Lunedì 30 Gennaio 2012 - 16:50

Fondi editoria, Ciarrapico e altre 11 persone rinviate a giudizio

IMG

Roma, 30 gen. (LaPresse) - Avrebbero orchestrato e partecipato ad una maxitruffa al fine di ottenere indebitamente dalla presidenza del consiglio dei ministri contributi per l'editoria. Per questo dodici persone sono state rinviate a giudizio. Tra queste anche Giuseppe Ciarrapico, editore e senatore Pdl, e il figlio Tullio. Il processo è stato disposto dal gup Nicola Di Grazia ed avrà inizio 28 giugno prossimo davanti al giudice monocratico. Il giudice ha inoltre dichiarato il non doversi procedere per intervenuta prescrizione in relazione ai fatti avvenuti tra il 2002 e il 2003 (le contestazioni arrivano fino al gennaio 2010), nonché nei confronti della società Nuova Editoriale Oggi (reato prescritto) e della Editoriale Ciociaria Oggi srl (società fallita). Truffa aggravata ai danni dello Stato, favoreggiamento, violazione della disciplina della responsabilità amministrativa delle società, dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti. Questi i reati contestati, a seconda delle singole posizioni processuali, dalla Procura di Roma.

Scritto da 
  • redazione web
Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

Per il dopo Renzi in pole Padoan e Grasso: Mattarella arbitro della transizione

Per il dopo Renzi in pole Padoan e Grasso: Mattarella arbitro della transizione

Cosa succede dopo le dimissioni dell'attuale premier sconfitto nel referendum

Sergio Mattarella e Matteo Renzi

Referendum, vince il No e Renzi si dimette: a colloquio al Quirinale. È già toto-premier: in pole Padoan e Grasso

Il presidente del Consiglio da Mattarella dopo la bocciatura alle urne. Spread in rialzo, Padoan oggi non andrà all'Eurogruppo a Bruxelles. Salvini e M5s esultano: "Si vada subito al voto"

Pierre Moscovici

Referendum, Moscovici (Ue): Toccati da esito, ma l'Italia è solida.

Il ministro tedesco Schaeuble: "Non bisogna parlare di crisi euro, Italia continui su strada di Renzi"