Sabato 16 Luglio 2016 - 22:15

Fallito golpe Turchia, tensione con Usa. Migliaia di arresti e oltre 200 morti

Erdogan accusa il nemico Gulen: Chi lo ospita è nostro nemico. Lui nega ogni coinvolgimento

Fallito colpo di Stato Turchia, tensione con gli Usa. Migliaia di arresti, quasi 200 morti

Tensione ancora altissima in Turchia, dopo il tentato golpe durato solo poche ore venerdì notte. Si alza lo scontro con gli Usa.  Qualunque Paese che si schieri con il religioso Fethullah Gulen, ex amico ed ora avversario numero uno del presidente turco Recep Tayyp Erdogan, verrà considerato nemico della Turchia.Questa la minaccia del premier turco Binali Yildirim. Secondo il governo di Ankara, Gulen - che vive in esilio negli Stati Uniti - gestisce da lontano una vera e propria "struttura parallela" nello Stato turco, che controlla segmenti della magistratura e del mondo dell'istruzione. Lui si difende, negando di aver avuto un ruolo nel golpe fallito, e anzi condanna "nei termini più forti" il tentativo di colpo di Stato. Gulen respinge quindi le accuse di Erdogan e del governo di Ankara: "Essendo qualcuno che ha sofferto in prima persona diversi colpi di Stato militari, durante le passate cinque decadi, è particolarmente infamante essere accusato di avere legami con un tentativo di questo genere".

Un altro tentativo di colpo di stato potrebbe avvenire in qualsiasi momento, quindi le autorità devono restare nelle strade per mantenere il controllo della situazione, è quanto si legge sull'account Twitter della presidenza. Il presidente turco Erdogan ha mandato un sms a tutti i cellulari, chiedendo di difendere pace e democrazia rimanendo per le strade.

"Il tentato golpe in Turchia è stato respinto sin dall'inizio da parte del comando" dell'esercito, ha dichiarato il capo di Stato maggiore ad interim, generale Umit Dundar, cui nella notte il premier Binali Yildirim aveva assegnato l'incarico. "La pena capitale non è prevista dalla Costituzione turca, ma valuteremo la questione dal punto di vista legale", è la minaccia del premier Yldirim, che ha assicurato: "I golpisti sono nelle mani della giustizia turca e saranno puniti come meritano". 

Sono morte oltre 200 persone, di cui 104 golpisti. Migliaia gli arrestati, tra cui 1.536 i militari e due generali. Le autorità turche hanno rimosso dall'incarico 2.745 giudici
"Molti comandanti" dell'esercito sono stati presi in ostaggio dai militari che hanno preso parte al colpo di Stato e sarebbero stati portati in luoghi sconosciuti. Otto uomini sarebbero atterrati a bordo di un elicottero militare turco nella città settentrionale di Alexandroupolis, in Grecia, e avrebbero chiesto asilo. 

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Intorno alle 22 di venerdì i militari sono entrati in azione, tra spari e carri armati, occupando l'aeroporto di Ataturk a Istanbul, la sede centrale del dipartimento di polizia di Istanbul, il quartier generale dell'intelligence, i ponti sul Bosforo, la sede della tv pubblica Trt. Da qui, i militari hanno letto una nota in cui  affermavano di aver preso il potere per proteggere l'ordine democratico e far rispettare i diritti umani, che il presidente turco è un "traditore" che ha stabilito "un regime autoritario di paura" e hanno dichiarato il coprifuoco e la legge marziale nel Paese. I militari golpisti si sono autodefiniti Consiglio di pace, dicendo che daranno "a tutti i cittadini tutti i diritti" e "ristabiliranno l'ordine costituzionale". Dopo il messaggio l'emittente è stata oscurata: le trasmissioni sono riprese solo ore dopo, a golpe concluso.

Il presidente  Recep Tayyp Erdogan,in collegamento via smartphone con Cnn Turk ha esortato i cittadini a "resistere" e "riempire le piazze": "E' un tentativo di colpo di Stato, perpetrato da un piccolo gruppo nell'esercito. Lo ha realizzato la struttura parallela che sappiamo esistere dentro lo Stato". "Riceveranno la risposta della nazione e pagheranno un alto prezzo per aver agito contro la nazione. Non cederemo loro il campo", aveva minacciato Erdogan. Poi è salito su un aereo: inizialmente si pensava fosse diretto in Germania per chiedere asilo, ma il vicepremier Veysi Kaynak ha smentito: "Il nostro presidente non si arrende, ora si muove verso l'aeroporto Ataturk". Arrivato a Istanbul, Erdogan è stato accolto da una folla in festa. In mezzo a migliaia di sostenitori, ha chiesto ai turchi di restare nelle strade sino a quando la situazione sarà tornata alla normalità e ha assicurato che il governo resta alla guida del Paese. Ha anche promesso che le operazioni per "ripulire" l'esercito saranno concluse.

La fazione militare golpista in Turchia ha annunciato di essere determinata a continuare a combattere. In una email inviata dall'indirizzo di posta elettronica del capo di stato maggiore dell'esercito, in cui si è definita Consiglio della pace in patria, la fazione ha anche invitato i turchi a restare all'interno delle abitazioni per tutelare la propria sicurezza.

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Almeno 700 soldati turchi che hanno preso parte al tentato golpe si sono arresi e consegnati alla polizia ad Ankara, ha riferito l'agenzia di stampa turca Anadolu, mostrando un video in cui si vede una lunghissima fila di militari uscire di corsa da un cancello ed entrare in luogo chiuso. Numerosi gli scontri tra cui Ankara, Istanbul e Smirne. Nella capitale diverse persone sono rimaste ferite. I carri armati hanno aperto il fuoco intorno al palazzo del Parlamento ad Ankara, dopo che i militari hanno dichiarato di aver preso il potere.  Spari anche intorno al palazzo presidenziale. I due ponti che collegano la parte orientale e occidentale di Istanbul sono stati chiusi subito dopo l'avvio del golpe. L'accesso all'aeroporto Ataturk di Istanbul era stato bloccato da soldati con carri armati e tutti i voli sono stati cancellati per ore, i soldati hanno poi lasciato l'aeroporto. Lo scalo è tornato alla normalità dopo ore. L'emittente turca Ntv ha riferito che un jet da combattimento dell'esercito turco ha abbattuto un elicottero usato dai golpisti.

Il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, al telefono con l'omologo Paolo Gentiloni ha confermato il fallimento del tentativo di golpe, che ha definito un atto "terroristico". Gentiloni ha espresso soddisfazione alla controparte per il prevalere della mobilitazione popolare e della difesa delle istituzioni. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha parlato di "sollievo" per gli sviluppi in corso in Turchia. "La preoccupazione per una situazione fuori controllo in un partner Nato come la Turchia oggi lascia spazio al prevalere della stabilità e delle istituzioni democratiche", ha sottolineato Renzi, "auspichiamo che non ci siano rovesci e pericoli per la popolazione e per tutti gli stranieri presenti in Turchia".

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  • redazione web
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