Giovedì 11 Febbraio 2016 - 18:45

Fs, quotazione slitta al 2017. Per 'cura del ferro' 17 miliardi

Ad annunciarlo l'a.d. di Ferrovie dello Stato Renato Mazzoncini

Renato Mazzoncini

Ferrovie dello Stato non sbarcherà quest'anno in Borsa, ma la quotazione slitta al 2017. Lo ha detto, presentando  gli investimenti della società oggi al ministero delle Infrastrutture, l'a.d. di Fs, Renato Mazzoncini. L'azienda investe nelle ferrovie 17 miliardi: 9 miliardi già stanziati nello Sblocca Italia, cui si sommano altri 8 in arrivo con la  Legge di Stabilità 2016.

"Un piano industriale aggiornato" per Ferrovie dello Stato arriverà "subito dopo l'estate e la quotazione non prima del 2017", ha detto l'amministratore delegato Mazzoncini, sollecitato dai giornalisti a margine della conferenza stampa di presentazione dell'aggiornamento 2015 del contratto di programma Mit-Rfi 2012-2016, presso il ministero dei Trasporti, alla presenza del ministro Graziano Delrio e dell'a.d. di Rfi, Maurizio Gentile.

Uno slittamento, un orizzonte che si allunga, quello della quotazione del gruppo statale dei trasporti, che, ha spiegato Mazzoncini, non può avvenire prima che sia definito e ben compreso il quadro normativo nazionale ed europeo entro cui si muoverà il business dell'azienda, che è soggetta a un mercato regolato.

Una scelta di rinvio della privatizzazione di uno dei maggiori gruppi pubblici italiani che non può non fare i conti con l'esito sotto le aspettative delle cessioni di Fincantieri e di Poste e con un contesto in cui esordire in Borsa significa sbarcare a Piazza Affari in piena bufera dei mercati finanziari, col vento contro che soffia non solo su Milano, ma sui principali listini europei.

Rispondendo alle domande dei giornalisti, Mazzoncini oggi si è detto contento dell'andamento dei conti del 2015: "Dai primi lineamenti - ha dichiarato - sta venendo fuori un bilancio di cui sono soddisfatto".

Il manager di Fs ha sottolineato quali sono le precondizioni per la privatizzazione: "c'è chi opera- ha spiegato Mazzoncini -  in un mercato libero e chi invece agisce prevalentemente in mercato prevalentemente soggetto a regole come noi dove bisogna capire il meccanismo di regolazione", prima di approdare a Piazza Affari. Mazzoncini ha poi detto che gran parte delle nuove regole per il trasporto pubblico locale sono già previste dal decreto Madia.

"'La cura del ferro - ha spiegato il ministro Delrio spiegando la filosofia di questa strategia di investimenti - e' una priorità nelle politiche del governo in materia di trasporti e di infrastrutture". Delrio ha illustrato i punti chiave: "maggior sicurezza , tecnologie di ultima generazione, qualità e comodità per i viaggiatori, rapidità nei collegamenti, attenzione particolare agli interventi sulle reti regionali e locali in favore degli spostamenti pendolari e ogni tipo di investimento utile a trasferire il trasporto merci dalla gomma al ferro".

Mazzoncini ha sottolineato il "ruolo strategico del gruppo Fs nella ridefinizione dell'offerta di trasporto, sia per i viaggiatori sia per le merci, supportata dall'azione forte e decisa del Governo e del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti (Mit)".
Fs guarda oltre che all'Italia, anche all'Europa con un "forte impegno" per reliazzare i Corridoi Europei, "come quelli in corso tra Treviglio e Brescia e quelli verso Verona il prossimo anno".

In tema di investimenti sulla rete Maurizio Gentile, ad di Rfi, ha evidenziato che "le scelte di investimento sull'infrastruttura sono finalizzate a sviluppare, per un totale di 5,4 miliardi, i quattro Corridoi europei TEN-T che attraversano l'Italia (Scandinavo-Mediterraneo, Baltico-Adriatico, Reno-Alpi e Mediterraneo) e le relative tratte ferroviarie di accesso e potenziare le strutture terminali core delle infrastrutture ferroviarie per il rilancio del traffico merci intermodale" .

Sul fronte trasporto pubblico locale Delrio ha poi annunciato: "Siamo pronti a discutere sui  nodi  urbani". E ha dichiarato che "ci sono linee su cui noi e FS siamo pronti a giocare un ruolo". Il riferimento è alla linea ferroviaria Roma - Ostia Lido, per cui nei prossimi giorni - assicura Delrio - ci sarà "un tavolo con tutti gli attori interessati, d'accordo con il presidente della Regione Nicola Zingaretti, per un cambio di passo".

Scritto da 
  • Laura Carcano
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