Venerdì, Febbraio 5, 2016 - 15:00

Generali, sostituire subito Greco altrimenti la Borsa non avrà pietà

Galateri

Martedì pomeriggio a Roma si riunisce, ‘alla buonora’ dice più di un osservatore, il cda di Generali. Ci sono infatti volute ben due settimane al vertice del gruppo di Trieste per riprendersi dall’addio di Mario Greco. Dal primo maggio lui sarà in Zurich, ma per ora resta a.d. del Leone: che si fa? Si cambia, in fretta, magari già entro febbraio. Questa sembra l’unica certezza, anche perché l’ordine del giorno “comunicazioni al cda” è un vasto orizzonte dentro cui perdersi. Di sicuro il presidente Gabriele Galateri di Genola durante la riunione, a cui non è chiaro se parteciperà o meno lo stesso Greco, aggiornerà i consiglieri sulla vicenda, ma difficilmente spunterà già un nome per la successione. La poltrona è talmente centrale nello scacchiere di quel che resta dei nostrani salotti buoni, che qualche settimana di attesa sarà necessaria, per formare quell’unanime appoggio necessario a tranquillizzare i mercati. Perché la Borsa ha reagito malissimo a quella che fuori dall’Italia è sembrata una restaurazione dei salotti contro il mercato. Una Generali ‘public company’ senza padroni, come sognava Greco resterà una chimera? Dipenderà molto proprio da chi sarà il nuovo capo azienda. Una scelta nella continuità puntando su Philippe Donnet, numero uno di Generali Italia, o Alberto Minali, responsabile della finanza del gruppo, sarebbe forse letta come una concessione proprio ai salotti. Puntando sull’esterno, il nome che circola è quello di Monica Mondardini, amministratore delegato di Cir ed Espresso con un’esperienza assicurativa maturata proprio in Generali, invece si darebbe l’idea di una fase nuova. Con questa seconda ipotesi però, si dovrebbero anche rivedere tutti gli obiettivi fissati finora, con inevitabile innalzamento dei target, per riconquistare i mercati. Circolano poi sempre i nomi degli altri big finanziari del Paese (compreso l’ex Sergio Balbinot), dei grandi manager (Scaroni che però ha smentito) o di coloro che dei salotti fanno parte, o li gestiscono. Inevitabile guardare a Piazzetta Cuccia, primo azionista di Generali, dove pare il lavorio diplomatico sia frenetico. Contatti continui sono in corso anche con i soci francesi, ma forse la soluzione è proprio all’interno di Mediobanca: come già fece Cesare Geronzi anche Alberto Nagel potrebbe passare da Milano a Trieste, dice qualcuno. Fantascienza? Martedì se ne saprà di più.

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Mercoledì, Settembre 7, 2016 - 08:45

Ottimi gli annunci del Governo sulle pensioni, ma a pagarli saranno ancora i soliti noti?

Benissimo gli annunci del Governo su pensioni minime e possibilità di ingresso anticipato rispetto alla riforma Fornero. Ma chi paga? Con l'economia che frena, il Pil fermo, e gli stipendi inchiodati: dove saranno trovare le risorse? Prova a rispondere oggi sul Corriere della Sera, Alberto Brambilla, docente e presidente Centro Studi e Ricerche di 'Itinerari Previdenziali'. Su un totale di 826 miliardi di spesa totale dello Stato nel 2014 la spesa sociale è stata pari a 439 miliardi, quindi oltre il 53% del totale spesa pubblica, spiega Brmbilla.

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Martedì, Settembre 6, 2016 - 10:00

Economia in frenata, rinnovo contratti al bivio. Oggi tutti da Poletti

La frenata della nostra economia è un dato assodato, che ha preso il via già tra aprile e giugno, ed ora proseguirà fino a fine anno. Un autunno difficile, che va ad intrecciarsi con la lunga trattativa tra sindacati e Confindustria per il rinnovo del contratto nazionale prima dei metalmeccanici e poi delle altre categorie, oltre al nuovo modello di contratto nazionale. A fine luglio il 68% dei dipendenti lavora in base ad un contratto scaduto. Dai bancari agli agricoltori, tutti sono coinvolti. Oggi alle 11 altro round di consultazioni con il Governo, Poletti riceverà Cgil, Cisl e Uil.

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Giovedì, Settembre 1, 2016 - 11:15

Domani la revisione del Pil del secondo trimestre, pesa l'incognita Expo

Per domani il Mef, il vecchio Tesoro, prevede una revisione al rialzo del dato sul Pil del secondo trimestre, che nella prima lettura flash era risultato invariato. A comunicare la crescita "a prefisso" invece che zero, sarà l'Istat. Come sottolinea oggi Dario Di Vico su 'il Corriere della Sera', sono altamente irrituali le anticipazioni ufficiali sul rialzo che il Mef ha fornito martedì.

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Martedì, Agosto 23, 2016 - 15:30

Senza l'Expo il Pil italiano frena, autunno in odore di recessione

Nel secondo trimestre il Pil s'è fermato, e nel terzo che capiterà? Difficile dirlo, certo quest'anno la nostra economia soffre la mancanza dell'Expo che invece aggiustò i conti del 2015. Furono proprio luglio-agosto-settembre i tre mesi in cui l'Expo decollò, ed in tempi di crescita "a prefisso zero più qualcosa", è forte il rischio che il prossimo dato sul Pil sia negativo. Servono tre trimestri consetutivi in rosso per entrare in recessione, ma con l'export che soffre molto di più ora rispetto al 2015, i conti sono già indirizzati al ribasso.

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Domenica, Agosto 14, 2016 - 09:45

Mps porta d'ingresso dei giganti mondiali, e l'asino di Fedro

Santander, Bofa-Merrill Lynch, Citi, Credit Suisse, Deutsche Bank, Goldman Sachs, Commerzbank, Bbva, Jefferies, JP Morgan. Sono questi i colossi bancari globali, che con un piccolo esborso, per coprire l'inoptato dell'aumento di capitale da 5 miliardi di Mps, entreranno senza colpo ferire nel capitale della banca più vecchia del mondo.

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