Venerdì 17 Marzo 2017 - 08:15

G20, in Germania vertice ministri Finanza: focus su protezionismo

Le prime 20 economie si incontreranno nella città termale tedesca di Baden-Baden

G20, a Baden-Baden vertice ministri Finanza: focus su protezionismo

I ministri delle finanze e i governatori delle banche centrali del mondo del G20, ovvero le prime 20 economie, si incontreranno nella città termale tedesca di Baden-Baden per discutere oggi e domani della situazione dell'economia globale. Il G20 comprende Argentina, Australia, Brasile, Canada, Cina, Unione Europea, Francia, Germania, India, Indonesia, Italia, Giappone, Messico, Russia, Arabia Saudita, Sudafrica, Corea del Sud, Turchia, Regno Unito e Stati Stati. Partecipano anche 12 istituzioni, tra cui il Fondo monetario internazionale (Fmi), la Banca Mondiale e l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse).

La Germania, che è presidente di turno, ha anche invitato a Baden-Baden in qualità di ospiti Costa d'Avorio, Marocco, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Ruanda, Senegal, Singapore, Spagna, Svizzera e Tunisia. Il tema principale della riunione è il grado di consenso contro il protezionismo, viste le scelte protezionistiche della nuova amministrazione statunitense di Donald Trump, come la tassa di confine sulle importazioni. A settembre, i leader del G20 avevano dichiarato "l'opposizione al protezionismo sul commercio e sugli investimenti in tutte le sue forme, posizione peraltro presente nella maggior parte dei comunicati del G20 da un decennio. Per aiutare a focalizzarsi sulle strategie di crescita e rendere più facile respingere il protezionismo, la Germania vuole che il G20 firmi un elenco dei principi per rendere le economie più resistenti agli shock. Questi includono la solidità delle finanze pubbliche, riducendo le vulnerabilità nel settore privato, e creando un mercato del lavoro flessibile, con sistemi di sicurezza sociale efficienti. Spazio anche per le guerre informatiche, ed infine per l'attuazione di un sistema che scoraggi le grandi aziende internazionali, come Google, Starbucks, Amazon, Facebook o eBay da strategie di elusione fiscale aggressive, che sfruttando le lacune e le discordanze nelle regole.

Fonte Reuters - Traduzione LaPresse
 

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