Venerdì 29 Luglio 2016 - 06:45

Clinton accetta nomination: Gran sfida ma non abbiamo paura

E attacca Trump: "Un uomo che si scalda con un tweet non è affidabile con in mano le armi nucleari"

Hillary Clinton accetta la nomination

L'ex segretario di Stato americano Hillary Clinton accetta formalmente la nomination di candidata del Partito Democratico per le presidenziali 2016 e mette un piede nella storia. Prima donna in corsa per la Casa Bianca, Clinton si è impegnata a garantire "una leadership seria e stabile" e ha promesso maggiori opportunità economiche per gli americani.

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"La mia missione primaria come presidente sarà quello di creare più opportunità e posti di lavoro migliori con l'aumento dei salari", ha detto Clinton nell'ultima tappa della quattro giorni di convention nazionale democratica a Philadelphia. "Nei miei primi 100 giorni, lavoreremo con entrambe le parti per dare vita al più grande investimento in nuovi posti di lavoro ben retribuiti dalla seconda guerra mondiale a oggi".

"Sarò la presidente di tutti gli americani, democratici, indipendenti e repubblicani, di chi mi ha votato e di chi non lo ha fatto", ha proseguito. 

 

 

Mettendo in evidenza la minaccia alla sicurezza globale e nazionale che colpisce Stati Uniti e mondo intero, Hillary ha sottolineato che per vincere queste sfide gli americani hanno bisogno di una leadership stabile e uno spirito collettivo e ancora una volta si è chiesta se Donald Trump, il candidato repubblicano alla presidenza, ha il temperamento per diventare comandante in capo. "Chiunque legga le notizie può vedere le minacce e le turbolenze che abbiamo di fronte. Da Baghdad e Kabul, a Nizza e Parigi e Bruxelles, a San Bernardino e Orlando, abbiamo a che fare con nemici determinati che devono essere sconfitti", ha detto. "Non c'è da meravigliarsi che i cittadini siano in ansia e in cerca di rassicurazione. In cerca di una leadership stabile". 

"Siamo consapevoli di ciò che il nostro Paese ha davanti e sappiamo contro cosa dobbiamo combattere. Ma non abbiamo paura", ha dichiarato Clinton con fermezza. E di nuovo una frecciata al rivale: "Un uomo che si scalda con un tweet non è affidabile con in mano le armi nucleari". 

Neanche a farlo apposta, il magnate affida ad un tweet la sua replica: "Il rifiuto di Hillary di menzionare l'Islam radicale, mentre spinge al 550% l'aumento dei rifugiati, è l'ennesima prova di quanto sia inadatta a guidare il Paese". Il vero scontro è appena cominciato.

 

 

 

Scritto da 
  • Claudia Mingardi
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