Sabato 26 Maggio 2018 - 11:45

Calciatore uccide la ex fidanzata e si suicida

Dopo un litigio sotto casa di lei a Prato, l'ha costretta a salire in macchina. I due corpi trovati a San Minato, in provincia di Pisa

Bergamo, litie in discoteca: 22enne investe due ragazzi in macchina

Gli investigatori che da questa mattina sono al lavoro per ricostruire la dinamica e le motivazioni dell'omicidio della trentenne Elisa Amato, uccisa a colpi di pistola dall'ex fidanzato, il calciatore che domani avrebbe compiuto 25 anni, Federico Zini, che poi si è tolto la vita con la stessa arma, hanno ricomposto quasi tutti i tasselli del puzzle. Manca solo di collocare il momento della morte della giovane, che risiedeva a Prato e lavorava come commessa a Firenze.

Non è chiaro, infatti, al momento, se Zini l'abbia uccisa sotto casa a Prato, intorno alle 3 della notte scorsa, e abbia poi portato con sé il cadavere della ragazza fino a un parcheggio a San Miniato (Pisa), città dove il venticinquenne abitava e dove sono stati ritrovati alle 9 di questa mattina i due corpi all'interno dell'auto del padre di lei, o se sia stata costretta a salire in auto e sia stata poi ammazzata nello stesso parcheggio.

La prima versione è suffragata dalla testimonianza di alcuni vicini di casa di Elisa che hanno sentito i due litigare e poi degli spari, prima di vedere un'auto che sfrecciava via a tutta velocità. Proprio i vicini hanno dato l'allarme ai carabinieri che hanno iniziato le ricerche concluse con il ritrovamento dei cadaveri. Sarà l'esame autoptico a stabilire con esattezza l'ora dell'omicidio e del suicidio. La pistola usata dal venticinquenne era regolarmente detenuta dal giovane per uso sportivo. Non risulta che tra i due, dopo la fine della relazione, ci fossero stati litigi. Più volte Zini avrebbe provato a riavvicinarsi alla ex senza riuscire nel suo intento. Non risultano denunce da parte di Elisa Amato.

Sui profili social dei due giovani non ci sarebbe traccia di rancori e segni di depressione che possano motivare il gesto del ragazzo. In particolare, il profilo di Zini mostrava post dei recenti festeggiamenti nello spogliatoio del Tuttocuoio, la squadra di San Miniato, che aveva appena raggiunto la salvezza nel campionato di serie D e in cui militava Zini come attaccante. Il venticinquenne, malgrado la giovane età, aveva già alle spalle una carriera da calciatore lunga. Aveva iniziato nelle giovanili dell'Empoli e dopo alcune esperienze in Lega Pro e in serie D, aveva cercato fortuna all'estero andando a giocare a Malta, in Bulgaria e nelle filippine, dove aveva subito un grave infortunio al ginocchio. Dopo essersi ripreso dall'infortunio, Zini aveva giocato anche in Mongolia, prima di rientrare in Italia nel Tuttocuioio.

La vittima, Elisa Amato, invece, lavorava in un importante negozio di moda a Firenze e faceva volontariato nella Pubblica assistenza. Sul suo profilo social comparivano ancora le foto dei momenti felici vissuti insieme a colui che sarebbe poi diventato il suo carnefice.

Accedi per lasciare commenti

Ti potrebbe interessare anche

 Crollo del cavalcavia sulla SS36 a Annone Brianza: continuano i lavori

Cavalcavia e ponti: l'orribile serie di crolli e tragedie

Negli ultimi anni, sempre più frequenti i disastri dovuti a improvvisi cedimenti strutturali di pezzi di viabilità sospesi

Genova, crolla ponte sull’A10

Ponte Morandi: ingegneria ardita, ma anche tanti problemi

Fin dalla sua costruzione (1963-67) sollevò dubbi strutturali. Nel 2016 i dubbi del prof Brencich

Genova, crolla ponte Morandi sull'A10, auto sotto le macerie. Almeno 20 vittime

Dramma sul viadotto. I vigili del fuoco: "Due persone estratte vive". Tredici i feriti di cui 5 gravi. Autostrade: "In corso consolidamento della soletta"

Palermo, le mani di Cosa nostra sul mercato ortofrutticolo: confiscati beni per 150 milioni

Scoperta una 'regia occulta' in grado di controllare prezzi di vendita, trasporto su gomma e approvvigionamento