Giovedì, Febbraio 25, 2016 - 19:15

Eurozona, c'è 'superministro' e 'superministro'

ministri Finanze e banchieri centrali al G7

Come tutti i supereroi, anche la forza e l'efficacia di un 'superministro' del Tesoro dell'eurozona dipendono dai suoi superpoteri. E questi, per ora, non sono affatto chiari. Per agire sui conti pubblici dei singoli Stati, ad esempio, avrà a disposizione gli artigli del rigore o la destrezza della flessibilità

Dopo l'input del presidente della Bce, Mario Draghi, all'inizio del mese i presidenti delle Banche centrali di Germania e Francia  hanno rilanciato la proposta intervenendo insieme su 'Sueddeutsche Zeitung' e su 'Le Monde'. Quindi l'Italia, con le sue proposte per il futuro dell'Ue, è ritornata in pochi giorni sul ministro unico delle Finanze. Ecco: quello che sembra chiaro è che i più grandi Paesi dell'eurozona si sono gettati nella mischia per non entrarci troppo tardi subendo le iniziative degli altri.

Com'è noto dopo la crisi del debito la Commissione Ue ha aumentato i propri poteri in termini di controllo di bilanci nazionali e può rispedire al mittente le leggi finanziarie. Inoltre i Paesi membri devono eseguire piani di rientro su deficit e debito per non finire dietro la lavagna di Bruxelles. Una serie di lacci molto più complessi del semplice tetto sul deficit del 3%.

Se sul superministro si andrà avanti, le sue funzioni entreranno in una partita decisiva per i prossimi anni nell'eurozona . Si tratta di capire come gli Stati membri potranno aprire i cordoni della borsa. L'Italia spinge su forme di mutualizzazione, come emissioni di bond - che portino a una condivisione del rischio - e su un sussidio di disoccupazione comune europeo. In questo caso il superministro potrebbe essere una figura carismatica in grado di gestire le finanze in maniera più politica e flessibile. La Germania invece, con l'intervento del capo della Bundesbank, Jens Weidmann,  - che ha messo in luce che senza il superministro bisognerebbe inasprire ulteriormente le regole di convivenza - potrebbe puntare a un ruolo burocratico, per dare ancora più spazio ai dettami del Patto di stabilità. 

In questa partita la Francia potrebbe essere decisiva, scegliendo di schierarsi con la Germania, per saldare l'asse franco-tedesco, o l'Italia, per smarcarsi dal rigore che fa spesso storcere il naso a Parigi. Il governo è in ritardo con la riduzione del deficit, anche se il ministro delle Finanze francese, Michel Sapin, si dice convinto che la Francia centrerà l’obiettivo di abbassare il disavanzo al 3,3%  del Pil quest’anno. Possibile. Ma Bruxelles crede che resterà al 3,4% e che Parigi  non riuscirà a portare il deficit sotto il limite del 3% l'anno prossimo. La posizione della Francia è ancora più incerta visto che nel 2017 la questione potrebbe entrare nella campagna elettorale per le presidenziali. E i poteri del nuovo 'supereroe' dell'eurozona potrebbero finire curiosamente per legarsi ai destini del presidente francese, François Hollande, uno che è detto 'Monsieur Normal'.

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Venerdì, Marzo 25, 2016 - 14:15

Tesoro brinda alle nozze Bpm-Banco, ma il rischio è che Mps resti zitella

Dal matrimonio tra Bpm e Banco Popolare, che si sono scambiate mercoledì l'anello di fidanzamento, nascerà la terza banca italiana, con 5,5 miliardi di capitalizzazione di Borsa, 4 milioni di clienti e 2.500 filiali. 

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Martedì, Febbraio 9, 2016 - 16:15

Se anche l'Accademia della Crusca se la prende col 'bail in'

Se il famigerato 'bail in', il nuovo meccanismo Ue di salvataggio delle banche, venisse tradotto nell'espressione italiana 'salvataggio interno', aiuterebbe meglio i risparmiatori a capire?  Secondo l'Accademia della Crusca sì. Gli esperti della lingua italiana hanno emesso una nota in cui spiegano che se non si usasse l'espressione "peraltro derivata dallo slang" si capirebbe meglio che con le nuove norme è possibile anche l'uso forzoso di soldi di obbligazionisti e depositanti.

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Venerdì, Febbraio 5, 2016 - 17:00

"Una macchina da risultati"

Se 2,4 miliardi di dividendo cash vi sembra tanto, sappiate che, dopo averli distribuiti per i risultati 2015, Intesa Sanpaolo punta a versare almeno altri 3 miliardi in contanti nelle tasche dei soci dopo l'esercizio 2016. 

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Lunedì, Febbraio 1, 2016 - 10:00

"Spread andrà sotto 100, ma in Btp si può investire"

Torino, 22 gen. (LaPresse) - Lo spread tra titoli italiani e tedeschi a dieci anni può scendere ancora di "10/20 punti base" dall'attuale livello di poco oltre i 100 punti, ma i Btp a medio e lungo termine, in particolare dal quinquennale in poi, restano un investimento conveniente per le famiglie, considerando che l'inflazione vicina allo zero ne preserva la redditività.

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Venerdì, Gennaio 29, 2016 - 11:45

Un'aspirina per le banche

Se i 200 miliardi di euro di sofferenze lorde delle banche italiane fossero una metastasi, si potrebbe dire la 'bad bank leggera' è l'aspirina con cui si sta cercando di curarla. E' vero che i crediti in sofferenza, ovvero i prestiti difficilmente recuperabili, sono già stati svalutati del 60% nei bilanci delle banche italiane. Ma è anche vero che, se il valore reale si aggirasse intorno al 20% del valore nominale, gli istituti di credito italiani dovrebbero fare i conti con un buco di circa 40 miliardi di euro.

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