Sabato 11 Marzo 2017 - 19:30

Forzano: Ecco 'Come Rocky Balboa' diventa regista

Duccio Forzano si racconta nella sua opera d’esordio letterario in cui narra cosa vuol dire farcela a 36 anni, dopo una vita di  lavori per lo più precari e saltuari

Renzi al Lingotto visto con gli occhi di un regista televisivo? "Matteo Renzi lo ho visto ospite 2/3 volte nei miei programmi TV. Io lo inquadrerei in modo da coinvolgere il pubblico, non solo slide e claim. Ma inquadrature e grandi schermi. Primi piani che mettono a nudo. Anche un primo piano impietoso, se serve, ma vero, onesto. Se chi ho davanti crede a ciò che dice riesco a tirar fuori la verità". A vedere inquadrato così l'ex premier ed ex segretario del Pd, in una telecamera è Duccio Forzano, regista di importanti programmi televisivi Italiani, da 'Che tempo che fa' al Festival di Sanremo, ma anche autore del romanzo autobiografico 'Come Rocky Balboa'. È la sua opera d’esordio letterario in cui racconta cosa vuol dire farcela a 36 anni, dopo una vita di  lavori per lo più precari e saltuari, lavapiatti e carrozziere, operaio in fabbrica e verniciatore, venditore di acqua minerale, di case vacanza, di marmi e graniti, animatore, posatore di caminetti. 

Forzano è nato a Genova nel 1960. Inizia la sua carriera con Claudio Baglioni alla regia dei videoclip e, successivamente, alla direzione televisiva dei suoi concerti. Dal 2000 ha collaborato con Giorgio Panariello, Fiorello, Paolo Bonolis, Gianni Morandi, Vincenzo Salemme, Luca e Paolo e altri. Dal 2005 cura la regia del programma di Rai3 Che tempo che fa con Fabio Fazio e di vari Festival di Sanremo. Poi la regia di Quello che (non) ho su La7 nel 2012 e, nel 2015, diDiMartedì con Giovanni Floris. 

Perché raccontare i fatti propri in un libro intitolato 'Come Rocky Balboa'? 

Perché quel film esprime la mia filosofia: saper incassare colpi e rialzarsi. È un Inno alla speranza.  La storia di una persona come altre, ma forse un po' più sfigata, che ha creduto in un sogno, raccontare emozioni, e ce l'ha fatta.

E poi? 

E poi negli anni ottanta arrivano le telecamere a portata di tutti e ho avuto la possibilità di fare TV 

Cosa è la regia spiegata a un profano e come si vede la mano del regista in una trasmissione TV? 
 

La mano del regista non si deve vedere, non si deve vedere il filtro fra spettatore e televisore.  Quando nulla stona, quando per lo spettatore è come se fosse li, allora il regista ha fatto bene.  Il grande Orson Welles diceva 'sento puzza di regista', vuol dire che  emergono i virtuosismi che non c'entrano con l' esigenza di raccontare. 

Come è il rapporto di potere fra il regista e le star ospiti dei programmi o i conduttori ? Il coltello da parte del manico chi ce l' ha? 

Il buon senso. Chi sta dietro le telecamere, il regista, può avere un potere distruttivo. Se a 'Che tempo che fa' arriva una bella attrice sulla poltrona e le inquadrature sono impietose e le luci non sono buone la distruggi dal punto di vista della immagine. L' ospite fa richieste e il regista fa delle proposte. 

Un esempio? 

Roberto Saviano è un uomo molto affascinante e abbiamo trovato la soluzione del primissimo piano, molto stretto che valorizza i suoi occhi incredibili, che gli taglia la testa a filo al mento: è diventata la sua iconografia. Nei dieci anni di Che tempo che fa ho lavorato con Madonna e Robbie Williams, Santana, Phil Collins.

Ma la svolta professionale quando è arrivata? 
 

L'incontro con Claudio Baglioni. A 36 anni facevo l'operatore di ripresa e il posatore di caminetti e non arrivavo a fine mese. Una sera, quando pensavo di appendere la telecamera al chiodo, arrivó la telefonata che mi ha cambiato la vita, dalla Sony. Ho pensato mi prendessero in giro: era il 1995. Riattaccai. Mi richiamarono. Avevano visto un mio lavoro che era piaciuto allo staff di Baglioni e mi volevano per la regia di un suo videoclip. 

Come è cambiata la TV?

La TV non esiste più come tale, oggi si va in diretta su Facebook e si può essere registi di se stessi. Quel tipo di TV anni '80/ '90 si sta sgretolando. Bisogna essere bravi perché c'è tanta concorrenza.

Lei come regista TV ha avuto a che fare con Madonna .. Come è stato? 

Mentre parlava con Fabio Fazio durante le prove aveva attorno 4 persone che la pettinavano e che non si fermavano mai. Fazio faticava persino a guardarla negli occhi.

Scritto da 
  • Laura Carcano
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