Giovedì 16 Febbraio 2017 - 10:15

Europa League, carica di Spalletti e Sousa: Andare fino in fondo

Stasera le sfide con Villareal e Borussia M'Gladbach

Europa League, carica di Spalletti e Sousa: Andare fino in fondo

Una voglia di Europa da assaporare fino in fondo. Roma e Fiorentina si rituffano negli impegni continentali e ribadiscono l'ambizione di voler fare strada. Gli avversari pescati nell'urna dei sedicesimi sono ostici, e provengono da Spagna e Germania, ma Luciano Spalletti e Paulo Sousa hanno tutta l'intenzione di giocare le loro chance perché l'Europa League resta un obiettivo. E il prossimo passo per continuare a coltivare il sogno è ottenere il pass per gli ottavi di finale. "Dobbiamo mostrare di essere adatti a giocare partite del genere", così ha esordito in conferenza stampa il tecnico giallorosso, atteso dalla sfida in casa del Villarreal degli 'italiani'. "Abbiamo fatto un bel girone, ora siamo davanti ad un'altra grande squadra, per dare un'esame importante". Il 'Sottomarino Giallo', ha proseguito, "è squadra forte, che sta bene in campo, hanno recuperato giocatori importanti. Prendono pochissimi gol, sanno stare molto corti in campo, in 25-30 metri, e ripartono con le loro capacità tecniche che sono una caratteristica delle squadre spagnole".

Un piccolo rimpianto tecnico Spalletti lo confessa, "sarebbe stato meglio disputare questa partita più avanti, perché si affrontano due formazioni forti". E ha risposto al tecnico rivale Escribà secondo cui la favorita è la Roma: "Ma anche lui ha responsabilità, ha rimpiazzato un allenatore forte come Marcelino, è un club che ha delle ambizioni. Non è che si può nascondere dietro alla forza del nome della Roma. Noi - ha proseguito il mister giallorosso - dovremo essere da subito all'altezza, far capire subito quali sono le nostre qualità. Serve assolutamente fare risultato. I giocatori non possono nascondersi, così come l'allenatore e chiunque porta il nome della Roma. Sarà una partita bella da vedere in uno stadio insidioso". L'escursione nel calcio spagnolo, ha precisato Spalletti, non farà mutare atteggiamento alla Roma: "Cercheremo di fare la partita per vincerla. Visto che il Villarreal ha come qualità quella di giocare di rimessa e di chiudersi bene, potrebbe diventare difficile la sfida di ritorno. Quindi dovremo fare la partita già all'andata. Siamo una squadra con una sua forza, bisogna tentare di metterla subito in pratica".

Uguali ambizioni ha espresso anche Sousa, in scena con i viola al Borussia Park di Moenchengladbach. Tanto rispetto, ma nessuna paura:"Abbiamo un'idea chiara del nostro avversario. Sarà supercompetitivo, molto disciplinato e giocherà in maniera molto intensa dall'inizio alla fine", ha spiegato il tecnico portoghese. "Vogliamo essere noi stessi. Sappiamo che quando, individualmente e collettivamente, arriviamo al nostro meglio, possiamo competere e battere qualsiasi squadra". Sull'importanza dell'impegno di domani sera, ennesimo esame per testare la maturità della Viola, l'ex mister del Basilea ha sottolineato: "Vincere porta l'abitudine a vincere, ed è quello che dobbiamo cercare di fare. Ogni partita deve essere affrontata con questa mentalità. E' questa cultura che in tante partite, anche se non ti esprimi al massimo del tuo rendimento, ti porta a vincere".Per Sousa, "è una partita importante non solo per noi ma anche per il calcio italiano. Il Moenchengladbach gioca in un campionato che permette loro di mantenere intensità e ritmi alti di gioco. Noi - ha proseguito il lusitano - dobbiamo dare il nostro meglio per competere anche a questi ritmi. E' una squadra che chiude tanto gli spazi, difende molto bene, pressa e mantiene un'intensità di transizione altissima". Un confronto senza veri favoriti, è l'opinione di Sousa: "Non mi piacciono i numeri, dico che sarà una delle sfide più belle di questa competizione. Chi passa avrà molte chance di andare fino in fondo. Spero che sarà la nostra. Vedo i ragazzi molto fiduciosi, con voglia di fare bene e di onorare questa maglia. Sappiamo - ha concluso - che ci aspettano 180 minuti. Dobbiamo fare bene fino a quando saremo in campo, davanti abbiamo un avversario di grandissimo livello".

Scritto da 
  • Attilio Celeghini
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