Giovedì 03 Marzo 2016 - 13:30

Gli italiani rapiti in Libia e Nord Africa dal 2009 a oggi

Due gli italiani ancora in ostaggio nel mondo: padre Paolo Dall'Oglio, scomparso in Siria, e il ristoratore Rolando del Torchio nelle Filippine

Gli italiani rapiti in Libia e Nord Africa dal 2009 a oggi

I due italiani dipendenti della società di costruzioni Bonatti che secondo la Farnesina potrebbero essere stati uccisi in Libia facevano parte di un gruppo di quattro connazionali rapiti a luglio scorso nei pressi del compound Eni di Mellitah. Oltre ai due dipendenti Bonatti che dunque resterebbero ancora nelle mani dei sequestratori, sono ancora due gli italiani in ostaggio nel mondo: padre Paolo Dall'Oglio, scomparso in Siria nel 2013 a Raqqa, e Rolando del Torchio, ristoratore rapito il 7 ottobre scorso nel suo caffè-pizzeria 'Ur Choice Pizza Cafe' a Dipolog, nel sud delle Filippine. 

Tra gli italiani rapiti nei Paesi di Maghreb e Nord Africa dal 2009 a oggi, il siciliano Sergio Cicala e la moglie Philomene Kabouré furono rapiti in Mauritania da al-Qaeda nel Maghreb islamico il 17 dicembre del 2009. Vennero liberati in Mali dopo quattro mesi, ad aprile 2010.

L'inviato de La Stampa Domenico Quirico venne sequestrato nel 2011 in Libia per due giorni, con i colleghi Elisabetta Rosaspina e Giuseppe Sarcina, entrambi del Corriere della Sera, e Claudio Monici di Avvenire. Quirico fu poi rapito una seconda volta nel 2013 in Siria, dove restò in ostaggio per cinque mesi.

In Algeria nel 2011 furono sequestrate la turista toscana Sandra Mariani e la cooperante sarda del Cisp Rossella Urru. Entrambe vennero liberate nel 2012, dopo 14 mesi di prigionia la prima e dopo 9 la seconda.

Nel 2014 in Libia furono rapiti due tecnici italiani, il primo nella Tripolitania e il secondo nella Cirenaica: l'emiliano Marco Vallisa e il veneto Gianluca Salviato. Entrambi furono liberati dopo diversi mesi.

L'ultimo italiano a essere liberato, il 9 giugno scorso, è stato Ignazio Scaravilli, medico catanese che era stato sequestrato in Libia a gennaio 2015.

Il ricercatore friulano Giulio Regeni, invece, scomparso al Cairo il 25 gennaio scorso, è stato ritrovato morto la sera del 3 febbraio. Dall'autopsia è emerso che è stato ucciso dopo prolungate torture.

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