Venerdì 04 Marzo 2016 - 17:30

Frigento, ex suora 'convento degli orrori': Ci negavano medicine

A raccontarlo a 'Pomeriggio 5', mantenendo l'anonimato, è una suora che, insieme ad altre religiose, ha lasciato l'istituto dei francescani dell'Immacolata

La tomba dei genitori di Padre Stefano Manelli

 "Le cure mediche erano difficili in convento; alcune suore hanno sofferto molto perché sono state negate loro le medicine". A raccontarlo a 'Pomeriggio 5', mantenendo l'anonimato, è una suora che, insieme ad altre religiose, ha lasciato l'istituto dei francescani dell'Immacolata a Frigento (Avellino), conosciuto come il 'convento degli orrori'. Padre Stefano Manelli, fondatore dell'ordine e direttore della struttura, è di nuovo indagato, questa volta per violenza sessuale e maltrattamento. La suora, nel corso del programma di Canale 5, racconta che il regolamento all'interno del convento era pieno di "esagerazioni", al punto che "alcune pratiche facevano più male di una cosa scritta con il sangue", perché si ripetevano nel tempo. "Vere penitenze", dice la religiosa, che facevano parte anche del 'galateo dell'istituto', ovvero un regolamento non ufficiale, ma che tutte le suore dovevano seguire, dal digiuno alle penitenze, fino all'eccessivo controllo personale. "Una delle cose ha indotto me e altre suore a uscire - racconta a 'Pomeriggio 5' - è il fatto che non potevamo parlare al telefono se non sotto la sorveglianza di un'altra suora e non potevamo nemmeno tornare a casa se non accompagnate".
 

Scritto da 
  • redazione web
Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

Muore a 170 km/h sull'A1 girando un video: l'appello della madre

Muore a 170 km/h sull'A1 girando un video: l'appello della madre

Ana ha perso la vita a soli 25 anni sull'autostrada a Bologna

Lecco, 78enne ritrovato senza vita in una baita

Lecco, 78enne ritrovato senza vita in una baita

L'allarme di un conoscente che non lo vedeva da qualche giorno

Coldiretti: Nei ristoranti fuorilegge 3 bottiglie di olio su 4

Coldiretti: Nei ristoranti fuorilegge 3 bottiglie di olio su 4

Nel 76% dei casi non viene rispettata la legge europea 2013 bis

Dopo 4 anni lavora 72,8% dei laureati, ma uno su due è precario

Dopo 4 anni lavora 72,8% dei laureati, ma uno su due è precario

Lo comunica l'Istat nel suo report 'I percorsi di studio e lavoro dei diplomati e dei laureati'