Mercoledì 17 Febbraio 2016 - 10:15

F1, Fiorio: La Ferrari non può correre per il secondo posto

"Le monoposto non vanno giudicate dal punto di vista estetico ma con il cronometro in mano". Venerdì verrà presentata la nuova rossa

Cesare Fiorio

Dopo un letargo durato quasi tre mesi, la Formula Uno è pronta ad accendere i motori per la nuova stagione. Il primo appuntamento è fissato per il 20 marzo a Melbourne con il Gran Premio d'Australia, ma i team si confronteranno in pista già in occasione dei test della prossima settimana a Barcellona. Il via si avvicina e in casa Ferrari è tempo di svelare la monoposto che cercherà di porre fine al dominio Mercedes delle ultime due annate. Nell'attesa di scoprire la nuova 'Rossa', che verrà presentata venerdì, Cesare Fiorio, ex direttore sportivo della scuderia di Maranello dal 1989 al 1991 e protagonista in Formula Uno fino al 2000 con l'avventura alla Ligier, la Forti e la Minardi, parlando in un'intervista a LaPresse della stagione che verrà, ha ammesso di essere sicuro che nel 2016 "la lotta per il titolo sarà tra Mercedes e Ferrari".

Venerdì verrà svelata la nuova Ferrari. Si aspetta una vettura rivoluzionata rispetto a quella dell'anno scorso?  

Il segreto sulle soluzioni tecniche e anche stilistiche adottate è stato mantenuto con estremo rigore dalla Ferrari. Girano voci che si tratti di una monoposto molto innovativa ma finché non la vediamo è difficile esprimere un giudizio. Detto questo quello che vedremo noi non è quello che determina una macchina vincente o meno. Sotto il vestito della carrozzeria si celano poi tutte quelle migliorie meccaniche, aerodinamiche e di motore che speriamo possano colmare il gap che aveva l'anno scorso.

Al momento, stando alle ultime indiscrezioni, pare possa tornare una livrea in parte bianca, a ricordare la vettura guidata da Lauda nel 70'...
Le monoposto non vanno giudicate dal punto di vista estetico ma con il cronometro in mano. Pertanto il primo verdetto vero sarà quello del Gran Premio di Melbourne, a marzo, però certamente delle indicazioni preziose le avremo già la prossima settimana dai test che si svolgeranno a Barcellona. Il fatto che la macchina sia bianca, rossa o nera, dal punto di vista sportivo non ha alcuna importanza.

Quanto saranno importanti i primi test del Montmelò?  

Quando si fanno i test in genere chi sta gestendo la macchina in quel momento conosce esattamente quale potenziale sta esprimendo, è più difficile capirlo dal di fuori. Dieci chili di carburante a bordo in più fanno una differenza di quattro decimi di secondo. Io non so con quanta benzina sta girando magari la Ferrari o la Mercedes o se ha messo le gomme nuove o meno. Questi sono tutti dati che conosce chi in quel momento gestisce la squadra e si fa un'idea approssimativa di dove può essere. Certamente uscire dalle prove di Barcellona con un tempo migliore degli avversari quantomeno è indicativo che si è sulla buona squadra, poi se la macchina sarà vincente o meno questo lo vedremo più avanti.

Anche nel 2016 per il titolo mondiale sarà una lotta a due Ferrari-Mercedes?  

Ferrari e Mercedes sono scappate molto avanti rispetto a tutti gli altri avversari, mi aspetto una battaglia tra di loro. Bisognerà vedere a che livello la Renault svilupperà il suo propulsore e dicendo Renault diciamo anche Red Bull. Sono grandi squadre che hanno alle spalle una tradizione di aerodinamica e di meccanica molto avanzata. Se la Renault metterà insieme un buon motore, cosa che dubito quantomeno in questa prima fase dell'anno, allora ci saranno anche loro sennò la lotta sarà tra Mercedes e Ferrari. La Williams è stata la terza incomoda l'anno scorso ma se ci si aspetta una Ferrari competitiva non credo che la Williams rappresenterà più un grosso problema.

Che campionato si aspetta invece dalla Honda che l'anno scorso ha avuto grossi problemi?  

Mi ha molto sorpreso che si siano presentati impreparati in quel modo e che non abbiano progredito adeguatamente nel corso della stagione. Mi aspetto un deciso salto di qualità quest'anno che dovrebbe portarli a lottare con le seconde linee, cioè con le Williams, le Red Bull e la Renault. Pensare di vederli al vertice direi che è assolutamente prematuro.

Marchionne non ha mai nascosto come l'obiettivo in casa Ferrari sia quello di tornare a vincere il Mondiale. Se ciò non dovesse verificarsi si potrebbe parlare di un fallimento?  

Quando sei la Ferrari non corri per il secondo posto, né per il terzo, né per le posizioni di rincalzo, a un certo punto la gente si aspetta che un grande team come la Ferrari vinca il campionato. Se riuscissero a vincerlo quest'anno sarebbe un grandissimo risultato, se non dovesse accadere dipende tutto da come lo perdono. Si può perdere il campionato all'ultima gara, per un punto o per qualche sfortuna. I campionati sono fatti da tanti episodi. Se invece dovessero perdere per manifesta superiorità dell'avversario sarebbe una sconfitta pesante.

Quest'anno la stagione sarà molto lunga con 21 Gran Premi in calendario. Lo ritiene un numero eccessivo oppure è giusto dare spazio a nuovi mercati emergenti?  

Un numero di gare contenuto intorno ai 20 lo ritengo accettabile, soprattutto nel momento in cui hanno vietato i test. In effetti le prove delle varie gare rappresentano altrettante occasioni di migliorare la macchina. Io trovo assolutamente aberrante invece da parte della federazione che per far spazio a paesi improbabili dal punto di vista agonistico e sportivo si lascino senza Gran Premi dei grandi paesi che hanno fatto la storia della Formula Uno: i paesi costruttori, i paesi fornitori di piloti, i paesi che hanno la tradizione, il pubblico e la passione. Se noi pensiamo che non c'è un Gran Premio di Francia, che l'anno scorso non abbiamo avuto un Gran Premio di Germania e che la stessa Monza possa far posto a questi paesi siamo alla follia pura.

Scritto da 
  • Alberto Zanello
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