Mercoledì 13 Dicembre 2017 - 21:00

Expo, sindaco Sala indagato per concorso in abuso d'ufficio per gara su 'verde'

Fissato il processo per il falso il 20 febbraio

Milano, Commemorazione strage piazza Fontana

Concorso in abuso d'ufficio. È questa la nuova accusa che i pg Vincenzo Calia e Massimo Gaballo ipotizzano per il sindaco Beppe Sala nel nuovo avviso di conclusione delle indagini notificato al primo cittadino per la vicenda del 'verde' nel sito di Expo. Sala dovrà già affrontare un processo per falso materiale e ideologico, che si aprirà il 20 febbraio prossimo.

Inizialmente l'imputazione, per quanto riguarda il 'capitolo alberi' nel sito di Rho Pero, era di turbativa d'asta. Capitolo poi che era stato stralciato a fine settembre. Una scelta che suggeriva che ci fosse una richiesta di archiviazione in vista, che alla fine non è arrivata. Adesso Sala, in pratica, è indagato per aver deciso, insieme all'allora direttore generale di Expo Angelo Paris, di affidare direttamente l'appalto a un consorzio di vivaisti lombardi, invece che procedere tramite una gara.

Tramontata, invece, l'ipotesi che l'ex ad di Expo abbai ceduto alle pressioni di alcuni politici di Regione Lombardia, decidendo di staccare l'appalto per il verde da quello molto più sostanzioso della Piastra di Expo proprio per favorire gli imprenditori locali. Nei mesi scorsi, la Procura Generale aveva 'sfilato di mano' alla Procura, avocandolo, il fascicolo relativo alla gara sulla Piastra, finito anche al centro dello scontro tra l'ex procuratore Edmondo Bruti Liberati e Alfredo Robledo.

In tutti questi mesi i magistrati hanno continuato a indagare e hanno deciso di notificare a Sala, in concorso con Paris, il nuovo avviso di conclusione indagini, che prelude ad un'altra richiesta di processo. Atto che i legali di Sala, gli avvocati Salvatore Scuto e Stefano Nespor, ha un sapore "persecutorio".

"Questa iniziativa della Procura Generale di Milano si pone in evidente contraddizione con i giudizi che Anac, Avvocatura dello Stato e la stessa Procura della Repubblica di Milano hanno precedentemente formulato - sottolineano i difensori del sindaco - apparendo anomala al punto da sembrare persecutoria. È un'iniziativa che offre una ulteriore dimostrazione delle difficoltà e degli ostacoli che, in questo Paese, incontra chiunque si trovi ad eseguire, nel rispetto della legge e in un tempo definito, un importante progetto pubblico, facendo affidamento sulle valutazioni delle Autorità dello Stato competenti".

Nel frattempo, giovedì mattina si aprirà l'udienza preliminare solo nei confronti di altri indagati, tra cui l'ex manager Expo Paris, l'ex dg Ilspa Rognoni, l'ex presidente della Mantovani spa Piergiorgio Baita, il presidente di Coveco Franco Morbiolo e un ex dipendente di Metropolitane Milanesi, Dario Comini. Le accuse, a vario titolo, sono corruzione, turbativa d'asta, rivelazione del segreto d'ufficio, accesso abusivo a sistema informatico e ricettazione. Sala, invece, ha deciso di saltare l'udienza preliminare che lo vedeva accusato per il falso e di andare direttamente a processo. I sostituti pg Calia e Gaballo, però, potrebbero chiedere al gup Giovanna Campanile un rinvio dell'udienza preliminare proprio per poterla riunificare con il nuovo filone che ora vede accusato il primo cittadino di abuso d'ufficio.

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