Lunedì 12 Dicembre 2016 - 21:45

Gentiloni nuovo presidente del Consiglio. Alfano agli Esteri

Anna Finocchiaro ai Rapporti con il Parlamento, Minniti all'Interno. Domani la fiducia alla Camera alle 11

Gentiloni succede a Renzi: è il nuovo presidente del Consiglio. Alfano agli Esteri

"Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell'interesse esclusivo della nazione". Questa la formula di rito recitata dal neo Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, che ha giurato davanti al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ed al Segretario Generale del Quirinale, Ugo Zampetti. La Camera, secondo quanto si apprende, voterà la fiducia al Governo Gentiloni a partire da domani alle 11.L a conferenza dei capigruppo convocata per le 9,30 a Montecitorio formalizzerà l'ora del voto di fiducia, previsto alla Camera per le 11. E' probabile che dopo l'intervento che Paolo Gentiloni terrà alla Camera, il premier si rechi in Senato a consegnare il discorso. L'aula del Senato è stata convocata dal presidente Pietro Grasso per le 9,30 per le comunicazioni di Grasso all'assemblea.
 

IL PASSAGGIO DI CONSEGNE.  Dopo averla ricevuta il 22 febbraio 2014 da Enrico Letta, Matteo Renzi consegna la campanella, che tradizionalmente dà inizio alle riunioni del Consiglio dei ministri, al nuovo premier Gentiloni. Renzi, come detto più volte, ha accolto il suo successore con il sorriso e un caloroso abbraccio, e gli regala la felpa di Amatrice. "Me l'ha regalata il sindaco qualche settimana fa, ci tengo che la abbia il presidente del Consiglio ". "Naturalmente è un impegno", ha risposto Gentiloni.

IL GOVERNO Alle 18.30 è stato annunciato che aveva sciolto le riserve: sarà presidente del Consiglio. Angelino Alfano passa dagli Interni agli Esteri, il suo posto sarà preso da Marco Minniti. Conferme per Padoan, Delrio, Poletti, Calenda, Pinotti, Martina, Madia, Lorenzin e Franceschini. Angela Finocchiaro sarà ministra per i rapporti con il Parlamento. Boschi sarà sottosegretaria alla presidenza del Consiglio, Lotti allo Sport.

 "Il Paese si è messo in moto,  ma non possiamo ignorare le forme di disagio nelle nelle fasce medie e nel mezzogiorno,  dove il lavoro,  che è una questione drammatica, sarà priorità".  Così Paolo Gentiloni nuovo premier dopo aver accettato l'incarico.

I MINISTRI DEL GOVERNO GENTILONI. Ecco i ministri del governo Gentiloni. Senza portafoglio: Anna Finocchiaro Rapporti Parlamento, Marianna Madia Semplificazione e Pa, Enrico Costa Affari Regionali.Claudio Devincenti alla Coesione Territoriale e Mezzogiorno, Luca Lotti Sport.

Con portafoglio Angelino Alfano agli Esteri, all'Interno Marco Minniti, alla Giustizia Andrea Orlando, alla Difesa Roberta Pinotti, all'Economia Giancarlo Padoan, allo Sviluppo Economico Carlo Calenda. Alle Politiche agricole Maurizio Martina, all'Ambiente Gian Luca Galletti. Ai Trasporti Graziano Del Rio. Al Lavoro Giuliano Poletti. All'Istruzione la new entry Valeria Fedeli. Ai Beni Culturali Dario Franceschini. Alla Salute Beatrice Lorenzin. Sottosegretaria di stato alla presidenza del consiglio Maria Elena Boschi.

VERDINI-ZANETTI: NO A FIDUCIA. "In coerenza con un'azione che in questi ultimi diciassette mesi ha assicurato al Paese la governabilità e la realizzazione di importanti provvedimenti senza alcuna contropartita, non voteremo la fiducia a un governo che ci pare al momento intenzionato a mantenere uno status quo, che più dignitosamente sarebbe stato comprensibile con un governo Renzi-bis". Così in una nota Denis Verdini ed Enrico Zanetti del gruppo Ala-Scelta Civica.

DI MAIO: SI SCAVANO LA FOSSA. "Il fantasma Gentiloni serve a demoralizzarci, a farci pensare che nonostante venti milioni di persone abbiano detto NO al loro modo arrogante di gestire la cosa pubblica, questi partiti possano far finta di nulla e continuare a governare indisturbati. Serve a farci pensare che le cose non possano cambiare. Non permettiamogli di uccidere la nostra speranza, il nostro entusiasmo e la nostra voglia di cambiare il Paese. Non molliamo proprio ora". Così su Facebook Luigi Di Maio (M5S). "Il NO del 4 dicembre è stato il segnale di un popolo che ha alzato la testa contro chi ha aumentato le tasse, la disoccupazione, il debito pubblico, la precarietà e la spesa delle famiglie italiane in sanità privata. Abbiamo bocciato una classe politica che voleva impadronirsi del Paese stravolgendo la Costituzione.Hanno paura del voto. È chiaro.Hanno fabbricato l'ennesimo Governo in provetta, pensando di poter fermare la rivoluzione gentile che compiono i cittadini italiani ogni volta che sono chiamati a votare. Ma non ci riusciranno. Si stanno scavando la fossa con le loro stesse mani", aggiunge.  "Pensano di poter tirare a campare fino alla pensione parlamentare (settembre 2017) e intanto faranno le nomine nelle grandi aziende di Stato. Sono degli Illusi. Più lasceranno Gentiloni a Palazzo Chigi, più il loro consenso crollerà e saranno costretti a mollare.
Fino a quel momento, noi dovremo chiedere nuove elezioni ogni giorno e ricordare a noi stessi che non appena avremo tra le mani quella matita per votare alle elezioni politiche, potremo liberarci di loro una volta per tutte. Loro nelle auto blu, noi nelle piazze. Faremo sentire la nostra voce, pacificamente. Coinvolgiamo tutti i cittadini che amano la democrazia. Il nostro momento sta per arrivare. Ne sono fermamente convinto. In alto i cuori", conclude Di Maio.
 

Scritto da 
  • redazione web
Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

Viminale. Riunione del Comitato per l'Ordine e la sicurezza

Barcellona, Minniti: "In Italia attenzione a obiettivi a rischio"

Il ministro dell'Interno invita a tenere alta l'allerta su alcuni luoghi sensibili nel Paese

Regeni, 4 settembre informativa governo su rapporti Italia-Egitto

Regeni, a settembre governo informerà su rapporti con Egitto

Sinistra Italiana attacca: "E' urgente, rinvio è inaccettabile"

Salvini al Palasport di Ponte di Legno per il tradizionale comizio di Ferragosto

Lega, Salvini a Ponte Legno e Bossi a Pontida 'separati in casa'

Salvini e Bossi: una distanza non solo logistica ma soprattutto politica: Salvini alle prossime elezioni nazionali potrebbe presentare una nuova Lega a vocazione nazionale

Viminale. Riunione del Comitato per l'Ordine e la sicurezza

Minniti: "Gestire flussi migratori. Vedo luce in fondo a tunnel"

Il resconto del ministro degli Interni a Ferragosto. E sulle Ong: "Rispettiamo chi non ha firmato il codice"