Venerdì 17 Febbraio 2017 - 14:00

Furbetti del cartellino, via libera del governo a licenziamento lampo

Si prevede un maggior termine per esercitare l'azione di risarcimento per i danni di immagine alla Pa

Furbetti del cartellino licenziabili, via libera del governo

Arriva l'ok del Governo al licenziamento lampo per i 'furbetti del cartellino'. Con le nuove norme si prevede un maggior termine per esercitare l'azione di risarcimento per i danni di immagine alla Pa provocati dalle condotte fraudolente punite dal licenziamento. La denuncia al pubblico ministero e la segnalazione alla competente Procura regionale della Corte dei conti avverrà, ora, entro 20 giorni (non più 15) dall'avvio del procedimento disciplinare in modo da evitare un eccessivo accavallamento dei termini e delle procedure poste a carico delle pubbliche amministrazioni.

Lo stesso avverrà per il caso in cui la Procura della Corte dei conti, quando ne ricorrono i presupposti ed entro 150 giorni (non più 120) dalla conclusione della procedura di licenziamento, potrà procedere per danni di immagine della PA nei confronti del dipendente licenziato per assenteismo. La finalità è di garantire maggiore certezza e una più netta separazione tra il procedimento disciplinare a carico del dipendente (che si svolge presso l'Ufficio competente per i procedimenti disciplinari) e il conseguente procedimento per danni di immagine alla PA (che si svolge presso la Procura generale della Corte dei conti).

Si prevede inoltre l'obbligo di comunicazione dei provvedimenti disciplinari all'Ispettorato per la funzione pubblica entro 20 giorni dall'adozione degli stessi: ciò, al fine di consentire il monitoraggio sull'attuazione della riforma, anche per adottare ogni possibile strumento che ne garantisca la piena efficacia.
 

Scritto da 
  • redazione web
Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

Piazza Montecitorio - Manifestazione del M5S contro il Rosatellum

M5S, Morra: "Alleanze? Chi vuole combattere per nostro programma ben venga"

Il senatore commenta le parole di Beppe Grillo e ribadisce la linea di Di Maio, senza escludere dunque apporti esterni dopo il voto

Liliana Segre, reduce di Auschwitz

Chi è Liliana Segre, sopravvissuta all'Olocausto e nuova senatrice a vita

Vittima delle leggi razziali del fascismo, il 30 gennaio 1944 venne deportata con il padre in Germania e poi al campo di concentramento di Birkenau-Auschwitz

Porta a porta, ospiti Danilo Toninelli e Matteo Orfini

Pd, Orfini: "LeU? Evitiamo scenari confusi alla D'Alema. No larghe intese"

Per il presidente del Partito democratico Renzi è la prima scelta per palazzo Chigi, senza escluderne però altri. E l'obiettivo da raggiungere alle urne è il 25%

Milano, convegno "Fare pace è un'impresa"

Olocausto, Mattarella nomina Liliana Segre senatrice a vita

Sopravvissuta ai campi di concentramento, ha ricevuto la carica per il suo impegno nel campo sociale