Giovedì 19 Ottobre 2017 - 13:00

Dalle Piramidi ai laboratori: le Escape Room si giocano anche a casa

Le stanze della fuga diventano giochi da tavolo: Giochi Uniti porta in Italia i primi tre titoli della linea Exit

Una stanza con la porta sbarrata, un gruppo di amici, una serie di inidizi e 60 minuti per uscire. Queste sono in breve le regole delle Escape Room, la nuova frontiera del gioco diffussasi negli ultimi anni in tutta Italia, che si basa sulla logica e il team building. Ora questa esperienza arriva anche sul tavolo da gioco.

Giochi Uniti porta in Italia la linea Exit, ideata dai coniugi Inka e Markus Brand ed edita in Germania da Kosmos. Proprio come nel caso delle Escape Room classiche, cioè giocate dal vivo, la stanza da cui si deve uscire è a tema. Al momento i titoli sono tre: La tomba del Faraone, ambientata in una piramide dell'Antico Egitto; Il laboratorio segreto, dove i giocatori rischiano di essere sottoposti a una serie di esperimenti come cavie; e infine La Baita Abbandonata, dove i giocatori si rifugiano per passare la notte ma da cui non riescono più a uscire. 

COME SI GIOCA. Lo svolgimento del gioco è uguale in tutti e tre i casi. I giocatori (da 1 a 6) hanno a disposizione tre mazzi di carte e un dischetto decoder. Il primo mazzo da utilizzare è quello delle Carte Enigma, che riportano gli indizi e vengono sbloccate e pescate nel corso della partita. Sul dischetto decoder sono riportati dieci simboli, ognuno corrisponde a un rompicapo da risolvere trovando un codice; riportando questo codice sul dischetto viene sbloccato il numero della Carta Soluzione corrispondente da consultare: se il risultato inserito dalla squadra è esatto, vi saranno riportate le istruzioni per continuare il gioco; in caso contrario una grande "X" segnalerà che la soluzione è sbagliata e il gruppo dovrà tentare un'altra strada. Qualora ci si trovasse a un punto molto, è possibile ricorrere al mazzo Suggerimento, che contiene tre carte per ogni simbolo: nella prima è riportato un suggerimento basilare, nella seconda uno più complesso e nella terza infine c'è la vera e propria soluzione da inserire nel dischetto decoder.

COME SI VINCE. A differenza delle escape room dal vivo, Exit non termina una volta scattati i 60 minuti. Per giocare è necessario attivare un timer, ma si può proseguire la partita fino a quando la squadra riesce a risolvere tutti gli indizi e uscire dalla stanza: più velocemente si completa il gioco, però, più alto sarà il punteggio finale. Si possono totalizzare da 1 a 10 stelle e nel conteggio, oltre al tempo impiegato, peserà anche il numero di suggerimenti utilizzati: il gioco, ovviamente, tende a premiare la capacità della squadra di risolvere autonomamente gli indizi quindi meno carte suggerimento sono state girate, maggiore sarà la probabilità di totalizzare un punteggio alto.

LE DINAMICHE. Come accade durante una escape room dal vivo, ci si sente osservati e controllati passo per passo. Il meccanismo è oliato alla perfezione: non è possibile trovare la soluzione a tentativi, è necessario che ci sia un attento ragionamento. 

I ROMPICAPO. Gli indizi da collegare sono creativi, originali, sempre diversi. Anche giocando tutti e tre i titoli della collezione non si avrà mai un senso di dèjà-vu: ogni enigma è stimolante perché richiede un punto di vista diverso. 

L'AMBIENTAZIONE. Nonostante il meccanismo sia simile in tutti e tre i titoli della linea, si avverte la differenza di ambientazione, soprattutto perché cambiano le 'richieste' del dischetto decoder: in La tomba del Faraone, ogni enigma può essere sciolto soltanto trovando tre geroglifici; in Il laboratorio segreto, bisogna trovare tre sostanze chimiche; mentre in La Baita Abbandonata, il codice da inserire nello strumento è composto da tre numeri. Quest'ultimo è sicuramente il più intuitivo dei tre e quindi ideale come titolo con cui iniziare.

IL GIOCO DI SQUADRA. Nonostante sia possibile giocarlo anche in solitario, Exit è ideale in gruppo perché sfrutta logiche diverse ad ogni enigma e quindi è facile che un giocatore sia più portato a risolvere un enigma piuttosto che un altro: l'unione fa la forza.

ESPERIENZA UNICA. Exit è un gioco "usa e getta": una volta completato non si può fare una seconda partita. I motivi sono due: innanzitutto quando la partita è terminata, i giocatori avranno risolto tutti gli indizi dunque non avrà più niente da dedurre; in durante la partita sarà necessario rovinare i componenti del gioco. Questo aspetto verrà visto in maniera negativa da chi rabbrividisce al solo pensiero di poter tagliare delle carte o scrivere sul libretto di gioco, ma è anche vero che l'idea di poter giocare una sola volta rende la partita speciale, ancor più meritevole di essere vissuta fino in fondo.

LA TRADUZIONE ITALIANA. Dietro a titoli come questi non basta la semplice traduzione di un regolamento: vanno adattati enigmi, rompicapo e giochi di parole mantenendo lo stesso grado di difficoltà e di interazione rispetto all'originale. Giochi Uniti ha fatto un ottimo lavoro in questo senso. 

IL PREZZO. Proprio in vista del fatto che può essere giocato una sola volta e che è impossibile da vendere, questo gioco è il classico caso in cui è sensato ricorrere a un'acquisto di gruppo. I tre titoli costano 14,90 euro l'uno, più o meno il prezzo di una escape room dal vivo: una volta scelti i giocatori con cui chiudersi nella stanza immaginaria, si può dividere la spesa. In base al numero di compagni di gioco la cifra a testa si riduce ai 2-4 euro.

 

IL GIUDIZIO. È sicuramente una linea promossa a pieni voti. Le meccaniche di gioco possono spaventare all'inizio ma bastano pochi minuti per entrare nelle giuste corde del gioco, perdersi nell'ambientazione e stimolare la mente. L'esperienza è quanto di più vicino possa esserci a una vera escape room, quindi chi ama questo tipo di intrattenimento non potrà restare deluso dalla sua versione 'tascabile'. L'unica differenza da non trascurare è il fattore tempo: la mancanza di una scadenza ferrea, come c'è invece nelle stanze reali, rischia di far allungare troppo la partita. È importante, non solo per il punteggio finale ma soprattutto perché il gioco sia il più possibie godibile, non superare i 90 minuti. Qui entrano in gioco i suggerimenti: non bisogna avere paura di ricorrere agli 'aiutini'. Quando la squadra si blocca vanno usati per mantenere il gioco sempre dinamico.

Scritto da 
  • Corinna Spirito
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