Lunedì 23 Gennaio 2017 - 16:30

Grillo: Subito al voto. Sul blog nuovi attacchi alla stampa

"Sufficiente adattare il Legalicum uscito dalla Consulta anche al Senato per avere una legge omogenea"

Grillo: Subito al voto con il Legalicum uscito da Consulta

"Noi vogliamo votare subito e per farlo è sufficiente adattare il Legalicum anche al Senato per avere una legge omogenea per le due Camere. Non è la legge perfetta, ma questa maggioranza, eletta col Porcellum, non deve azzardarsi a rimettere mano alla legge più importante dopo la Costituzione. Non avrebbe neppure dovuto farlo e, quando lo ha fatto, ha creato il peggior caos istituzionale che si ricordi, con due leggi elettorali diverse tra Camera e Senato". Così Beppe Grillo sul blog del M5s alla vigilia della sentenza della Consulta sull'Italicum. "Pd, Forza Italia e compagnia vogliono rinviare il voto, giungere a fine legislatura, e creare il sistema elettorale ritagliato su misura per impedirci di andare al governo: l'Anticinquestellum. Sono disposti a fare qualsiasi cosa per ritardare il libero voto dei cittadini, continuare a farsi i loro comodi e arrivare a settembre per far maturare la loro pensione dopo appena quattro anni e mezzo di lavoro, alla faccia di chi la pensione forse non la vedrà mai a causa della Fornero. Faremo di tutto per impedirlo e permettere che finalmente il popolo possa decidere. Voto subito, con il Legalicum si può!", conclude Grillo.

"Domani la Consulta si esprimerà sulla legalità costituzionale dell'Italicum, la legge elettorale del Pd imposta al Parlamento con ben tre voti di fiducia. Il MoVimento 5 Stelle è sempre stato contrario a questo sistema elettorale perché anti democratico. Ci siamo battuti contro l'arroganza e l'irresponsabilità del governo e della maggioranza, che ci hanno lasciato con due leggi diverse nei due rami del Parlamento, perché l'Italicum vale solo per la Camera, in quanto davano per scontata la vittoria della schiforma Renzi-Boschi-Verdini al referendum dello scorso 4 dicembre. I cittadini li hanno riportati alla realtà", scrive Grillo.

"In Parlamento - prosegue il capo politico del M5S - abbiamo votato contro e fuori dal Parlamento molti nostri portavoce hanno sottoscritto quei ricorsi degli avvocati anti-Italicum grazie ai quali la Consulta potrà giudicare la legge. Lo abbiamo fatto con l'obiettivo di abbatterla, anche quando tutti dicevano che ci avrebbe favorito. Se escludiamo l'ipotesi che la Corte rigetti i ricorsi perché inammissibili da domani avremo una nuova legge elettorale pronta per l'uso. Una legge finalmente costituzionale perché passata attraverso il filtro di legalità della Consulta: il Legalicum".

DI MAIO: SI' A VINCOLO DI MANDATO.  "StopVoltagabbana M5S lo sostiene da sempre e ci siamo dati regole interne per sanzionare chi tradisce gli elettori". Lo scrive su Twitter Luigi Di Maio (M5S). "Sì al vincolo di mandato", si legge nel virgolettato pubblicato su di una foto in cui è ritratto lo stesso Di Maio.  "Basta con i voltagabbana! Il MoVimento 5 Stelle l'ha sempre sostenuto e si è dato delle regole interne per sanzionare chi tradisce il mandato degli elettori. Oggi anche il direttore del Corriere della Sera lo ha riconosciuto, ammettendo che 'Il Parlamento sta diventando il regno del trasformismo' e che nei cambi di casacca 'pesano di più la voglia di prendere qualche poltrona e i vantaggi economici'. Finalmente!", aggiunge il vicepresindente della Camera su Facebook. "Dall'inizio della legislatura 264 parlamentari hanno tradito gli elettori, passando a un gruppo parlamentare diverso da quello con cui sono stati eletti. Ci sono stati 388 passaggi, 9 cambi al mese. Un vero e proprio mercato (abusivo)", prosegue Di Maio. "Se uno vuole andare in un partito diverso da quello votato dai suoi elettori, si dimette e lascia il posto a un altro, come accade ad esempio in Portogallo. In Italia, invece, della volontà popolare se ne fregano: una volta che sono in Parlamento gli elettori non contano più, quello che conta è la poltrona e il megastipendio. Noi vogliamo il vincolo di mandato - spiega Di Maio - perché abbiamo il massimo rispetto dei cittadini, ma ancora nella Costituzione non è previsto. I nostri eletti però hanno regole chiare: chi non vuole più stare nel MoVimento va a casa, se non lo fa tradisce gli elettori e arreca un danno che deve essere risarcito. È semplice. Sono lieto che anche fuori dal MoVimento qualcuno ora se ne renda conto. Voi che ne dite? Fa bene il MoVimento a far rispettare queste regole? Vorreste il vincolo di mandato in Costituzione?".

SUL BLOG NUOVI ATTACCHI ALLA STAMPA. Questa volta nel mirino del Movimento finisce il giornalista di Repubblica Tommaso Ciriaco per avere ipotizzato un'alleanza del M5S con Lega e Fdi. Il post, intitolato 'La stanza di Ciriaco de La Repubblica', mostra la foto di un uomo seduto sul gabinetto e un rotolo di carta igienica su cui c'è scritto 'La Repubblica'. "C'è una stanza della Repubblica - si legge sul blog - in cui si lavora da tempo a un obbiettivo preciso: la diffamazione del MoVimento 5 Stelle. 'Oggi cosa mi invento? - è il ragionamento di Tommaso Ciriaco, articolista del giornale - Potrei inventarmi di sana pianta un qualche virgolettato inesistente su delle assurde ipotesi alleanze di governo'. Il 'giornalista' pensa proprio alla destra di Salvini e Meloni, che tanto ci cascheranno come delle pere e gli permetteranno di scrivere un altro articolo, e se ne frega se il MoVimento ha sempre detto e dimostrato che non fa alleanze con nessuno. 'Ma sì: Ciriaco può pure scrivere tutte le balle che vuole sui 5 Stelle - è l'analisi che il direttore Calabresi ripete in privato - Una bufala più è grossa meglio è, ormai ne pubblichiamo una al giorno'".
 

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  • redazione web
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