Mercoledì 17 Agosto 2016 - 10:45

Turchia, carceri piene dopo le purghe: fuori 38mila detenuti

"Questa misura non è un'amnistia", ha dichiarato su Twitter il ministro Bozdag

Golpe in Turchia, carceri sovraffollate dopo le purghe: fuori 38mila detenuti

Circa 38mila persone detenute nelle carceri turche saranno liberate, nell'ambito di una riforma per il "rilascio monitorato" annunciata mercoledì scorso dal governo. A farlo sapere è stato il ministro della Giustizia, Bekir Bozdag. La misura viene attuata mentre il sistema carcerario turco è particolarmente sotto pressione, a causa dell'ondata di arresti seguita al fallito golpe del 15 luglio.

"Questa misura non è un'amnistia", ha dichiarato su Twitter il ministro Bozdag, che non ha precisato le motivazioni per cui il governo ha deciso la riforma. Tuttavia, è noto che negli ultimi 15 anni il sistema carcerario è stato sotto pressione a causa del sovraffollamento: a marzo i detenuti erano 188mila, 8mila in più della capacità prevista. Ciò mesi prima del fallito colpo di stato, dopo il quale migliaia di persone sono state arrestate.

Il provvedimento è descritto nei due nuovi decreti pubblicati oggi nella Gazzetta ufficiale, nell'ambito dello stato di emergenza dichiarato il 21 luglio. Secondo la riforma, chi deve scontare ancora sino a due anni di carcere potrà godere della libertà condizionale, mentre saranno esclusi i condannati per terrorismo, omicidio, crimini violenti o sessuali. Per aver diritto alla scarcerazione, i detenuti dovranno inoltre aver scontato almeno metà della loro pena.

Intanto il Paese ha deciso di rimuovere più di 2mila ufficiali di polizia e centinaia di componenti dell'esercito e dell'autorità per le comunicazioni Btk, sempre in relazione al fallito golpe. I decreti, pubblicati nella Gazzetta ufficiale, includono anche la decisione secondo cui il presidente deciderà il capo delle forze armate.

LEGGI ANCHE Turchia, chiesti 2 ergastoli e 1.900 anni di carcere per Gulen

Solo ieri inoltre la polizia turca ha lanciato perquisizioni simultanee in 44 società a Istanbul, nei quartieri di Uskudar e Umraniye, e diramato mandati d'arresto per 120 manager. Dal 15 luglio oltre 35mila persone sono state fermate e per 17mila di loro è stato confermato l'arresto; decine di migliaia di altre persone sono state invece sospese dal servizio nelle purghe all'interno di esercito e sistemi di istruzione e giustizia.

Scritto da 
  • redazione web
Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

Ryanair strike

Ryanair, ancora grane: i piloti scioperano e la società minaccia sanzioni

L'offensiva dei piloti della compagnia arriva in scia all'annuncio di 20 mila cancellazioni di voli da parte di Ryanair

Iran, due violenti terremoti colpiscono il Paese

La terra ha tremato a nordest di Kerman e nell'area occidentale già colpita da un sisma lo scorso novembre. Non ci sono ancora notizie di danni o vittime