Giovedì, Febbraio 11, 2016 - 10:30

FT s'indigna per il ritorno dell'arzillo Del Vecchio, ma di Murdoch cosa diciamo?

Del Vecchio poses

Ci va giù pesante il Financial Times, la cui proprietà è sfuggita ai cugini inglesi che l'hanno venduto al gruppo giapponese Nikkei per 1,3 miliardi di euro senza colpo ferire, commentando il ritorno di Leonardo Del Vecchio. L'accusa ai media italiani in relazione al ritorno dell'81enne fondatore di Luxottica al comando della sua azienda, è di "mancanza di indignazione", si tratterebbe di "manovre" che dimostrano come "poco è cambiato" in Italia. Tutto vero, per carità, il ritorno dei salotti è pane quotidiano di questo piccolo blog, e nei prossimi mesi ne vedremo delle belle con le liste dei cda di Generali e Intesa Sanpaolo, ma che la critica arrivi dalla Gran Bretagna è bizzarro. Nella terra d'Albione infatti Rupert Murdoch, 85 anni a marzo, governa senza obiezioni News Corp, che controlla la maggioranza dei media inglesi, oltre che il Wall Street Journal, grande avversario del FT inglese. Viene il sospetto che si tratti di una lotta tra bande del giornalismo finanziario 'top', dove Del Vecchio è un'esca. 

Pubblicato da 
Mercoledì, Settembre 7, 2016 - 08:45

Ottimi gli annunci del Governo sulle pensioni, ma a pagarli saranno ancora i soliti noti?

Benissimo gli annunci del Governo su pensioni minime e possibilità di ingresso anticipato rispetto alla riforma Fornero. Ma chi paga? Con l'economia che frena, il Pil fermo, e gli stipendi inchiodati: dove saranno trovare le risorse? Prova a rispondere oggi sul Corriere della Sera, Alberto Brambilla, docente e presidente Centro Studi e Ricerche di 'Itinerari Previdenziali'. Su un totale di 826 miliardi di spesa totale dello Stato nel 2014 la spesa sociale è stata pari a 439 miliardi, quindi oltre il 53% del totale spesa pubblica, spiega Brmbilla.

Pubblicato da 
Martedì, Settembre 6, 2016 - 10:00

Economia in frenata, rinnovo contratti al bivio. Oggi tutti da Poletti

La frenata della nostra economia è un dato assodato, che ha preso il via già tra aprile e giugno, ed ora proseguirà fino a fine anno. Un autunno difficile, che va ad intrecciarsi con la lunga trattativa tra sindacati e Confindustria per il rinnovo del contratto nazionale prima dei metalmeccanici e poi delle altre categorie, oltre al nuovo modello di contratto nazionale. A fine luglio il 68% dei dipendenti lavora in base ad un contratto scaduto. Dai bancari agli agricoltori, tutti sono coinvolti. Oggi alle 11 altro round di consultazioni con il Governo, Poletti riceverà Cgil, Cisl e Uil.

Pubblicato da 
Giovedì, Settembre 1, 2016 - 11:15

Domani la revisione del Pil del secondo trimestre, pesa l'incognita Expo

Per domani il Mef, il vecchio Tesoro, prevede una revisione al rialzo del dato sul Pil del secondo trimestre, che nella prima lettura flash era risultato invariato. A comunicare la crescita "a prefisso" invece che zero, sarà l'Istat. Come sottolinea oggi Dario Di Vico su 'il Corriere della Sera', sono altamente irrituali le anticipazioni ufficiali sul rialzo che il Mef ha fornito martedì.

Pubblicato da 
Martedì, Agosto 23, 2016 - 15:30

Senza l'Expo il Pil italiano frena, autunno in odore di recessione

Nel secondo trimestre il Pil s'è fermato, e nel terzo che capiterà? Difficile dirlo, certo quest'anno la nostra economia soffre la mancanza dell'Expo che invece aggiustò i conti del 2015. Furono proprio luglio-agosto-settembre i tre mesi in cui l'Expo decollò, ed in tempi di crescita "a prefisso zero più qualcosa", è forte il rischio che il prossimo dato sul Pil sia negativo. Servono tre trimestri consetutivi in rosso per entrare in recessione, ma con l'export che soffre molto di più ora rispetto al 2015, i conti sono già indirizzati al ribasso.

Pubblicato da 
Domenica, Agosto 14, 2016 - 09:45

Mps porta d'ingresso dei giganti mondiali, e l'asino di Fedro

Santander, Bofa-Merrill Lynch, Citi, Credit Suisse, Deutsche Bank, Goldman Sachs, Commerzbank, Bbva, Jefferies, JP Morgan. Sono questi i colossi bancari globali, che con un piccolo esborso, per coprire l'inoptato dell'aumento di capitale da 5 miliardi di Mps, entreranno senza colpo ferire nel capitale della banca più vecchia del mondo.

Pubblicato da