Lunedì 22 Gennaio 2018 - 11:15

Dieci anni fa moriva Heath Ledger, il giovane talento mai dimenticato

Aveva fatto sognare in "Il destino di un cavaliere", piangere in "I segreti di Brokeback Mountain" e terrorizzato in "Il cavaliere oscuro": il suo cinema è ancora cult

Sono passati dieci anni dal giorno in cui scomparve uno degli attori più talentuosi degli anni 2000. Era il 22 gennaio del 2008 quando la domestica trovò il corpo senza vita di Heath Ledger nel suo appartamento di New York: aveva 28 anni ed era all'apice della sua carriera, con gli appassionati di tutto il mondo che aspettavano di vederlo nei panni del Joker in Il cavaliere oscuro, il secondo film di Christopher Nolan dedicato a Batman.

È un lutto tremendo per il mondo del cinema. Il marciapiede davanti all'appartamento di Heath Ledger si riempie di fiori e biglietti, i fan non trattengono le lacrime, le emittenti televisive trasmettono omaggi a una delle giovani stelle più splendenti del firmamento hollywoodiano e tanti solo i colleghi che lo ricordano con affetto. Quando, pochi giorni dopo il decesso, Daniel Day-Lewis vince un SAG Award per la sua interpretazione in Il petroliere, l'attore sale sul palco e dedica il premio a Heath Ledger, ricordando le interpretazioni più potenti del collega.

Solo diverse settimane dopo l'autopsia farà completamente luce sulla morte, scartando l'ipotesi di suicidio che i media avevano fatto circolare: un avvelenamento causato dall'assunzione congiunta di più farmaci. Il decesso infatti è avvenuto per gli effetti combinati di ossicodone, idrocone, diasepam, temazepam, alprazolam e doxilamina, sostanze contenute nei sonniferi, negli ansiolitici e negli analgesici che l'attore stava assumendo dietro prescrizione medica.

Nato nel 1979 a Perth, in Australia, Heath Ledger è probabilmente predestinato a diventare un artista. Sua madre lo battezza Heathcliff, come tributo a Cime tempestose di Emily Bronte, romanzo che ama particolarmente. Da subito si appassiona alla recitazione, frequenta i teatri, studia recitazione e a 16 anni lascia la scuola per tentare di fare carriera nel cinema. Inizialmente riceve piccoli ruoli televisivi, poi a vent'anni viene scritturato in una commedia romantica americana che gli cambia la vita: è 10 cose che odio di te, una versione giovanile e moderna di La bisbetica domata di William Shakespeare, in cui fa coppia con Julia Styles.

Il pubblico si innamora subito di questo ragazzo con il viso pulito e il sorriso da ribelle e Hollywood lo reclama a gran voce. Rolan Emmerich lo vuole in Il patriota a fianco di Mel Gibson, Brian Heldeland lo sceglie come protagonista di Il destino di un cavaliere, Marc Forster lo scrittura per Monster's Ball - L'ombra della vita. Questi primi film dimostrano subito la versatilità di Heath Ledger che passa con naturalezza e credibilità dalla commedia all'avventura, dal dramma al romance. E così la sua carriera procede, con tanti progetti, uno dopo l'altro: torna a raccontare la guerra nel 2002 in Le quattro piume, poi sale sullo skateboard in Lords of Dogtown (2005), ritrova il suo lato comico in I fratelli Grimm e l'incantevole strega al fianco di Matt Damon e veste gli abiti di Casanova nell'omonima commedia romantica di Lasse Hallstrom.

Poi la pellicola che convince definitivamente la critica e lo consacra nell'Olimpo degli attori destinati a lasciare un segno: I segreti di Brokeback Mountain. Ang Lee dirige un dramma sentimentale in cui Heath Ledger e Jake Gyllenhaal interpretano due cowboy che nel Wyoming conservatore degli anni '60 si scoprono innamorati l'uno dell'altro. Il film viene subito riconosciuto come una delle più belle store d'amore cinematografiche con due protagonisti omosessuali e l'emozionante interpretazione di Heath Ledger viene osannata dalla critica di tutto il mondo: per il ruolo di Ennis Del Mar riceve la nomination come Miglior attore non protagonista in tutti i premi più importanti, dal Golden Globe all'Oscar, passando per il Bafta e il SAG Award. Non vince nessuno di questi premi, ma I segreti di Brokeback Mountain gli regala due delle relazioni più importanti della sua vita: quella con Michelle Williams, che da moglie sul diventa sua compagna nella vita, e quella con Jake Gyllenhaal, con cui instaura un forte legame d'amicizia che lo porterà a sceglierlo come padrino di sua figlia Matilda Rose nell'ottobre del 2005.

Quando Heath Ledger muore nel primo mese del 2008, era all'apice della sua carriera. Aveva appena finito di girare Il cavaliere oscuro ed erano circolate le prime immagini che lo ritraevano nel film, che uscirà soltanto nel luglio di quello stesso anno. La sua prova attoriale è destinata a diventare cult: Ledger non saprà mai di essere riuscito a superare la sfida di vestire i panni del villain dell'Uomo Pipistrello dopo Jack Nicholson e che nel corso degli anni il suo Joker è entrato nell'immaginario collettivo non solo per l'ottimo lavoro di costumisti e truccatori, ma soprattutto per la sua performance terrificante, divertente e inquietante. A riconoscerlo è l'Academy Award che il 22 febbraio del 2009 lo premia con l'Oscar come Miglior attore non protagonista, la quarta statuetta postuma mai assegnata. 

Nel 2009 esce un altro film postumo che è un vero e propio omaggio all'attore, Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il diavolo, un fantasy diretto da Terry Gilliam che Ledger aveva soltanto iniziato a girare. Non c'era il materiale perchè il film uscisse nelle sale con il ruolo principale interpretato dall'attore scomparso, ma il regista ci teneva a portare avanti il progetto in qualche modo, proprio come tributo a Ledger. E così, con delle modifiche di sceneggiatura, il protagonista è interpretato da quattro attori diversi: Jude Law, Colin Farrell, Johnny Depp e lo stesso Heath Ledger.

Oggi, a distanza di dieci anni dalla sua prematura scomparsa, sono tanti a chiedersi quali altre sorprese avrebbe rivelato la sua carriera, ma il mondo del cinema può dirsi grato di essere stato arricchito dalle sue interpretazioni, anche se per un tempo che alla maggior parte di noi sembra fin troppo breve. 

Scritto da 
  • Corinna Spirito
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