Lunedì 26 Giugno 2017 - 08:00

Ricciardo vince a Baku, Stroll terzo. Scintille Hamilton-Vettel

Contatto e scontro post gara tra il pilota tedesco della Ferrari e quello inglese della Mercedes. Raikkonen costretto al ritiro

Gp Azerbaijan, Ricciardo vince a Baku, Stroll terzo. Scintille Hamilton-Vettel

Fra i due litiganti il terzo gode: l'australiano Daniel Ricciardo approfitta delle scintille in pista fra Lewis Hamilton e Sebastian Vettel vincendo a sorpresa il Gran Premio di Formula 1 di Azerbaijan, sul circuito cittadino di Baku. Per il pilota della Red Bull è la prima vittoria del 2017, la quinta in carriera. L'ultimo successo di Ricciardo risaliva al GP di Malesia dello scorso ottobre.

"Se mi aspettavo di vincere? No non proprio, è stata una gara pazza", ha commentato Ricciardo sul podio. L'australiano è stato protagonista di una gara di grande solidità: partito dalla decima posizione in griglia è riuscito prima e recuperare dalla 17/a dove era scivolato per un pit stop non previsto, per poi piazzare la zampata vincente alla ripartenza dopo lo stop per bandiere rosse con un doppio sorpasso in un colpo solo ai danni delle due Williams che lo hanno portato in rampa di lancio verso la vittoria.

Secondo posto per la Mercedes di Valtteri Bottas che ha beffato sul traguardo l'altra sorpresa di giornata Lance Stroll. Per il 18enne canadese della Williams è il primo podio in carriera in F1 all'ottava gara. "Non ho parole, non riesco a rendermi conto di cosa è accaduto", ha detto invece un emozionato Stroll. Ritirato invece Felipe Massa sull'altra Williams.

Ma il Gran Premio di Baku ha definitivamente sdoganato quello che sotto traccia era ormai chiaro da tempo: la feroce rivalità fra Vettel ed Hamilton. Fra il pilota tedesco della Ferrari e quello inglese della Mercedes è letteralmente successo di tutto. I due sembravano lanciati verso un duello per la prima posizione, quando in regime di safety car (auto di Kvyat in pista in posizione pericolosa) Hamilton ha rallentato e Vettel lo ha tamponato. Non solo, ma il tedesco ha poi avuto una reazione pericolosa quando si è affiancato alla monoposto dell'inglese toccandola. Quasi inevitabile la penalizzazione con uno 'stop and go' di dieci secondi.

Ma per fortuna della Ferrari, Hamilton si è visto sfuggire la vittoria a causa della rottura di una protezione alla testa che lo ha costretto ad una sosta in più ai box al 32° giro. Alla fine, nonostante una grande rimonta a colpi di giri veloci, i due protagonisti nella lotta per il titolo Mondiale si sono dovuti accontentare del quarto e del quinto posto. Così in classifica Vettel ha ora 15 punti di vantaggio su Hamilton a 12 gare dalla fine del campionato.

"La manovra di Hamilton? E' pericolosa per chi sta dietro. Non si fa così", ha commentato Vettel a fine gara. "Hamilton ha cercato di stare vicino alla safety car e ha frenato un paio di volte. Il problema è che non si fa così perché è pericoloso per chi sta dietro. Lui ha danneggiato la mia ala e io il suo fondo", ha aggiunto il tedesco della Ferrari. "La mia penalità? E' deludente, non so perché l'hanno data a me e a lui no", ha replicato ancora Vettel.

Duro anche il commento del team principal Maurizio Arrivabene: "Siamo in Formula 1 o al Colosseo? Se è così basta dirlo. Criticare troppo può sembrare inelegante, ma nel dubbio mi sembra che non si dia ragione alla Ferrari". Domenica da dimenticare per Kimi Raikkonen, costretto al ritiro dopo una serie di danni alla macchina causati prima da un contatto con Bottas in partenza e poi dai detriti lasciati in pista da un'altra monoposto. A nulla è valso il tentativo dei meccanici di rimettere in pista il finlandese durante il regime di bandiera rossa decretato proprio per ripulire la pista.

Quarto ritiro delle ultime sei gare per Max Verstappen, costretto a fermarsi da un calo della pressione dell'olio nel motore Renault della sua Red Bull. Il giovane olandese sembrava essere in palla e avrebbe sicuramente provato a dare fastidio nelle prime posizioni. Così al sesto posto ha chiuso Esteban Ocon su Force India seguito da Kevin Magnussen sulla Haas. Completano la top ten Carlos Sainz Jr ottavo sulla Toro Rosso, Fernando Alonso nono sulla McLaren e Pascal Wehrlein decimo sulla Sauber. La gara è stata caratterizzata da una sospensione di circa una ventina di minuti a causa dei detriti lasciati sulla pista dal contatto fra le Force India di Perez e Ocon alla ripartenza dalla prima safety car.

Scritto da 
  • Antonio Martelli
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