Martedì 21 Marzo 2017 - 20:30

Francia, inchiesta su Fillon si estende a truffa aggravata e falso

Al politico 50mila dollari per organizzare incontro tra un miliardario libanese, Putin e un manager della Total

Francia, l'inchiesta sul candidato conservatore Fillon si estende a truffa aggravata e falso

 L'indagine sul candidato conservatore alla presidenza francese François Fillon è stata estesa alle accuse di "truffa aggravata, falsificazione" e uso di documenti falsi. È quanto riporta il quotidiano francese Le Monde, citando informazioni in proprio possesso. Secondo Le Monde, in una seconda perquisizione all'Assemblea nazionale dopo la prima effettuata dagli inquirenti il 31 gennaio nell'ambito delle indagini preliminari, sono stati trovati dei nuovi documenti in base ai quali si sospetta che Fillon e la moglie Penelope potrebbero avere fabbricato informazioni false al fine di giustificare gli stipendi di Penelope stessa come assistente parlamentare. Si tratta di fogli firmati da Penelope Fillon che contengono dei calcoli di ore lavorate. Fillon è indagato dallo scorso 14 marzo per appropriazione indebita di fondi pubblici e per non avere dichiarato all'Alta autorità per la trasparenza della vita pubblica un prestito di 50mila euro che ha ricevuto dall'imprenditore Marc Ladreit de Lacharrière.

Fillon, ha ricevuto 50mila dollari, pari a circa 46.500 euro, per organizzare degli incontri di un miliardario libanese con il presidente russo Vladimir Putin e con il dirigente della compagnia petrolifera Total Patrick Pouyanné, incontri che poi avvennero nel 2015 tramite la sua società 2F Conseil. È quanto rivela Le Canard Enchaîné in edicola domani, lo stesso settimanale francese che ha tirato fuori lo scandalo sui presunti impieghi fittizi della moglie di Fillon. Il giornale precisa che l'adesso candidato alla presidenza all'inizio del 2015 firmò un contratto con la compagnia Future Pipe Industries, diretta proprio dal miliardario libanese e riferisce che fu quest'ultimo ad accettare di pagare i 50mila dollari affinché Fillon gli presentasse Putin e Pouyanné, che oltre a essere presidente di Total era stato direttore di Gabinetto di Fillon al ministero delle Telecomunicazioni. Gli incontri avvennero in occasione del Forum economico internazionale di San Pietroburgo a giugno del 2015.

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