Mercoledì 02 Marzo 2016 - 17:30

Firenze, esperto: No conseguenze se bimba ingerito droga per caso

Oggi una bambina di 14 mesi è stata ricoverata per un'intossicazione da cocaina e ansiolitici

Firenze, esperto: No conseguenze se bimba ingerito droga per caso

"Sono casi rari ma quando succedono la prima domanda che le persone si pongono è: come fa una bimba di 14 mesi a essere ricoverata in prognosi riservata per un'intossicazione da cocaina e ansiolitici? Le spiegazioni possibili sono solo tre. O la bimba ha inalato i vapori di droga, se è stata fumata, o le è stato somministrato lo stupefacente consapevolmente, o qualcuno con le mani sporche ha toccato le sue mucose, come la lingua". A spiegarlo è Daniele Farina, dirigente del reparto di neonatologia dell'ospedale Sant'Anna di Torino. L'esperto commenta così a LaPresse la notizia della bambina ricoverata all'ospedale Meyer di Firenze, che, fortunatamente, non è in pericolo di vita ma resta in prognosi riservata dopo che nel suo corpo sono state trovate tracce di cocaina e ansiolitici. "La sintomatologia in questi casi è l'irritabilità, i tremori, l'alterazione di coscienza fino al coma. E nel caso di Firenze gli effetti delle due sostanze si potenziano", aggiunge Farina sottolineando che "un episodio casuale può non lasciare danni permanenti nel corpo". "Quello che fa danni - spiega - è l'assunzione continuativa in gravidanza".

Al livello clinico sono più frequenti i casi di neonati che nascono da madri tossicodipendenti e che possono patire delle vere e proprie crisi di astinenza già poche ore dopo la nascita. "Se la madre continua a drogarsi durante la gravidanza, quando il bimbo viene alla luce è come se fosse assuefatto alla sostanza. Quindi può manifestare sintomi di carenza che si possono manifestare in un arco di tempo che va dalle 4 ore fino a 5-6 giorni dopo la nascita. Al feto, infatti, la droga arriva attraverso la placenta. Nei casi più gravi si è costretti a intervenire con una terapia addirittura a base di morfina o barbiturici, mentre nei casi lievi si tende solo a controllare e calmare i piccoli". Nonostante la gravità della situazione, non è la crisi di astinenza a causare il danno quanto l'assunzione di droga da parte della madre durante la gestazione. "Questo - afferma il dottore - può provocare problemi neurologici gravi. E, anche se a livello sociale, l'allarme è minore, a livello clinico l'alcool è altrettanto grave rispetto a ogni tipo di droga".

A Torino non si sono mai verificati casi come simili a quello di Firenze. "Ricordo solo - conclude Farina - di un caso totalmente accidentale di un bimbo arrivato in ospedale con un'intossicazione da ansiolitici. Era a casa della nonna e aveva scambiato le pastiglie colorate che prendeva l'anziana per dei confettini. Ne ha mangiati un po', poi è stato male. Lo abbiamo curato per l'intossicazione ma è guarito bene e presto".

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  • redazione web
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