Sabato 03 Settembre 2016 - 09:00

Exor, via libera assemblea a trasferimento in Olanda

La società presieduta da John Elkann sposta la sede fiscale e legale nei Paesi Bassi

Exor, via libera assemblea a trasferimento in Olanda

L'assemblea straordinaria dei soci di Exor ha approvato la fusione per incorporazione nella società di diritto olandese Exor Holding NV, che diventa la nuova holding di gruppo. La società presieduta da John Elkann trasferisce la sede fiscale e legale nei Paesi Bassi.

I soci riceveranno un'azione ordinaria di Exor NV ogni azione ordinaria di Exor detenuta. Il trasferimento in Olanda garantirà un sistema di voto speciale per incentivare gli azionisti a mantenersi soci di lungo termine. Ogni azioni detenuta per 5 anni garantirà 5 diritti di voto, ogni titolo detenuto per 10 anni garantirà 10 diritti di voto. La quotazione delle azioni ordinarie di Exor sarà mantenuta alla Borsa di Milano, mentre le azioni a voto speciale non saranno quotate. La holding del gruppo Agnelli non cambierà il sistema di governance.

Il diritto di recesso potrà essere esercitato dai soci Exor che non abbiano votato la fusione per incorporazione all'assemblea. Il tetto massimo del recesso era stato fissato a 400 milioni di euro. Le azioni inoptate e non prelazionate derivanti dal recesso saranno acquistate dalla Giovanni Agnelli e C Sapaz e altri 'stanby investors' per limitare gli esborsi di Exor.

L'obiettivo dello spostamento della sede di Exor in Olanda, ha detto il cfo Enrico Vellano, intervenendo nel corso dell'assemblea straordinaria dei soci,  è "la semplificazione dell'organizzazione societaria e l'allineamento della stessa con quella dei propri principali investimenti". "Oltre l'85% degli investimenti di Exor è in società olandesi", ha aggiunto Vellano riferendosi a Fca, Cnh Industrial e Ferrari, "o detenuto attraverso società olandesi", ovvero PartnerRe. Questo, ha precisato ancora il manager, dovrebbe garantire "maggiori sinergie ed efficienza".

Il trasferimento della sede, ha spiegato ancora Vellano, permetterà di adottare una struttura del capitale che "possa favorire nel tempo la creazione di una solida base azionaria e premiare gli investitori di lungo termine, incoraggiando gli investimenti di quegli azionisti i cui obiettivi sono allineati alle strategie di lungo periodo del gruppo Exor".

 "Negli ultimi 10 anni - ha detto il presidente e a.d. di Exor, John Elkann, nel corso del suo intervento - abbiamo ridotto la quota di partecipazione in Europa dal 75% approssimativamente a un terzo". L'operazione, ha spiegato Elkann, servirà a semplificare e rendere più efficiente il gruppo. La presenza di Exor, ha detto ancora il presidente della società, è "bene distribuita nelle aree geografiche europea, americana, sudamericana e nel mondo asiatico". Elkann ha sottolineato inoltre che "essere forti nel mondo rafforza queste società nei luoghi e nei mercati in cui operano".

 

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