eventi sismici e quindi non si sa quello che c'è sotto è un tema che è stato affrontato nel quotidiano durante il raggiungimento di queste località", ha spiegato Curcio.

OSPEDALE PESCARA. Sono nove le persone ricoverate all'ospedale di Pescara provenienti dall'hotel Rigopiano. Quattro i bambini: Gianfilippo e Ludovica Parete, Edoardo Di Carlo, Samuel Di Michelangelo. Cinque gli adulti: Adriana Vranceanu, Francesca Bronzi, Vincenzo Forti, Giorgia Galassi e Giampaolo Matrone. Le loro condizioni, fanno sapere dall'ospedale, sono buone. Giampiero Parete è l'uomo che ha lanciato l'allarme subito dopo la valanga

IDENTIFICATE 3 VITTIME.  Gabriele D'Angelo, cameriere dell'hotel Rigopiano, Alessandro Giancaterino, capo dei camerieri e del bar dell'albergo, e Nadia Acconciamessa, 47 anni, mamma del piccolo Edoardo Di Carlo: sono loro le tre vittime finora identificate dai soccorritori. Ieri era stato confermato il decesso di due persone, ma non era stata divulgata la loro identità. La morte di Gabriele D'Angelo, volontario della locale Croce rossa, ha sconvolto diversi soccorritori presenti nel centro di coordinamento allestito al Palazzetto dello Sport di Penne. Questi amici, spesso in lacrime, si sono abbracciati per darsi conforto.

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