Martedì 29 Marzo 2016 - 07:15

Fbi sblocca l'iPhone del killer di San Bernardino senza Apple

"Effettuato l'accesso nei dati memorizzati, non c'è più bisogno dell'aiuto dell'azienda" ha sottolineato il dipartimento di giustizia

Fbi sblocca l'iPhone del killer di San Bernardino senza l'aiuto di Apple

Il Dipartimento di giustizia degli Stati Uniti ha comunicato che l'Fbi è entrata nelll'iPhone utilizzato da Syed Rizwan Farook, l'autore della sparatoria nella città californiana di San Bernardino lo scorso dicembre, dicendo che non avrà bisogno dell'aiuto di Apple per sbloccare il dispositivo. "L'Fbi ha effettuato con successo l'accesso nei dati memorizzati sull'iPhone del terrorista di San Bernardino e, di conseguenza, non ha più bisogno l'aiuto di Apple," ha sottolineato in un comunicato la portavoce del Dipartimento di giustizia, Melanie Newman.

Newman ha detto che che gli investigatori stanno controllato le informazioni sul telefono seguendo le procedure standard tipiche di questi casi.La notizia arriva dopo che la settimana scorsa è stata annullata un'udienza presso un tribunale californiano dove avrebbero dovuto comparire Apple e il governo Usa dopo che le autorità federali avevano chiesto la sospensione per verificare se era possibile accedere al dispositivo senza l'intervento dell'azienda produttrice. L'annuncio del dipartimento di giustizia conclude un duro scontro tra governo e Apple che ha avuto inizio quando la giudice federale Shery Pym ordinò ad Apple, a metà febbraio, di aiutare l'Fbi ad accedere ai dati del telefono dell'autore della sparatoria di San Bernardino nella quale morirono 14 persone e sul quale si indaga per terrorismo.

Apple ha risposto negativamente alle richieste federali, sostenendo che così facendo metterebbe a repentaglio la sicurezza di tutti gli iPhone. Il governo Usa, da parte sua, ha ribadito che resta sua "priorità", assicurare che le forze dell'ordine possano ottenere informazioni digitali "cruciali" per proteggere la sicurezza nazionale e la sicurezza pubblica, sia attraverso la cooperazione con le parti coinvolte sia facendo ricorso ai tribunali quando la cooperazione non riesce. 
"Continueremo a utilizzare le opzioni disponibili per questo scopo, compresa la collaborazione dei produttori e basandosi sulla creatività sia del settore pubblico sia di quello privato", ha sottolineato il Dipartimento di giustizia.

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