Venerdì 09 Settembre 2016 - 07:30

Guasto sulla funivia del Bianco, notte a 3mila metri per 33 persone

Dei 110 passeggeri a bordo circa 90 sono stati evacuati, per gli altri notte a 3mila metri

Guasto sulla funivia del Monte Bianco, notte a 3mila metri per 33 persone

Notte ad alta quota per una trentina di persone, che sono rimaste tutta la notte sospese ad oltre 3mila metri di altezza, bloccate nelle cabine della funivia 'Panoramic Mont-Blanc', che collega l'Aiguille du Midi (3842 metri) a Chamonix alla Punta Helbronner (3462), sul versante italiano del massiccio del Monte Bianco. Un guasto all'impianto, determinato da cavi intrecciati - alle 17.30 di giovedì pomeriggio ha fermato la corsa della funivia, sulla quale stavano viaggiando 110 persone, prevalentemente italiani, francesi e americani. La funivia percorre un tratto di oltre 5 chilometri sopra il ghiacciao. Costruita nel 1957, è stata regolarmente sottoposta a lavori di manutenzione e di rinnovamento. I passeggeri viaggiano in piccole cabine da quattro posti, che circolano in gruppi di tre.

LA MACCHINA DELL'EMERGENZA. La macchina dei soccorsi si è immediatamente messa in moto. Il prefetto del dipartimento dell'Haute-Savoie, Georges-François Leclerc, ha ordinato l'organizzazione di un quartiere generale dell'emergenza a Chamonix; qui, a coordinare le operazioni ci sono 'Les pelotons de gendarmerie de haute montagne', cioè l'unità della gendarmerie francese specializzata in alta montagna. Quattro gli elicotteri impiegati per evacuare i passeggeri, tra cui un mezzo del Soccorso alpino italiano, decollato da Aosta con quattro guardie alpine a bordo.

SOCCORSO AD ALTA QUOTA. I soccorritori sono riusciti ad evacuare una novantina di persone, calate da oltre 100 metri di altezza sul ghiacciaio della Vallée Blanche e, da qui, poi trasferiti sul versante italiano e a Chamonix, in Francia. Nessuno di loro è rimasto ferito. "Tenuto conto della situazione - ha detto il prefetto - si tratta di una grande operazione di soccorso".

NOTTE IN CABINA PER 45 PERSONE. Gli uomini del Soccorso alpino italiano hanno passato la notte in cabina con le persone ancora in quota. Gli esperti hanno raggiunto le cabine con l'elicottero e poi muovendosi lungo il cavo metallico. Sono stati portati coperte e vestiti, prima che le nuvole basse e l'oscurità rendessero impossibile il volo. Le operazioni di evacuazioni dell'impianto alla luce della scarsissima visibilità e dei rischi nel calare i passeggeri da oltre 100 metri di altezza sul ghiacciaio della Vallée Blanche sono state sospese per la notte e sono riprese questa mattina presto.
 

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