Lunedì 20 Novembre 2017 - 13:00

Figc, Tavecchio si dimette e accusa. Si va verso il commissariamento

Il presidente uscente: "Contro di me sciacallaggio politico". Malagò: "Io commissario? Difficile" | La giornata in tempo reale

Conferenza stampa sulle dimissioni di Carlo Tavecchio

Il presidente federale Carlo Tavecchio ha deciso di dimettersi dopo la disastrosa mancata qualificazione dell'Italia ai mondiali di Russia 2018. A renderlo noto ai cronisti è stato il presidente degli arbitri Marcello Nicchi, a poco meno di un'ora dall'inizio del consiglio federale della Figc.

Tavecchio avrebbe parlato di "sciacallaggio politico e ambizioni" nella sua breve relazione ai consiglieri federali. Questi secondo l'ormai ex numero uno di Via Allegri i motivi per cui non si è potuta fare una "discussione seria" sull'accaduto. Per questo motivo il consiglio federale odierno di fatto non si è mai aperto. Tavecchio si è presentato leggendo la sua dichiarazione e questo ha messo fine a qualsiasi tipo di discussione. Ed è ormai chiaro che si va verso il commissariamento della Federcalcio. Il presidente del Coni, Giovanni Malagò lo ha annunciato indicando già la data di mercoledì 23 per l'avvio della procedura. Malagò ha spiegato che i motivi del commissariamento, adesso sussistono (due giorni fa aveva detto di no) perché "è venuta meno la funzionalità della governance della Figc". Tavecchio ha risposto che la cosa gli sembra molto grave.

Sul nome del commissario, è circolato quello dello stesso Malagò che, però, ha un'agenda troppo complessa e con impegni ravvicinati che gli impedirebbero di dedicare il tempo e l'attenzione necessarie al calcio. E qualcuno dice che, addirittura, si potrebbe finire per dare l'incarico allo stesso Tavecchio: una specie di miracolo all'italiana

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LA GIORNATA IN TEMPO REALE

15.02

Tavecchio filosofeggia (ma potrebbe anche finire come dice lui): "Ricandidarmi alla presidenza Figc? Manzoni aveva una filosofia, quella della 'provvida sventura', ovvero che in ogni sventura c'è una piccola parte di provvidenza. Se la provvida sventura mi farà capire qualcosa non la respingerò".

14.58  La governance della Figc che non funziona. Questa

la spiegazione tecnica del commissariamento fornita dal presidente del Coni, Giovanni Malagò: "Può succedere, da Statuto, che si può procedere ad un commissariamento" (altre ipotesi per un commissariamento sono di ordine giuridico o economico). "Se ci fosse solo un problema specifico, con un Consiglio federale completo, compatto, forte, presumibilmente potevano anche esserci altre soluzioni finali - ha detto Malagò - Però, se tu in un contesto così eccezionale (con un fatto che in 100 anni è successo solo una volta, nel '58) ti ritrovi che alcuni componenti prendono delle decisioni così antagoniste (hanno iniziato i calciatori, ha continuato la Lega Pro), da altre parti c'erano rumors di altri scricchiolii, e ci aggiungi che due componenti (quelle della Lega di A e di B) neanche esistono, non è che serve uno scienziato per trovare la soluzione che avevamo individuato da qualche ora".

14.52 Tavecchio continbua a togliersi sassolini dalle scarpe:

"Sulla Lega Dilettanti sono state fatte delle pressioni inimmaginabili"

14.51 Sulla questione del commissariamento, Tavecchio la prende piuttosto male: "Malagò dice che vuole commissariare la Figc? Questo è molto grave".

14.50 Tavecchio spiega meglio come è arrivato alla decisione di dimettersi: "Ho deciso le mie dimissioni alle 11.45". Quando, oggi, ho avuto la sensazione che la mia componente (la Lega Dilettanti), dopo 18 anni di militanza, ha fatto considerazioni che non promettevano un sostegno, non ho pensato un istante. Mi sono dimesso ed ho chiesto le dimissioni di tutti".

