Sabato 30 Settembre 2017 - 08:30

G7, Poletti: "Governare innovazione per aiutare lavoratori, con parti sociali"

Il ministro del Lavoro incontra Cgil, Cisl e Uil a Venaria. Nel frattempo a Torino studenti in corteo di contestazione

Corteo anti G7, scontri tra manifestanti e forze dell'ordine a Torino

"Questo G7 ha al centro questa idea di giusta transizione del buon governo dell'innovazione nella direzione del miglioramento delle condizioni di vita dei lavoratori e della crescita dell'economia". È il messaggio del ministro del Lavoro Giuliano Poletti, lanciato dalla Reggia di Venaria, a margine del G7 in corso oggi e domani, alle porte di Torino, città che il vertice lo vive di riflesso da ore, con le proteste dei Reset G7 e non solo, in corso fra cortei e occupazione studentesche dell'Università.

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A Venaria, al summit c'è stato un incontro fra i ministri del Lavoro dei Paesi del G7 e le organizzazioni sindacali dei vari Stati, fra cui quelle italiane Cgil, Cisl e Uil, con i loro leader. "Voglio esprimere apprezzamento per il lavoro che stiamo facendo. E in questa discussione emerge con chiarezza che il tema del cambiamento e dell'innovazione va governato. È necessario decidere e portarlo in direzione delle persone e del loro futuro", ha detto Poletti, riferendosi in particolare all'incontro con le parti sociali.

"C'è bisogno - ha aggiunto - che questo tipo di impegno si risolva nella collaborazione fra governi, Stati e istituzioni e le organizzazioni dei lavoratori e degli imprenditori. Questo cambiamento è così profondo e così radicale che non c'è nessuno che possa pensare di affrontarlo da solo". I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil , Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo, insieme ai vertici delle altre sigle sin e con le parti sociali straniere, hanno prima incontrato Poletti e poi tutti i ministri del Lavoro degli Paesi del G7. E hanno presentato un loro documento unitario, di respiro internazionale. "Individuare principi ed azioni concrete per garantire una distribuzione equa dei vantaggi derivanti dalle economie globalizzate e digitalizzate": è quanto chiedono coralmente ai ministri del G7 Lavoro nel documento.

"La discussione sul Futuro del Lavoro - si legge nel documento - dovrebbe essere saldamente basata sui Principi di una Giusta Transizione - considerando la dimensione regionale e quella settoriale - per garantire che i lavoratori non debbano pagare il costo dell'adeguamento alla Prossima Rivoluzione della Produzione ed alla digitalizzazione delle nostre economie, nonché ai cambiamenti climatici ed alle politiche di crescita ecocompatibili".

Per Barbagallo della Uil la dichiarazione unitaria verte "su linee che riguardano non solo il pilastro sociale, ma anche l'innovazione, il benessere lavorativo, l'orario di lavoro e principalmente i salari: perchè nel mondo la differenza tra ricchi e poveri è aumentata. Quindi dobbiamo riequilibrare qualcosa a partire dall'innovazione di Industria 4.0 da sviluppare anche dando risposte al mondo del lavoro". Per la segretaria generale della Cisl Furlan il documento sottolinea che si deve "rimettere al centro delle scelte dei Governi di tutto il mondo il tema della crescita e del lavoro". E non dimentica il mondo di chi, fra gli altri motori della contestazione, partecipa ala protesta contro il G7, il leader della Cgil Camusso: "Facciamo - dice- una formale richiesta: che si smetta di parlare di lavoro informale, che tradotto in italiano sarebbero i 'lavoretti', per dargli il riconoscimento di effettivo lavoro". 

Scritto da 
  • Laura Carcano
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