Martedì 01 Marzo 2016 - 11:30

Fisco, Orlandi: Recuperati 14,9 miliardi da evasione, è record

E sull'accertamento: "Chi non risponde conoscerà il lato oscuro dell'Agenzia"

Pier Carlo Padoan e Rossella Orlandi

Un'Agenzia delle Entrate vicina al contribuente, che gentilmente invita a regolarizzare le proprie posizioni fiscali, e che può vantare una cifra record sull'evasione fiscale recuperata. L'Agenzia però è anche pronta a mostrare il suo "lato oscuro" nel caso in cui non si collabori. E' questo il quadro che esce dalle parole della responsabile per l'amministrazione tributaria, Rossella Orlando, che ha presentato con il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan i risultati raggiunti dall'ente nel 2015.

'MENO EVASIONE, MENO TASSE'. Ammontano a 14,9 miliardi di euro le somme recuperate dall'Agenzia nel 2015. Tale cifra, definito "un ennesimo record", supera il primato del 2014 (14,2 miliardi). "La riduzione dell'evasione e il taglio delle tasse sono due facce della stessa medaglia", ha commentato il ministro Padoan. Nel 2015 l'Agenzia delle Entrate ha inoltre provveduto al rimborso in 3,38 milioni di casi, per un ammontare complessivo di circa 16 miliardi di euro.

LE LETTERE D'AVVISO. Come ha sottolineato il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, il Governo punta a trasformare l'Agenzia delle Entrate "da verificatore 'ex post' a soggetto che agevola gli adempimenti fiscali", con un "approccio cooperativo" con il contribuente. Discendono da questo approccio le lettere d'avviso in cui si chiede di regolarizzare la propria posizione contributiva (in termini tecnici, si parla di 'compliance'). Più di un contribuente su due tra coloro che hanno ricevuto queste missive (156mila su 350mila) ha scelto di correggere da solo la propria posizione con il fisco.

IL LATO OSCURO. Il problema però, sottolinea Orlandi, arriva quando non si risponde alle comunicazioni dell'Agenzia delle Entrate. In questo caso, con una battuta, il direttore dice che coloro i quali non rispondono "conosceranno il lato oscuro dell'accertamento" al fine di "essere indotti, stavolta con altri metodi, alla compliance". Il "neo", prosegue, riguarda in particolare le 13.626 comunicazioni inviate dall'Agenzia relativamente allo 'spesometro fornitori': sono arrivate soltanto 817 risposte.

IL 730 PRECOMPILATO. Prosegue poi l'operazione per mettere a disposizione degli italiani circa 20 milioni di modelli 730 precompilati. Dal 15 aprile, infatti, i contribuenti potranno visualizzare e scaricare il loro modello con i dati già inseriti dalle Entrate. Potranno accettarlo o modificarlo, quindi inviarlo, a partire dal 2 maggio. In particolare, nella dichiarazione precompilata 2016 sarà inserita una consistente quota di spese sanitarie (prestazioni mediche e spese farmaceutiche, con eccezione dei medicinali da banco).

IL FISCO SUI SOCIAL. Tra le sfide del 2016, spiegano in via Cristoforo Colombo, dove ha sede l'ente per l'amministrazione tributaria, ci saranno sessioni aperte su Twitter per rispondere ai quesiti degli utenti, oltre che una pagina Facebook per promuovere un dialogo interattivo proprio sul 730 precompilato. A dicembre è già stata lanciata la prima 'app fiscale', per smartphone e tablet, tramite cui è possibile consultare le informazioni contenute nel proprio cassetto fiscale, come ad esempio i versamenti effettuati tramite modello F24 e le dichiarazioni fiscali presentate.

LE FATTURE ELETTRONICHE, ANCHE TRA PRIVATI. Un altro degli "impegni più significativi" dell'amministrazione tributaria è la gestione della fatturazione elettronica. Il cosiddetto sistema FatturaPa ha coinvolto 23mila amministrazioni e 600mila fornitori, gestendo complessivamente 28 milioni di fatture nei primi 20 mesi dall'introduzione. Il prossimo passo sono le fatture elettroniche tra privati. Entro il mese di luglio, l'Agenzia metterà a disposizione dei privati un software gratuito per creare, trasmettere e conservare le fatture elettroniche.
 

Scritto da 
  • Matteo Bosco Bertolaso
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