Martedì 14 Giugno 2016 - 09:15

Google dedica il doodle allo scopritore dei gruppi sanguigni

Nel 1908 fu il primo a isolare il virus della poliomielite. Premio Nobel nel 1930

Google dedica il doodle allo scopritore dei gruppi sanguigni

Un medico con camice e baffi e quattro fiale di sangue. Così Google celebra con un affascinante doodle Karl Landsteiner, biologo e fisiologo austriaconaturalizzato statunitense, scopritore dei gruppi sanguigni umani A, B e 0 nel 1900 e del gruppo AB nel 1902. Nacque esattamente 148 anni fa a Baden, vicino a Vienna, il 14 giugno 1868. La scoperta dei gruppi sanguigni gli valse il premio Nobel per la medicina e la fisiologia nel 1930 e portò, come maggiore conseguenza, all'impiego pratico e diffuso della trasfusione di sangue, che prima era molto rischiosa perché non era difficile capire se il sangue di due individui fosse compatibile o no. Nel 1908 fu il primo a isolare il virus della poliomielite. Nel 1940, con Alexander Wiener, fu lo scopritore del fattore sanguigno Rh. Morì il 26 giugno del 1943 a New York.

Scritto da 
  • redazione web
Tags 
Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

Milano, La ludoteca Ore Felici in via delle Forze Armate 103

Se una banca si trasforma in ludoteca: il gioco da tavolo diventa solidale per Telethon

Appuntamento sabato 16 dicembre, dalle 10 alle 22, per "Ludo-banca: ci divertiamo... seriamente", un evento Bnl per scoprire nuovi giochi di società e finanziare la ricerca scientifica

KAZ, ISS Expedition, 52. Langzeitbesatzung der Internationalen Raumstation

Spazio, Paolo Nespoli torna sulla Terra: atterrata la navetta Souyz

L'astronauta torna a casa dopo 139 giorni di missione nella base spaziale

Un altro successo per Ariane 5. Lanciati nello spazio 4 satelliti Galileo

Sesta missione positiva nel 2017. I satelliti collocati perfettamente. Soddisfazione Avio (che produce i motori a propulsione solida): "Siamo player di riferimento per i lanciatori. Va avanti lo sviluppo del nuovo Vega C"

Facebook annual Year in Review data

La svolta fiscale di Facebook: "Pagheremo tasse nei Paesi in cui realizziamo i ricavi"

Da ora in poi i ricavi pubblicitari del social network di Mark Zuckerberg non saranno più interamente contabilizzati nella sede internazionale di Dublino