Giovedì 17 Dicembre 2015 - 16:15

Gelli, funerale a Pistoia dell'ex capo P2: parenti e curiosi senza volti noti

Un centinaio di persone ha partecipato alle esequie di Licio Gelli, morto a 96 anni, nella città natale dell'ex venerabile. Molti i curiosi ma poche le facce note

Pistoia, Funerali di Licio Gelli

Pistoia, 17 dic.(LaPresse) - Il feretro di Licio Gelli, morto martedì sera a 96 anni, è stato portato nel cimitero della Misericordia a Pistoia, città natale dell'ex venerabile della P2. Parenti stretti di Gelli, fra cui la moglie, hanno accompagnato la salma nel cimitero dove si trova la tomba di famiglia. Un centinaio di persone hanno partecipato oggi alle esequie. Molti i curiosi. Ma poche le facce note. Parenti, amici soprattutto, conoscenti. Nella centrale Chiesa della Misericordia ai funerali del capo della loggia massonica P2 è stata anche letta una sua poesia. A declamarla un'amica di famiglia del venerabile che nella sua vita aveva dato anche altre prove poetiche: "Quali frutti può dare il seme che ho lasciato alle spalle? Ho lasciato alle spalle odio e amore e auspico che i semi che ho gettato diventino frutti col ricordo di me", il senso dei versi, quasi un testamento spirituale. All'uscita del cimitero il nipote Alessio Gelli, visibilmente commosso, a LaPresse si e' limitato a dire del nonno: "Un grande uomo".

 

LA POESIA E LA LETTERA DI SAN PAOLO. Durante il funerale un'amica di famiglia ha letto una poesia scritta da Gelli stesso. Una sorta di testamento morale in cui dice: "Quali frutti può dare il seme che ho lasciato alle spalle? Ho lasciato alle spalle odio e amore e auspico che i semi che ho gettato siano frutti col ricordo di me". La nipote dell'ex venerabile della P2 ha letto invece un passo della lettera di San Paolo che recita: "Chi è morto è ormai libero dal peccato".

LA TESTIMONIANZA DELL'IMPRENDITORE EX POLITICO, CHE TORNA IN POLITICA. Nessun volto particolarmente celebre a Pistoia dunque ai funerali di Licio Gelli, ma fra i politici c'era Gianmario Ferramonti, ex leghista e partecipe della fondazione di Alleanza Nazionale e Forza Italia, prima di essere stato travolto dallo scandalo Phoney Money, per cui fu arrestato, “ma per cui non sono stato rinviato a giudizi”, dice. Ritornato in politica nell’area del centro-destra, di lui si è sentito parlare anche come possibile candidato a Sindaco di Milano per le prossime amministrative del 2016. Afferma di aver conosciuto bene  Gelli:  “E’ un personaggio – dice Feramonti -che inciderà d’ora in poi sulla storia italiana molto di più di quanto abbia già fatto prima. Perché? Magari avrà lasciato qualche documento che prima di morire non voleva che fosse diffuso e invece magari dopo sarà diffuso. Magari vi si nascondono i veri retroscena della storia, anche della fuoriuscita di Berlusconi: se è vero che se n’è andato lui o è stato cacciato? Sarebbe interessante saperlo”  “Ad ogni modo- prosegue – Licio lascia un’eredità che sarà importantissima, non sappiamo chi la raccoglierà, ma chiunque sia sarà una persona all’altezza”. “Con Gelli avevo una amicizia forte. Negli ultimi mesi ci sentivamo con Gelli e diceva che era pronto a partire per l'oriente eterno, era sereno, e' partito in pace con se stesso e con Dio”, assicura Ferramonti. Se sono un massone? “Sono un patriota”, risponde Ferramonti.

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