Martedì 19 Settembre 2017 - 18:00

Germania, guida alle elezioni: chi, quando e possibili coalizioni

La scheda sul voto tedesco di domenica 24 settembre

Election campaign posters for Germany's general election show Merkel and Schulz in Bonn

Ultima settimana di campagna elettorale in Germania. Domenica 24 settembre i tedeschi andranno alle urne per eleggere il nuovo Bundestag, cioè il Parlamento federale, che a sua volta dovrà poi votare il cancelliere o la cancelliera che guiderà il Paese per i prossimi quattro anni. Di seguito una guida con le principali informazioni sul voto.

QUANDO - Le elezioni si terranno domenica 24 settembre. I seggi resteranno aperti dalle 8 alle 18. Le ultime cinque elezioni federali si sono tenute nell'ultima o nella penultima domenica di settembre: se dovesse continuare così anche in futuro, le prossime elezioni si dovrebbero tenere alla fine di settembre del 2021.

I PRINCIPALI PARTITI IN CORSA - I principali partiti in corsa sono: l'Unione cristiano-democratica Cdu della cancelliera Angela Merkel (e il suo ramo bavarese Csu), di centro-destra; il partito socialdemocratico Spd di Martin Schulz, ex presidente dell'Europarlamento dal 2012 al 2017, di centro-sinistra; il partito di estrema destra Alternativa per la Germania (Afd), che ha scelto due capilista e non uno solo, cioè Alice Weidel e Alxander Gauland; i liberali della Fdp guidati da Christian Lindner; la formazione di sinistra Die Linke che ha come leader Sahra Wagenknecht e Dietmar Bartsch; i Verdi, che hanno come leader Katrin Göring-Eckardt e Cem Özdemir.

I CANDIDATI ALLA CANCELLERIA - L'attuale cancelliera Angela Merkel è in corsa per un quarto mandato, come candidata della Cdu. Il suo principale sfidante è il candidato della Spd Martin Schulz. I due si sono confrontati in un duello tv lo scorso 3 settembre, esattamente tre settimane prima delle elezioni: nel dibattito, andato in onda dalle 20.15 sulle emittenti ARD, ZDF, RTL e Sat 1, Merkel sembra avere convinto di più gli spettatori rispetto al suo avversario. Schulz ha poi invitato la cancelliera a un eventuale secondo dibattito, ma Merkel non ha accettato.

PARLAMENTO E GOVERNO - L'attuale esecutivo è guidato da una cosiddetta 'Grosse Koalition', cioè Grande coalizione, composta da Cdu e Spd. Il Bundestag uscente è composto da 631 parlamentari, che sono però di fatto 630 perché un seggio della Cdu è rimasto vacante: 309 di Cdu e Csu (253 della prima e 56 della seconda) e 193 della Spd. I seggi dell'opposizione, invece, sono così ripartiti: 64 sono di Die Linke, 63 dei Verdi e uno indipendente. I sondaggi danno in vantaggio il partito di Merkel, che tuttavia pare dovrà ricorrere a una coalizione per governare: l'indirizzo del nuovo governo e la composizione dell'eventuale coalizione dipendono dai risultati che i partiti riporteranno alle urne e, dunque, da come si configurerà il nuovo Parlamento.

SISTEMA ELETTORALE - Si vota con un sistema proporzionale, che ha però delle correzioni. Per entrare in Parlamento bisogna superare la soglia di sbarramento del 5%. Vengono eletti con sistema proporzionale 598 seggi. In virtù del complesso sistema e dei suoi correttivi, inoltre, possono essere eletti deputati aggiuntivi (fino a un massimo di 631): si tratta dei cosiddetti 'overhang seats' e 'balance seats'.

