Mercoledì 04 Ottobre 2017 - 15:15

Gaffe di Johnson: "Libia? Futuro turistico se si libera dei cadaveri"

Sia dalle file Tory, sia da quelle Labour, in tanti chiedono a May di rimuoverlo dall'incarico da ministro

Boris Johnson

"La Libia? Se riesce a rimuovere i cadaveri, ha un futuro turistico: può diventare la nuova Dubai". E' il nuovo scivolone del ministro degli Esteri britannico, Boris Johnson, che ha pronunciato l'imbarazzante dichiarazione al congresso conservatore di Manchester. Quando l'ex sindaco di Londra ha dichiarato che "nella brillante visione degli investitori inglesi" la città di Sirte potrebbe essere l'erede della lussuosa città mediorientale, se "prima sgomberasse i cadaveri" dalle spiagge, alcuni membri del suo partito hanno riso, prima che si passasse bruscamente all'argomento successivo. Dal rovesciamento del regime di Muammar Gheddafi nel 2011, la Libia è sprofondata nel caos. Le reazioni e l'indignazione non si sono fatti attendere, dentro e fuori il suo schieramento politico, e lo stesso Johnson ha poi tentato di rimediare alla figuraccia.

Sia dalle file Tory, sia da quelle Labour, sono arrivate le richieste alla prima ministra Theresa May di rimuovere Johnson dall'incarico, hanno riferito i media britannici. Tra i conservatori, la prima a chiederlo è stata la deputata Heidi Allen, che ha definito "al 100% inaccettabile che qualcuno, lasciamo perdere il ministro degli Esteri", affermi qualcosa del genere. "Boris dovrebbe essere licenziato per questo, non rappresenta il mio partito", ha aggiunto. Dall'opposizione, hanno chiesto 'la sua testa' tra gli altri la ministra ombra degli Esteri laburista, Emily Thornberry, e la vice leader dei liberaldemocratici, Jo Swinson, parlando di "commenti incredibilmente grossolani e indelicati su una questione di tale importanza, che provano la sua inadeguatezza all'incarico".

Invece di scusarsi, per rimediare Johnson ha attaccato chi lo ha criticato. "Gente vergognosa che non capisce e non sa niente della Libia ma vuole giocare a fare politica con la terribile e pericolosa realtà di Sirte", ha scritto su Twitter. Aggiungendo che la sua affermazione si riferiva alla rimozione dei corpi di militanti dell'Isis: "La realtà laggiù è che la rimozione dei cadaveri dei combattenti di Daesh (Stato islamico nell'acronimo arabo, ndr) è resa molto difficile da ordigni improvvisati e trappole esplosive. Ecco perché il Regno Unito ha un ruolo chiave nella ricostruzione ed ecco perché ho visitato la Libia per due volte quest'anno".

Johnson non è nuovo a scivoloni del genere. Durante la campagna per la Brexit aveva paragonato gli obiettivi dell'Unione europea a quelli di Hitler e Napoleone. Nel novembre 2007, in un articolo sul Telegraph, aveva scritto che la ex first lady e poi segretaria di Stato americana Hillary Clinton aveva "lo sguardo azzurro d'acciaio di una infermiera sadica in un ospedale psichiatrico". E appena quattro giorni fa è incappato in una gaffe 'coloniale' quando, durante una visita al più famoso sito buddista della Birmania, ha tentato di recitare una poesia di di Rudyard Kipling, ed è stato bloccato bruscamente.

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