14.43 Ecco Malagò.

Il presidente del Coni si tira indietro e ritiene che non sia utile proporre il suo stesso nome quale commissario della Figc al posto di Tavecchio. Questo per via della "agenda complicata" che avrà a causa delle imminenti Olimpiadi invernali in Asia, le quali saranno "lontane", con un "fuso orario diverso" da quello italiano. Malagò. che ha convocato una giunta del Coni per procedere al commissariamento, preferisce quindi non fare nomi, né tantomento portare avanti una sua candidatura.

14.42

"Se quel palo (di Darmian nell'andata del match contro la Svezia, ndr) fosse entrato, Tavecchio era un campione ma questa politica, questa amministrazione dello sport, non può andare avanti così. Le riforme non possono essere decise su un campo di calcio. Ditemi le altre federazioni cosa fanno...", ha commentato Tavecchio al termine del Consiglio Figc.

14.39

"Sulla Var prima Biscardi, poi è venuto Tavecchio. Volevo la Var dal 2014, sono stato il primo a chiamare Blatter", ha spiegato Tavecchio in conferenza stampa parlando delle sue iniziative in questi anni in Via Allegri.

14.36

"Ho parlato con quattro allenatori, ma mettergli in bocca che non venivano in Figc per Tavecchio è una falsità, una menzogna", ha continuato Carlo Tavecchio

14.33

"Ieri sera il presidente del Coni ha detto che il Ct, dopo una analisi di quattro soggetti, lo ha scelto Marcello Lippi. Io non porto le riunioni private in pubblico. Ora sapete che non l'ho scelto io. Tavecchio paga per Ventura. Io sono disperato per questo, ma come Carlo", ha spiegato Tavecchio

14.31

"Si prendono decisioni gravi quando il soggetto più importante, la Serie A, e la Serie B non ci sono. La Serie B eleggerà i propri rappresentanti il giorno 23, la Lega A il 27. Per otto giorni sembrava la tragedia mondiale del calcio italiano", ha detto Carlo Tavecchio

14.26

"Ho rassegnato le dimissioni e come atto politico ho chiesto quelle del Consiglio federale ma nessuno le ha rassegnate. Siamo arrivati ad un punto di speculazione che ha raggiunto limiti impossibili", ha commentato Carlo Tavecchio al termine del Consiglio Figc.

14.12 "Non la condividiamo, pensavamo che responsabilmente si dovesse attendere la Lega di A e di B per prendere una decisione, che però è una decisione personale", è il commento di Ulivieri post dimissioni. "Se qualcuno ha spinto per mettersi una medaglia al petto probabilmente non sa fare il dirigente - ha aggiunto al termine del consiglio federale - Il senso di responsabilità voleva aspettare che ci fossero la Lega di A e di B, ma rispetto la decisione del presidente federale. E' una scelta personale, le decisioni spettano a lui".

14.00 "Adesso un altro atto di responsabilità è cercare di costruire un progetto che nelle prossime elezioni possa essere condiviso il più ampiamente possibile e che si torni a parlare di calcio". Il presidente dell'Aic Damiano Tommasi guarda già al futuro all'uscita dal consiglio federale. "Ci ha comunicato le sue intenzioni, farà ordinaria amministrazione fino alle prossime elezioni come recita lo statuto - ha aggiunto - Non ha parlato nessuno, solo lui. Si è presentato con questa decisione, non c'è stato bisogno di esprimere nessun parere. Una mia candidatura per la Federcalcio? Non è il momento di parlare di questo, è il momento di parlare di una progettualità che sia ad ampio respiro. Nessuno me lo ha chiesto, io sto facendo il mio lavoro, per adesso andiamo avanti così. Cerco di rappresentare gli atleti e di portare al centro il progetto sportivo che deve essere la bussola che ci deve indicare la strada".

