Domenica 19 Giugno 2016 - 15:30

Euro 2016, Parolo: Io come Tardelli? Un onore gli ruberei tutto

"Vincere aiuta a vincere" sottolinea l'azzurro

Marco Parolo

"Contro il Belgio c'era tanta gente che ci ha incitato e si sono sentiti molto. Il mister ha ragione, arrivare allo stadio e vedere una macchia azzurra ti da i brividi. Dovremmo riuscire a farlo sempre e in tutti gli sport. Serve la passione e senso di appartenenza. Anche io invito tutti ad indossare la maglia azzurra perché così si capisce che siamo italiani e crediamo in quello che facciamo". Anche Marco Parolo si unisce all'invito di Antonio Conte ai tifosi italiani di indossare una maglia azzurra quando gioca la nazionale.

"VINCERE AIUTA A VINCERE".  "La nostra forza deve essere quella di continuare sulla nostra strada, vincere aiuta a vincere. Siamo primi e chiudere il girone a 9 punti sarebbe un'altra prova di forza" ha sottolineato Parolo. "Queste vittorie hanno aumentato la nostra consapevolezza, la fiducia e l'autostima. E' aumentata la voglia di osare - ha aggiunto - a fare quello che stiamo facendo. Abbiamo affrontato le prime due gare nel modo giusto e questo ci deve dare la forza di continuare. In questo è stato bravo il mister e dobbiamo continuare così".

"Il paragone con Tardelli è un onore, mi fa piacere. Quello che mi piacerebbe avere di lui è segnare qualche gol decisivo" ha sottolineato. "Cose mi piacerebbe rubare? Tutto, perché è stato un centrocampista completo bravo in fase difensiva e offensiva. E' quello che vorrei saper fare, poi mi piacerebbe poter segnare qualche gol decisivo", ha aggiunto. E contro la Svezia il gol è quasi arrivato, solo la traversa ha negato la gioia al centrocampista laziale. "La licenza di attaccare ce l'ho, il mister me lo chiede. Ho già avuto delle occasioni in tutte e due le partite. Spero prima o poi di beccarla la porta, ci sto girando attorno ma non vuole entrare", ha dichiarato ancora Parolo. "Io ho sempre creduto di poter alzare il mio limite, facendo così puoi continuare a scoprire te stesso. Poi le competizioni internazionali sono stimolanti, impari a correggere gli errori. Io mi sento un 31enne giovane", ha concluso.

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