POSSIBILI COALIZIONI - Stando agli ultimi sondaggi, le uniche due coalizioni che potrebbero dare a un governo una maggioranza parlamentare sono una nuova 'Grosse Koalition' o una cosiddetta 'Coalizione Giamaica'. Le altre ipotesi di coalizione sembrano al momento non potere fornire una maggioranza al Bundestag, ma le cose potrebbero cambiare a seconda dell'esito che uscirà dalle urne. Di seguito le ipotesi di coalizioni:

- Grosse Koalition: si tratta dell'alleanza fra Cdu e Spd. Merkel ha guidato una coalizione così composta, a livello federale, dopo le elezioni del 2005 e a seguito delle elezioni del 2013 (fino a oggi); nel primo caso con una maggioranza di 448 seggi su 614 e nel secondo caso con una maggioranza di 504 seggi su 631. A livello regionale questa alleanza è stata già sperimentata in passato in diversi Laender e attualmente è ancora al potere in Saarland.

- Coalizione Giamaica: questa alleanza prende il nome dell'accostamento dei colori dei partiti che potrebbero farne parte. Si tratta infatti dell'alleanza fra Cdu (il cui colore simbolo è il nero), liberali della Fdp (il cui colore simbolo è il giallo) e Verdi. Questa coalizione non è mai stata al governo a livello federale, ma è stata sperimentata a livello locale in Saarland (dal 2009 al 2012) e nello Schleswig-Holstein da maggio del 2017.

- Coalizione nero-gialla: si tratta di un'alleanza fra Cdu e liberali della Fdp. Merkel ha guidato un governo federale con questa coalizione dal 2009 al 2013, con una maggioranza di 332 seggi su 622. Attualmente una coalizione così composta guida il Land del Nord Reno-Westfalia a seguito delle elezioni di giugno 2017.

- Coalizione nero-verde o 'Kiwi': si tratta di un'alleanza fra Cdu e Verdi. Attualmente questa formazione è attiva a livello regionale dal 2013 in Assia sotto la guida della Cdu e dal 2016 in Baden-Württemberg, per la prima volta sotto la guida dei Verdi.

- Coalizione semaforo (rosso-giallo-verde): si tratta di un'ipotetica coalizione fra Spd, liberali della Fdp e Verdi. Un'alleanza del genere non ha mai governato a livello federale, mentre a livello regionale guida dal 2016 il Land di Renania-Palatinato. Non è neanche chiaro se la Fdp possa o meno essere disponibile a una eventuale tale coalizione nazionale.

- Coalizione rosso-rosso-verde: si tratterebbe di un'alleanza di Spd, Linke e Verdi. Nonostante questa coalizione non abbia alcun precedente a livello federale, è stata ipotizzata nei mesi in cui nei sondaggi, a seguito della formalizzazione della candidatura di Martin Schulz, la Spd era improvvisamente salita; da quando la Spd è nuovamente scesa nelle rilevazioni, tuttavia, l'ipotesi di una coalizione rosso-rosso-verde è improbabile. A livello regionale questa alleanza è al governo nel Land di Berlino e in quello della Turingia. 

Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

The Argentine military submarine ARA San Juan and crew are seen leaving the port of Buenos Aires

Argentina, sette tentativi falliti di chiamate d'emergenza dal sottomarino scomparso

I segnali ricevuti fra le 10.52 e le 15.42 ora locale e hanno avuto una durata dai 4 ai 36 secondi. Non si è però riusciti a stabilire un contatto

Proteste in Zimbabwe

Zimbabwe, manifestanti anti-Mugabe marciano verso residenza presidente

Il nipote: "Lui e la moglie Grace sono pronti a morire per ciò che è giusto e non hanno intenzione di dimettersi"

The Argentine military submarine ARA San Juan and crew are seen leaving the port of Buenos Aires

Argentina, sottomarino militare scomparso da 2 giorni nell'Atlantico: ricerche in corso

A bordo 44 membri dell'equipaggio. Sarebbe andato a fuoco il sistema radio all'interno dell'imbarcazione

A fire is seen in Manhattan, New York

New York, incendio in un palazzo di sette piani a Manhattan

È successo nella zona di Hamilton Height. Almeno 5 feriti