Domenica 18 Giugno 2017 - 13:45

Ius soli, Galantino: C'è chi cambia idea per seguire proprio interesse

Il segretario Cei poi avverte: "Mafiosi e corrotti non appartengono a Chiesa"

Galantino assicura: Mafiosi e corrotti non appartengono a Chiesa

"Sì, c'è preoccupazione nella Chiesa per il modo in cui si sta affrontando questo tema (dello ius soli, ndr): non mi sembra sia il modo migliore, quelle gazzarre ignobili che hanno caratterrizzato l'aula in Senato... Sono cose così importanti sulle quali o ci si confronta o si affossa una realtà molto importante. Un'indagine Demos dimostra che tre italiani su quattro sono favorevoli alla cittadinanza a chi è nato in Ialia. E' chiaro che questo faccia venire l'orticaria a coloro che hanno impostato tutta la loro politica e il loro consenso sul contrario. E ci sta pure. Quello che mi preoccupa è che partiti o formazioni politiche che hanno sempre lavorato diversamente ora stiano temendo di perdere voti. Questo è pericolosissimo: inseguire qualcun altro solo per rincorrere il successo vuol dire non fare politica, ma fare soltanto il proprio interesse". Così mons. Nunzio Galantino, segretario della Cei, Conferenza episcopale italiana, a Repubblica Idee.
Alla domanda sulla svolta del M5S che ha scelto la linea dura sui migranti, Galantino ha aggiunto: "Non è che devo mettermi a fare il furbo davanti a voi. Qui tutti sanno come certe persone prima hanno detto una cosa, poi ne hanno detta un'altra. Sappiamo anche che è importante entrare nel merito della legge e capire che certe cose si possono anche cambiare, ma non si cambiano saltando sui banchi, non si cambiano dicendo le parolacce. Si cambiano mettendosi davanti al testo e dicendo che è importante assicurarsi che il bambino che nasce in Italia conosca bene l'italiano e la storia italiana".

"Il 15 - ha osservato - ho partecipato a questo incontro internazionale voluto dal Santo Padre per confrontarsi sul cancro della corruzione. Siamo ancora alla fase dello studio. La corruzione ha la stessa logica della mafia: c'è l'assolutizzazione di un obiettivo e dei mezzi per raggiungerlo, senza impedimenti. C'è gente che anche nella Chiesa a cui vengono fatti certi tipi di offerte; anche a me sono state fatte, ma ho rifiutato. Il Papa vuole dire che queste persone, il mafioso e il corrotto, possono fare tutti gli inchini che vogliono ma non appartengono alla Chiesa".

"L'antipolitica - ha detto ancora il segretario della Cei - riceve il suo primo humus dalla politica fatta male. C'è prima di tutto una responsabilità della politica. Bisogna stare attenti perché ho visto in questi giorni che la politica partitica sta inseguendo l'antipolitica, pensando di risolvere i problemi appiattendosi su certe modalità. Non c'è errore più grave di questo. Si combatte l'antipolitica con la politica sana, si combatte l'antipolitca non facendo chiacchiere e quando l'antipolitica si esprime in maniera volgare e violenta - come è successo qualche giorno fa (la bagarre in Senato sullo ius soli,ndr) - la si combatte dando risposte sensate a domande reali, non girando alla larga".

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