Sabato 22 Ottobre 2011 - 11:00

Grecia, Juncker: Da banche più sacrifici

juncker

Bruxelles (Belgio), 22 ott. (LaPresse/AP) - "Ieri ci siamo accordati sul fatto che sia necessario un sostanziale aumento nel contributo da parte delle banche". Così il presidente del Consiglio europeo, e primo ministro del Lussembugo, Jean-Claude Juncker, ha commentato la situazione del debito in Grecia, prima del vertice straordinario Ecofin che si tiene oggi a Bruxelles. Juncker non ha però specificato l'ammontare delle perdite a cui le banche dovranno sottoporsi. A luglio gli istituti di credito avevano provvisoriamente accettato una perdita del 21% circa sui titoli della Grecia, ma in questi mesi è diventato chiaro che questo contributo non sarebbe stato abbastanza per rendere sostenibile il debito di Atene. Il ministro delle Finanze austriaco Maria Fekter riferisce che al capo negoziatore per l'eurozona è stato chiesto di riprendere i colloqui con le banche. Questo significa che l'eurozona mantiene l'obiettivo di un accordo volontario con gli istituti di credito.

 

La Germania sta facendo pressione affinché le perdite dei creditori privati arrivino a un tasso compreso tra 50 e 60%. Chiedere alla banche un maggiore contributo per cercare di risolvere la crisi greca solleva però preoccupazioni sulla loro capacità di sostenere queste perdite. In questo senso, l'incontro tra i ministri dell'Unione europea a Bruxelles dovrebbe chiedere alle banche anche di aumentare il proprio capitale. Entrambe le misure sono fondamentali per risolvere la crisi di Atene, che minaccia di espandersi ad altri Paesi come Italia e Spagna.

 

I leader europei hanno annunciato che una soluzione potrà arrivare dall'incontro di domani tra i capi di Stato e governo europei, ma ne hanno fissato un altro per mercoledì. Ieri un rapporto della Troika sulla situazione greca ha sottolineato come il governo di Atene non sarà capace di raccogliere il denaro necessario a ripagare il suo debito fino al 2021, a meno che non venga tagliato il valore dei titoli di Stato. Secondo il report, il debito di Atene toccherà il picco del 186% del Pil nel 2013 e potrà scendere solo al 152% alla fine del 2020. La Germania vorrebbe arrivare a una riduzione del debito al 120%.

 

Prima dell'incontro di Bruxelles il Cancelliere dello Scacchiere britannico George Osborne ha commentato con amarezza la situazione economica del continente. "La crisi nell'eurozona - ha detto - sta creando veri danni a molte economie europee, tra cui quella britannica. Abbiamo preso abbastanza misure a breve termine, cerotti che possono farci andare avanti solo qualche settimana".

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