Martedì, Gennaio 26, 2016 - 19:30

Generali, Greco se ne va a Zurich: nuovo bivio per il Leone

Mario Greco

Non è un fulmine a ciel sereno, ma certo uno shock per Generali. L'addio di Mario Greco, arrivato a Trieste il primo agosto 2012 in momento di emergenza per la compagnia e da allora capace di una efficacissima ristrutturazione, avrà pesanti effetti sul titolo in Borsa già domani. Il manager napoletano dal primo maggio sarà il nuovo a.d. del gruppo elvetico Zurich. Negli ultimi 42 mesi ha cambiato pelle a Generali: vendute tutte o quasi le partecipazioni non core, convincendo al contempo importanti investitori istituzionali ed esteri a credere nel Leone, oggi i soci esteri sono al 40%. Tra i grandi soci restano solo Mediobanca al 13,28%, Leonardo Del Vecchio al 3,18%, Caltagirone al 2,23%, People's bank of China al 2%. Generali è tornata in buona sostanza a fare solo la compagnia d'assicurazione, a crescere all'estero ed a introdurre nuovi prodotti e tecnologie per seguire un mercato, che se non sta vivendo una trasformazione come quella delle banche, ma certo sta mutando pelle.

Ad inizio anno erano circolate la prime indiscrezioni circa un possibile ritorno del manager al gruppo elvetico Zurich. Immediata l'alzata di scudi a Trieste, con la conferma però di serrate trattative per il rinnovo del contratto, in scadenza con l'approvazione dei conti 2015 in assemblea. Ancora ieri sera, il presidente Gabriele Galateri di Genola, interrogato da LaPresse a margien di un evento a Torino in merito al futuro del manager aveva evitato di rispondere sorridendo però. Ed anche dalla compagnia da più parti ci si diceva fiduciosi sul buon esito delle trattative. Ventiquattrore dopo tutto è cambiato. Greco passa a Zurich e lascia la sua rivoluzione a metà, un po' come la nuova sede della compagnia a Milano, un torre al Portello che è in costruzione da alcuni mesi, ma è ancora lungi dall'essere completata. Solo a settembre al 'Financial Times' Greco dichiarava che "stiamo cambiando marcia".

Il mercato non gradirà, già solo i rumors sul suo addio avevano pesantemente influenzato il titolo nelle prime sedute del 2016. Oggi il titolo è sceso fino a 13,88 euro quando le prime indiscrezioni stavano uscendo, toccando così i minimi da un anno. Domani il titolo sarà sotto i riflettori. Che però qualcosa si fosse rotto nell'idilio triestino di Greco, lo si era percepito però già nella scorsa primavera. Improvvisamente, il presidente Galateri iniziò a parlare in più occasioni della possibilità di introdurre il voto plurimo, per difendere e valorizzare le quote dei soci storici. Interrogato in merito però, il manager non aveva mai risposto, ed a maggio aveva glissato prima dell'Investor Day a Londra: "Stiamo lavorando per fare il meglio possibile del business di Generali nel mondo e in Europa principalmente. Noi siamo qui oggi per parlare di strategia, di obiettivi, di business, di mercato. Per favore, fatemi domande solo su questo". Che il dibattito sull'esistenza o meno dei salotti della finanza, possa riaprirsi dopo questo addio prematuro? Certo i mercati internazionali non vedrebbero il ritorno dei salotti di buon occhio.

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Mercoledì, Settembre 7, 2016 - 08:45

Ottimi gli annunci del Governo sulle pensioni, ma a pagarli saranno ancora i soliti noti?

Benissimo gli annunci del Governo su pensioni minime e possibilità di ingresso anticipato rispetto alla riforma Fornero. Ma chi paga? Con l'economia che frena, il Pil fermo, e gli stipendi inchiodati: dove saranno trovare le risorse? Prova a rispondere oggi sul Corriere della Sera, Alberto Brambilla, docente e presidente Centro Studi e Ricerche di 'Itinerari Previdenziali'. Su un totale di 826 miliardi di spesa totale dello Stato nel 2014 la spesa sociale è stata pari a 439 miliardi, quindi oltre il 53% del totale spesa pubblica, spiega Brmbilla.

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Martedì, Settembre 6, 2016 - 10:00

Economia in frenata, rinnovo contratti al bivio. Oggi tutti da Poletti

La frenata della nostra economia è un dato assodato, che ha preso il via già tra aprile e giugno, ed ora proseguirà fino a fine anno. Un autunno difficile, che va ad intrecciarsi con la lunga trattativa tra sindacati e Confindustria per il rinnovo del contratto nazionale prima dei metalmeccanici e poi delle altre categorie, oltre al nuovo modello di contratto nazionale. A fine luglio il 68% dei dipendenti lavora in base ad un contratto scaduto. Dai bancari agli agricoltori, tutti sono coinvolti. Oggi alle 11 altro round di consultazioni con il Governo, Poletti riceverà Cgil, Cisl e Uil.

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Giovedì, Settembre 1, 2016 - 11:15

Domani la revisione del Pil del secondo trimestre, pesa l'incognita Expo

Per domani il Mef, il vecchio Tesoro, prevede una revisione al rialzo del dato sul Pil del secondo trimestre, che nella prima lettura flash era risultato invariato. A comunicare la crescita "a prefisso" invece che zero, sarà l'Istat. Come sottolinea oggi Dario Di Vico su 'il Corriere della Sera', sono altamente irrituali le anticipazioni ufficiali sul rialzo che il Mef ha fornito martedì.

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Martedì, Agosto 23, 2016 - 15:30

Senza l'Expo il Pil italiano frena, autunno in odore di recessione

Nel secondo trimestre il Pil s'è fermato, e nel terzo che capiterà? Difficile dirlo, certo quest'anno la nostra economia soffre la mancanza dell'Expo che invece aggiustò i conti del 2015. Furono proprio luglio-agosto-settembre i tre mesi in cui l'Expo decollò, ed in tempi di crescita "a prefisso zero più qualcosa", è forte il rischio che il prossimo dato sul Pil sia negativo. Servono tre trimestri consetutivi in rosso per entrare in recessione, ma con l'export che soffre molto di più ora rispetto al 2015, i conti sono già indirizzati al ribasso.

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Domenica, Agosto 14, 2016 - 09:45

Mps porta d'ingresso dei giganti mondiali, e l'asino di Fedro

Santander, Bofa-Merrill Lynch, Citi, Credit Suisse, Deutsche Bank, Goldman Sachs, Commerzbank, Bbva, Jefferies, JP Morgan. Sono questi i colossi bancari globali, che con un piccolo esborso, per coprire l'inoptato dell'aumento di capitale da 5 miliardi di Mps, entreranno senza colpo ferire nel capitale della banca più vecchia del mondo.

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