13.44 "Tavecchio ha garantito l'ordinaria amministrazione e la convocazione dell'assemblea entro novanta giorni. Auspicavo questa decisione ma questa fase forse si poteva gestire meglio", ha detto il numero uno della Lega Pro Gabriele Gravina a proposito delle dimissioni del presidente federale. "Il commissariamento? E' una ipotesi invasiva, bisogna evitare altre tensioni al nostro ambiente - ha aggiunto - La speranza è che non ci siano ulteriori colpi di testa".

12.39 Tavecchio si è dimesso. A renderlo noto ai cronisti è stato il presidente degli arbitri Marcello Nicchi.

12.37 "Mi aspetto le dimissioni di Tavecchio, siamo già in ritardo di una settimana. Mi aspetto una presa di responsabilità, vediamo se qualcuno ha capito", dice il presidente dell'Aic, Damiano Tommasi entrando il consiglio federale. "Aspettare la nuova governance di A e B? Chi, quelli che da sette mesi non eleggono i loro rappresentanti. Che coerenza...", conclude.

12.33 "La Lega Dilettanti è sempre stata compatta e questa riunione del direttivo mi ha dato mandato per comunicare quello che abbiamo deciso al Consiglio Federale". Queste le parole del presidente Lnd, Cosimo Sibilia, al termine della riunione effettuata con i suoi consiglieri prima del Consiglio Federale Figc. "Dobbiamo ascoltare per capire quali sono i programmi di Tavecchio. Noi siamo tutti attorno al presidente Sibilia, nel quale nutriamo la massima fiducia", ha aggiunto il consigliere federale in quota Lnd Andrea Montemurro.

12.23 "Ho parlato con il consiglio direttivo dell'Assollenatori ed abbiamo deciso in maniera unanime, siccome il consiglio è monco, di aspettare la nuova governance di Lega A e B", è il commento del presidente dell'Assoallenatori, Renzo Ulivieri. "Ho sentito ieri sera il presidente Malagò andare in tv e parlare di responsabilità oggettiva. Mi sembra un terreno scivoloso per lui. Ha raccontato la vicenda di Lippi ma in modo sbagliato. E' inimmaginabile che il presidente del Coni vada in in tv a raccontare inesattezze", ha aggiunto Ulivieri, entrando in consiglio federale. "A Lippi avevo pensato io - ha rivelato - anche perché era amico di Ventura poi è successo quello che è successo".

11.59 "Vale quello che ho detto l'altro giorno", ha dichiarato il presidente della Lega Pro, Gabriele Gravina, entrando in consiglio. Mercoledì scorso Gravina aveva detto che chiedere le dimissioni di Tavecchio "non è nelle nostre prerogative, è un fatto soggettivo, decide lui". "Io - aveva aggiunto - gli chiederò di indicare un nuovo orizzonte se è in grado di farlo. E' un problema di tutti".

11.51 Il consigliere federale in quota Lega Pro ed ex presidente Figc, Giancarlo Abete, arrivando al consiglio Figc, ha detto: "Chiederemo al presidente Tavecchio di fare un passo indietro con un atto di responsabilità. Fermo restando che le responsabilità non sono soltanto sue - ha aggiunto - ho sentito il presiedente Malago dire che ha avuto un ruolo importante nella individuazione del Ct cosa che onestamente non era mai avvenuta nel periodo precedente sotto la mia presidenza. Io davo comunicazioni ma non c'era una scelta a più mani".

10.35 Aspettare la nuova governance di Lega A e B, per il ministro dello sport Luca Lotti, "sarebbe un prendere del tempo, bisogna decidere. Mi aspetto che si faccia una riflessione che tutti ci auguriamo. Ho fatto un appello molto chiaro a tutti i consiglieri affinché si rendano conto del momento particolare che sta vivendo il nostro calcio. E' anche un'occasione per ripartire. Mi aspetto molto dal consiglio di stamattina". Infine una battuta sul Ct: "Non se ne deve occupare il ministro dello Sport, va trovato qualcuno che abbia la forza di ripartire con un progetto ampio e serio dalle nazionali giovanili alla maggiore", ha concluso Lotti.

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