Giovedì 04 Maggio 2017 - 22:00

Grande Torino, Belotti legge i nomi "immortali" a Superga

Nel giorno del ricordo della tragedia vicinanza anche dello juventino Buffon

Grande Torino, Belotti legge i nomi "immortali" a Superga

Nel giorno del 68esimo anniversario della tragedia di Superga tocca a un emozionato Andrea Belotti leggere i nomi dei Caduti sul Colle. Cade quindi sul gioiello odierno dei granata l'onore e l'onere di ricordare il Grande Torino scomparso nella terribile tragedia aerea del 4 maggio 1949. Un avvenimento nefasto che, a prescindere dalle becere scritte apparse nei giorni scorsi sui muri della strada che porta alla basilica, unisce tutto il mondo dello sport.

Proprio contro gli autori di questa infamia si scaglia infatti il portiere della Juventus, Gigi Buffon, con un lungo post su facebook. "Quando si scrivono frasi indecorose o inopportuni striscioni, probabilmente senza piena consapevolezza, si è più morti dei morti - dice senza giri di parole - I morti sono morti e non rompono i coglioni a nessuno. Vanno lasciati in pace e vanno rispettati, fossero anche i nemici e i rivali più acerrimi che uno possa avere. Perché i morti hanno mogli, figli e nipoti e dar loro una seconda atroce sofferenza, oltre quella che hanno già patito, è disumano".

Uno sfogo che incassa, fra gli altri, il plauso dell'ex premier e tifoso della Fiorentina, Matteo Renzi. "Sono un grande tifoso viola e non cambierò mai la mia fede calcistica, come è ovvio. Ma proprio per questo voglio condividere con voi le parole di un grande giocatore di calcio e soprattutto di un uomo vero. Gigi Buffon ha scritto oggi questo pensiero sul Grande Torino e su Superga. Lo ha fatto citando altre vittime, a cominciare da quelle dell'Heysel. E lo ha fatto dopo una straordinaria prestazione a Monaco che vale molto per il cammino della Juve verso la finale di Champions. Lo ha fatto col cuore, chapeau", dice. In pieno clima derby pure la Juventus, a poco più di 48 ore dalla stracittadina, "si unisce al ricordo dei campioni del Grande Torino". Un tweet al quale fa seguito quello di ringraziamento del Torino perché "uniti, la forza del ricordo si moltiplica".

La sindaca di Torino, Chiara Appendino, sceglie invece le parole di Indro Montanelli per ricordare Valentino Mazzola e compagni. "Gli eroi sono sempre immortali agli occhi di chi in essi crede. E così i ragazzi crederanno che il Torino non è morto: è soltanto in trasferta". La prima cittadina del capoluogo piemontese aggiunge poi la sua "solidarietà" per le scritte vergognose comparse sulla strada che porta a Superga che "ci siamo immediatamente mossi per coprire". Dalla Figc il presidente Carlo Tavecchio parla del Grande Torino come di "un simbolo di passione e riscatto per l'Italia che ha fatto sognare e piangere, incarnando valori sportivi sempre attuali". Dopo le lacrime quest'anno arriverà anche il momento della festa. L'appuntamento è per il 24 maggio giorno in cui il campo Filadelfia tornerà a vivere. Gli Invincibili sicuramente apprezzeranno.

Scritto da 
  • Andrea Capello
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